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Si può allattare dopo un parto cesareo?

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Molte donne si chiedono, dopo aver partorito con un cesareo, se possono allattare o no il proprio bambino. Di seguito vi elenchiamo, cinque risposte che ogni mamma dopo aver subito un cesareo, dovrebbe sapere.

1. si può allattare subito dopo la nascita. È possibile allattare subito, se si riceve un’epidurale (anestesia locale) per l’operazione, anziché un anestetico generale, e fortunatamente la maggior parte degli ospedali oggi utilizza epidurali.

2. antidolorifici e antibiotici possono avere un effetto sul latte. Riceverai farmaci e pillole nei giorni dopo il parto e in genere, non hanno effetti collaterali. Al massimo, procureranno sonnolenza nel bambino. Il vantaggio degli analgesici è che, aiuteranno il rilassamento stimolando la produzione di latte per nutrirlo al meglio.

3. trovare la posizione migliore per allattare mentre si è ancora in convalescenza.
Sarà più facile e meno fastidioso per la mamma allattare il bambino mentre è sdraiato. Se non si è sicuri sulla posizione da adottare si può chiedere a un infermiere o a un’ostetrica la migliore e più semplice soluzione.

4.

ottenere più aiuto in casa. È sempre bello avere qualcuno che ci aiuti con i lavori domestici e una baby sitter durante le prime settimane dopo il parto. Ma, se hai subito un cesareo, può essere molto più necessario. Si può avere difficoltà a camminare e a sollevare il bambino i primi tempi a causa del recente cesareo subìto. Chiedere consiglio all’unità ospedaliera, all’ostetrica, al ginecologo o al pediatra, circa le metodiche e i comportamenti migliori da adottare. Se non siamo in grado economicamente, di affidarci a un aiuto supplementare, possiamo farci aiutare dal nostro partner o dai nostri parenti e amici.

5. mantenere l’alimentazione. Subire un cesareo per una donna è debilitante e quindi, bisogna riprendere a mangiare come e meglio di prima. E’ fondamentale una sana e corretta alimentazione che aiuti a riacquistare le forze, anche perchè è vitale produrre latte e nutrire il bambino ogni due o tre ore.

Tutti i contenuti di questo articolo, sono solo a scopo informativo e non devono essere considerati piano di diagnosi o trattamento specifico per ogni situazione individuale.

Le informazioni ivi contenute non creano un rapporto medico-paziente.

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