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Perdite vaginali maleodoranti: cause, sintomi e cure

perdite vaginali maleodoranti

Le perdite vaginali maleodoranti sono fastidiose, ma si possono fronteggiare. Come? Ve lo diciamo noi. Ecco sintomi, cause e rimedi.

Le perdite vaginali maleodoranti, sintomo di una vaginosi batterica (ad opera della proliferazione del batterio Gardnerella vaginalis), sono fastidiose ed imbarazzanti. E’ possibile curarle e prevenirle con l’aiuto di un ginecologo, che effettua un’approfondita visita, ma anche imparando piccole accortenze utili ad evitarle. Quali? Ve li spieghiamo noi.

Perdite maleodoranti

Le perdite vaginali maleodoranti, di solito di colore bianche o giallastro e piuttosto fluide e vischiose, sono accompagnate da prurito vaginale, che può essere di diversa intensità. Si verifica, inoltre, una minzione difficile e spesso dolorosa.
Le donne che ne sono afflitte, pensando che esse siano provocate da una ridotta o non adatta igiene intima, sono indotte in errore ed aumentano la frequenza e l’intensità delle abluzioni intime. La vagina è un organo autopulente e le lavande vaginali, oltre a non risolvere il fastidio, possono creare squilibri al ph. Anche l’utilizzo di salviettine profumate o deodoranti intimi è sconsigliato per lo stesso motivo.
L’utilizzo di detergenti non troppo delicati può alterare ancor più le condizioni di ph ed umidità del canale vaginale creando i presupposti per uno sviluppo minore della flora batterica vaginale fisiologica e favorendo gli agenti patogeni esterni che possono causare diversi tipi di infezione.

Cause e sintomi

La vaginosi batterica, che causa le perdite vaginali maleodoranti, ha un impatto determinante sulla qualità della vita della donna e sulla relazione di coppia.

Può colpire a qualsiasi età, anche le donne in gravidanza, ed è recidiva. Un ph vaginale acido, con un valore pari a 4-4,5, è fondamentale per garantire una buona produzione di lactobacilli e quindi un buon equilibrio della flora batterica. Alcune donne li hanno più fragili e quindi meno protettivi perché non riescono a mantenere un ph stabile e sufficientemente acido.
Anche gli squilibri ormonali possono causare alterazione della flora microbiotica, come accade spesso dopo la menopausa a causa degli estrogeni, che danno acidità, che non vengono più secreti.
La vaginosi batterica non si contrae dal partner, ma nelle donne predisposte può precipitare il problema, soprattutto se c’è l’eiaculazione in vagina: lo sperma diluisce il ph vaginale ed il valore si avvicina a 5. Anche la stitichezza, o l’infiammazione cronica del colon, alterano la flora batterica e quindi favoriscono l’insorgenza di questo disturbo. Il disturbo può anche essere associato alla cistite ricorrente o dopo il rapporto, perché i batteri possono entrare nella vescica.

Spesso si manifesta dopo le mestruazioni perché il sangue riduce il ph e gli estrogeni sono bassi.

Rimedi naturali

Se non si segue una cura adeguata, la vaginosi batterica non si sconfigge. La terapia è antibiotica mirata, orale o locale, da seguire per circa sei giorni, su prescrizione del medico o del ginecologo. E’ opportuno utilizzare comunque il preservativo durante la terapia.
E’ necessario ricambiare spesso gli assorbenti interni, prediligendo quelli in cotone o medicati che contengono sostanze protettive; indossare intimo di cotone e di colore chiaro.
Un’azione preventiva efficace è quella di acidificare la vagina facendo dei cicli di prebiotici e probiotici per via orale o sotto forma di ovuli, soprattutto nei giorni del ciclo. Anche la vitamina C può essere idonea. Quando si assumono gli antibiotici, vi verifica sempre uno squilibrio della flora batterica vaginale, quindi è molto importante aiutare il sistema immunitario con frutta e verdura e con sostanze naturali come l’echinacea, che è molto efficace.

Per eliminare i cattivi odori si possono utilizzare rimedi naturali quali l’olio dell’albero del the, oppure aglio, aceto di mele e yogurt.

Oltretutto risultano utili anche contro alcuni agenti patogeni. Come usarli? Basta applicare uno strato d’aglio nell’area della vagina come ottimo ausilio contro le affezioni micotiche, spesso all’origine dei cattivi odori. Anche i decotti di aceto di mele ed acqua per gli impacchi vaginali sono utilissimi per combattere i cattivi odori della vagina.

© Riproduzione riservata
About Stefania Maffeo
Giornalista pubblicista, gestione social media, docente.
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