Girello: quando si può usare, i pediatri consigliano

A che età i bambini iniziano a muovere i primi passi? Può il girello favorire questo momento? Cosa dicono a tal proposito i pediatri?

Anche se la maggior parte dei pediatri lo sconsiglia, ci sono alcuni genitori che preferiscono comunque far muovere i primi passi al proprio bambino con il girello, vediamo insieme quando si può iniziare a usare il girello e il parere dei pediatri al riguardo.

Il girello può considerarsi una sorta di vera macchinina per i bambini. Grazie al suo utilizzo infatti i bambini sono liberi di girare per la casa, andando allo scoperta del mondo e delle tante cose che lo compongono, primo fra tutti, i vari pericoli. Si perché l’utilizzo del girello porta il bambino ad avvicinarsi a cose che altrimenti non avrebbe mai raggiunto da solo, visto che i bambini nel girello non hanno ancora raggiunto l’età per camminare.

Proprio i pericoli sono uno dei motivi per cui molti pediatri hanno messo a bando il girello ed alcuni paesi, come il Canada, lo hanno addirittura vietato e chi lo vende o lo tiene in casa rischia una multa salatissima o sei mesi di reclusione. Questo perché, numeri alla mano, il girello sembrerebbe tra gli accessori dedicati all’infanzia, quello che causa più incidenti domestici di bambini. Comunque nonostante le indicazioni dei pediatri, molti genitori decidono di mettere il bambino sul girello così da poter approfittare del momento, per riposare un pochino.

Ma quando si può quindi iniziare a usare il girello e quando i bimbi muovono i primi passi?

Quando i bimbi muovono i primi passi

Nonostante ogni bambino abbia i propri tempi, verso il 5° mese inizia a muoversi di più e questa è l’età in cui i bambini possono essere messi nel girello, senza però mai sottovalutare il fatto che il bambino sia o meno pronto al suo utilizzo.

Ad esempio, bambini con corporatura particolarmente esile potrebbero non essere ancora in grado di sostenersi da soli sulla schiena e quindi meglio rimandare il momento del girello. Nel momento in cui il bambino acquista una certa dimestichezza con il girello, ricordarsi sempre di non lasciarlo mai solo, di togliere tutti i pericoli dalla portata delle sue manine, di fare attenzione alle scale e agli oggetti sul pavimento che potrebbero farlo ribaltare.

Ma quando esattamente i bambini iniziano a muovere i primi passi? Non c’è un’età precisa, ogni bambino ha i suoi tempi. Alcuni bambini raggiunto l’anno camminano, altri invece gattonano. Comunque indicativamente, i bimbi muovono i primi passi intorno al primo anno di età. Tuttavia ogni singolo bambino ha i suoi tempi per quel che riguarda lo sviluppo psicomotorio, tempi che vanno rispettati e che il genitore non deve forzare, a meno che non ci siano chiare indicazioni di un qualche problema legato alla psicomotricità del bambino.

Inizialmente il bambino avrà un’andatura buffa, con le gambe larghe ed i piedini verso l’esterno, una camminata che gli farà perdere spesso l’equilibrio e che lo porterà a cadere. Nessun problema, è tutto normale. Con il passare del tempo, il bambino acquisterà sicurezza, ed inizierà a camminare in maniera più composta, avvicinando di più le gambe ed iniziando a mettere i piedi paralleli. Consideriamo poi che fino al compimento del secondo anno, il bambino non avrà ancora una camminata spedita e sicura e questo lo porterà a cadere molto facilmente in caso di terreni poco omogenei o ad esempio per una piccola piega sul tappeto.

I consigli dei pediatri

Girello si, girello no? I pediatri hanno ormai quasi all’unisono sconsigliato l’uso del girello che oltre a provocare una gran quantità di incidenti domestici, impedirebbe anche un corretto sviluppo psicomotorio del bambino. Il camminare è una delle attività che i bambini devono imparare da soli e non ha bisogno di esercizi o attrezzi particolari, è un evento naturale.

Utilizzando il girello in bambino non riesce a sviluppare il senso di equilibrio, fondamentale invece per imparare a camminare bene e non farebbe tutte quelle cadute che normalmente i bambini fanno, cadute importantissime per far capire al bambino cosa vuol dire stare in posizione eretta e mantenere l’equilibrio. Il bambino va lasciato libero di fare i primi tentativi di alzarsi nel lettino e dal tappeto per appoggiarsi al divano o al letto, senza mai forzarlo. Solo quando riuscirà ad alzarsi bene ed avrà acquisito una certa sicurezza. Infine uno dei trucchi più consigliati dai pediatri per stimolare la camminata ai bambini particolarmente pigri, è quello di lasciare il bambino appoggiato al letto o al divano e mostrargli da lontano il suo gioco preferito, così da invogliarlo a raggiungerlo ed applaudendo i suoi passi con un bel sorriso.

Ricordiamo che non tutti i bambini iniziano a camminare alla stessa età ed i genitori non si devono assolutamente preoccupare se, facendo i paragoni con gli altri bambini, si accorgono che il loro bambino ancora non cammina. I bambini hanno il loro tempi, come nel parlare ad esempio, alcuni bambini parlano subito, altri dopo ed altri ancora hanno bisogno anche di alcuni incontri con il logopedista in quanto potrebbero avere delle piccole difficoltà di pronuncia delle parole. Tutto normale e regolare. Eventualmente sarà lo stesso pediatra, che costantemente controlla il bambino, ad accorgersi di eventuali anomalie e ad indirizzare i genitori sulla corretta terapia da seguire.

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