Referente Covid-19 a scuola: chi è e cosa fa

In tempi di emergenza sanitaria nasce una nuova figura all'interno della scuola, il referente Covid: chi è e cosa fa?

Questi sono gli ultimi giorni prima della riapertura della maggior parte delle scuole in tutta Italia. Mentre dirigenti, insegnanti e addetti ai lavori si stanno organizzando per i preparativi del nuovo anno scolastico, cambiano i protocolli e le norme di comportamento nelle classi e negli spazi comuni.

In particolare, nasce una nuova figura, il referente Covid: chi è quali saranno i suoi compiti all’interno della scuola?

Il referente Covid a scuola

Nelle scuole italiane nasce una nuova figura con incarichi ben precisi: il referente Covid. Un dirigente scolastico, un docente o un collaboratore scolastico potranno ricoprire questo particolare ruolo, il cui principale compito sarà quello di fare da tramite con il Dipartimento di prevenzione presso l’Asl territorialmente competente e di creare una rete con le altre figure analoghe nelle scuole dei territori limitrofi.

Egli promuoverà azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte al personale scolastico e alle famiglie al fine di contenere il contagio da Covid-19. Inoltre, questa figura riceverà comunicazioni e segnalazioni da parte dei genitori dei bambini e del personale Ata nel caso in cui un alunno o qualcuno dei lavoratori risulti positivo al virus.

Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), inoltre, ha lanciato l’iniziativa di un percorso formativo rivolto a insegnanti e personale scolastico per monitorare e gestire possibili casi nelle aule scolastiche.

Cosa fa il referente Covid

L’Anp (Associazione nazionale presidi) ha prodotto un vademecum nel quale consiglia agli istituti di individuare almeno due persone in qualità di referenti. Questo suggerimento viene dato al fine di prevedere un sostituto ed evitare interruzioni delle procedure in caso di assenza. Il referente Covid sarà scelto tra dirigente scolastico, docente o facente parte del personale Ata. Egli deve ricevere una specifica formazione sui principali aspetti di trasmissione del Coronavirus, sui protocolli di prevenzione e controllo e sulle procedure di gestione dei casi sospetti o confermati.

Ufficialmente non è richiesta alcuna competenza o conoscenza in ambito sanitario, in quanto i compiti da svolgere riguardano prettamente la comunicazione. Questa nuova figura si è resa necessaria al fine di semplificare il dialogo con le autorità sanitarie. In questo modo, tra l’altro, le procedure di tracciamento, in caso di positività, saranno facilitate.

Come gestire un caso sospetto

Il protocollo prevede che il referente Covid accompagni lo studente con sintomi sospetti nell’ambiente appositamente designato all’interno delle mura scolastiche e avvisi il dirigente. In seguito, è necessario poi attendere l’arrivo del genitore, mantenendo sempre la distanza minima di un metro dallo studente, indossando mascherina chirurgica e guanti. Dopo aver misurato la temperatura con termometro a infrarossi, bisogna avviare la sanificazione del locale e degli altri ambienti dove sia stato lo studente.

Oltre alla gestione dello studente che ha manifestato sintomi sospetti, il responsabile deve comunicare con un’analoga figura dell’Asl o delle autorità sanitarie.

Avvenuto l’allontanamento dell’alunno, l’attività scolastica procede normalmente fino a quando non si accerta l’effettiva presenza del virus.

Scritto da Francesca Belcastro
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