Post svezzamento: come comportarsi con latte e biscotti

Il periodo dello svezzamento è uno periodo bellissimo e allo stesso tempo molto complicato, che mette a dura prova sia la mamma che il bambino. Come comportarsi con latte e biscotti?

Il periodo dello svezzamento è uno periodo bellissimo e allo stesso tempo molto complicato, che mette a dura prova sia la mamma che il bambino. Per il piccolo, infatti, si tratta di una continua scoperta di sapori e consistenze che potrebbe gradire come potrebbe anche non sopportare, mentre per la mamma è la vera prova del nove per testare fino a dove arriva l’asticella della pazienza.

Non stiamo esagerando: cominciare a dare da mangiare al proprio bambino, interrompendo il ciclo continuo di biberon, non è un impresa facile. A volte bisogna anche tentare per mezz’ora di seguito prima che il bimbo decida di aprire la bocca per assaggiare quello che c’è nel cucchiaio, e non sono assolutamente da escludere episodi di pianti e rifiuti insistenti. Tranquille, è solo una fase. Una volta che il bimbo prenderà familiarità con il nuovo cibo, la strada sarà tutta in discesa.

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Andiamo per ordine: quando inizia lo svezzamento? La regola vuole che bisogna aspettare i sei mesi di vita del bambino (cinque, invece, se il bambino era già allattato con latte artificiale): si inizia con la frutta, poi si introduce anche il pranzo e infine un ciclo completo con la cena. Tuttavia per i bambini, spesso, il latte con i biscotti rimane una coccola serale difficile da abbandonare. Fino a che punto si può mantenere questa abitudine? Cerchiamo di capire insieme come una mamma si deve comportante nel post-svezzamento.

Post svezzamento

Come dicevamo, lo svezzamento inizia intorno al sesto mese di vita del bambino. In tutto il periodo di svezzamento, ai pasti, bisogna comunque integrare il fabbisogno di latte, alimento utile alla crescita di vostro figlio. Una volta però introdotti tutti i pasti principali, che per una dieta sana ed equilibrata dovrebbero essere cinque, bisogna via via ridurre l’apporto di latte, salvo ovviamente quello della mattina per la colazione.

Dosi eccessive di proteine, che si assumono appunto per mezzo del latte materno o artificiale, non fanno molto bene alle dieta che, come per tutti, deve comunque essere il più possibile equilibrata. La mamma, dunque, deve essere in grado di alternare tutti gli elementi necessari ad una buona crescita: frutta, verdura, carni e carboidrati. Le regole da seguire sono poche, ma buone:

  • utilizzare sempre cotture semplici;
  • niente sale o zuccheri aggiunti;
  • acqua a volontà.

Per quanto riguarda il latte, fino ai 12 mesi di vita è sempre consigliato evitare di far assaggiare il latte di mucca anche perché è troppo ricco di proteine animali, mentre il latte materno fa sempre bene anche dopo l’anno. In commercio ci sono anche tantissimi latti artificiali detti “di crescita” come quelli prodotti da Plasmon, Mellin, Humana. Molti pediatri, invece, consigliano di dare al piccolo il latte della centrale, fresco, che va consumato però entro le 24 ore.

Biberon tra i 4 e i 6 mesi

Se per scelta o per un motivo particolare avete scelto di non allattare il vostro bambino, dovrete iniziare la ricerca del latte artificiale più adatto. In commercio, come ben sapete, ce ne sono davvero molti, ma può essere che vostro figlio possa non gradire una marca e preferirne un’altra. Vi consigliamo di consultare al riguardo anche la vostra pediatra, che potrebbe consigliarvi un regime di allattamento misto: dove alternate il latte naturale materno a quello artificiale.

Una volta fatta la scelta giusta, dovrete seguire una tabella per avere il numero di poppate e la quantità di latte da dare al piccolo durante i vari mesi. Ovviamente si tratta di una tabella approssimativa perché ogni bambino è diverso: ci sono quelli che hanno moltissima fame, altri che si accontentano di poco latte per ogni poppata. Iniziamo col dirvi che:

  • Dal primo al terzo mese di vita, il bambino necessita di sei poppate al giorno ogni tre ore e mezzo/quattro;
  • Dal quarto mese, si passa a cinque poppate ogni quattro ore;
  • Nel quinto-sesto mese, si possono ridurre le poppate a quattro.

Ovviamente, ogni qualvolta si riduce la poppata va aumentata la quantità di latte. Indicativamente:

  • Prima settimana di vita: si inizia con 10ml, aumentando la dose di 10ml ogni giorno fino ad arrivare a circa 70/80ml di latte dopo una settimana di allattamento;
  • Primo mese di vita: solitamente un bimbo di un mese può mangiare 90/100ml di latte ad ogni pasto;
  • Secondo mese di vita: la quantità di latte arriva anche a 120ml ad ogni pasto;
  • Terzo e quarto mese di vita: il bambino può mangiare circa 140/160 ml di latte ad ogni pasto.

Biberon dai 6 mesi in poi

Come abbiamo visto all’inizio di questo articolo informativo, intorno al sesto mese si inizia lo svezzamento quindi il numero delle poppate sarà ridotto perché, all’inizio, una poppata verrà appunto sostituita dal pasto (che in questo caso si tratterà della merenda di frutta che verrà data al bambino a metà mattina oppure a metà pomeriggio in base alle sue abitudini).

Generalmente, per le mamme che hanno scelto di dare il latte artificiale, dal sesto mese si passa al latte di crescita Formula 2 (sempre in polvere ma leggermente più leggero). La routine, dunque, sarà sempre la stessa ma ovviamente la quantità di latte di cui avrà bisogno il bambino sarà sempre intorno ai 250/270ml a poppata.

Scritto da Melissa Ceccon
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