Quando lasciare andare i figli: i consigli degli esperti

Quando bisogna lasciare andare i figli, i genitori si sentono tristi e abbandonati: come bisogna comportarsi?

Amare i propri figli significa lasciarli liberi di andare, crescere, inseguire i sogni e gli obiettivi. I genitori questo lo sanno, e anche se hanno paura che soffrano, sanno comprendere quando arriva il momento di lasciare andare i figli. Quali sono i consigli degli esperti in merito?

Lasciare andare i figli

Arriva un giorno in cui i genitori, dopo anni trascorsi a dedicare la propria vita ai figli, devono lasciarli andare per diventare uomini e donne. Il distacco, però, è qualcosa che spaventa molto perché, fondamentalmente, porta con sé tutta una serie di dubbi e situazioni particolari. Una volta cresciuti, infatti, i figli avranno la giusta necessità di andare via per costruire la propria di vita. Gli esperti chiamano questo senso di tristezza e turbamento sindrome del nido vuoto, una condizione che si verifica proprio quando i pargoli spiccano il volo, lasciando quel luogo di protezione e amore che papà e mamma avevano creato per loro.

Essere tristi quando un figlio va via di casa è più che normale e comprensibile, ma bisogna soprattutto essere fieri e felici degli insegnamenti appresi e del fatto che finalmente voglia spiccare il volo e conquistare il mondo. D’altronde, il legame tra genitori e figli è qualcosa di eterno, destinato a durare per sempre e ad andare oltre i chilometri di distanza.

La sindrome del nido vuoto

Quando i figli crescono e decidono di andare via di casa, è molto frequente che i genitori si sentano impotenti e tristi di fronte a questo avvenimento.

Questo senso di tristezza e di abbandono si chiama sindrome del nido vuoto. È quella fase della vita genitoriale caratterizzata da sentimenti di tristezza e solitudine che si manifestano, appunto, quando i figli decidono di lasciare casa per la prima volta. Naturalmente, da un punto di vista razionale, i genitori possono ovviamente comprendere e condividere le ragioni che spingono i figli ad allontanarsi da casa. Emotivamente parlando, però, questo avvenimento genera in mamma e papà delle fortissime emozioni, che a volte sono un po’ complicate da gestire.

Quando un figlio parte, infatti, il genitore vede sminuito il suo ruolo e questo può generare una crisi d’identità. Dedicarsi a nuovi interessi e conoscere nuove persone può essere sicuramente di aiuto per superare questo momento di difficoltà. Bisogna ricordare che non si smette mai di essere genitori e figli, e che quindi il ruolo genitoriale non potrà mai essere messo in discussione. I figli saranno sempre figli e avranno sempre e comunque bisogno dei genitori.

Scritto da Francesca Belcastro
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