Passeggino: quando cominciare ad usarlo e come

Il primo mezzo di trasporto per il nostro piccolo è la carrozzina, una specie di comodo lettino con le ruote che protegge il bambino dagli urti e dagli agenti atmosferici. Ma quando arriva il momento di passare al passeggino? Come abituare nostro figlio a tale cambiamento?

Come passare dalla carrozzina al passeggino

Appena possibile, mamma e papà non vedono l’ora di portare a spasso il proprio piccolino. È bene scegliere con accuratezza il “mezzo di trasporto” migliore e più adatto per il neonato, affinché la passeggiata sia serena e senza problemi.

La carrozzina è utile solamente per un breve periodo, ma è un elemento davvero molto importante: innanzi tutto, garantisce al neonato una grande protezione dagli urti e da possibili traumi, sostituisce il lettino sia dentro che fuori casa e deve assicurare il massimo confort al piccolo. Si tratta di una specie di navicella imbottita e coperta da un tettuccio, con all’interno un materasso sul quale adagiare comodamente il bambino. In commercio ci sono svariati modelli, dalle trio, che sfruttano la stessa struttura che consente di montare anche il passeggino e la navicella per la macchina, oppure altri, dal gusto un po’ rétro, bellissimi ma anche molto ingombranti.

Ma quando è il momento giusto per passare dalla carrozzina, dove il neonato sta in posizione per lo più supina, al passeggino, in cui invece il bambino sta seduto?

Quando cominciare ad usare il passeggino

Il bambino all’interno della carrozzina è protetto anche dagli agenti atmosferici, come il vento o il sole. Inoltre, può stare completamente steso e comodo, come in un vero e proprio letto. Quando però inizia ad essere incuriosito dal mondo esterno e ha la possibilità di alzarsi in autonomia, è il momento giusto per passare al passeggino.

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Il rischio di sporgersi e cadere diventa infatti eccessivo. Il passaggio dalla carrozzina al passeggino avviene normalmente intorno ai cinque mesi. A quell’età, il bambino non è ancora in grado di rimanere dritto da solo per più di qualche secondo, perciò è bene scegliere un passeggino comodo e tenere lo schienale leggermente inclinato verso il basso, così che possa essere di sostegno. La differenza fondamentale rispetto alla carrozzina è che il bambino è rivolto verso l’esterno e può godere appieno del mondo che lo circonda, lasciandosi incuriosire da tutto ciò che entra nel suo campo visivo.

I passeggini non sono tutti uguali e scegliere quello giusto è importante. A differenza della carrozzina, è un accessorio che accompagnerà il bambino per almeno i successivi tre anni di vita ed è quindi opportuno fare una scelta ben meditata e soprattutto azzeccata. Ne esistono di svariate tipologie, dai tre ruote con freni a disco ai quattro ruote super agili, dai più pesanti ai superleggeri.

Come abituare il bambino al passeggino

Il passaggio dalla carrozzina al passeggino non è per tutti ugualmente automatico e senza difficoltà.

Alcune mamme si lamentano e sono seriamente preoccupate del fatto che il loro bambino non riesca ad abituarsi al nuovo mezzo di trasporto. Appena la mamma cerca di farlo sedere, capita spesso che il piccolo inizi a contorcersi e a piangere. Probabilmente non tutti i bimbi sono pronti per i cambiamenti e, a ben pensarci, passare dalla carrozzina, dove ci si sente super protetti e comodissimi come nel letto di casa, al passeggino, dove si è esposti a tutta la frenesia del mondo esterno, è proprio un bel salto.

Non esiste una strategia che vada bene per tutti i bambini e che li aiuti ad abituarsi al passeggino, perciò l’ideale è osservare il proprio bimbo, i suoi comportamenti e le sue necessità. Magari i problemi risiedono nel fatto che lui non ama essere legato o è talmente abituato alla vista della mamma, che proprio non riesce a farne a meno. Sicuramente, parlare con il pediatra di questo disagio può essere di aiuto per scoprire eventuali problemi fisici che sono alla base dell’insofferenza del piccolo. In genere, però, si tratta solo di accompagnarlo verso questo cambiamento, facendo in modo che sia il più naturale possibile. I consigli di altre mamme che hanno vissuto tali situazioni in questo caso sono di grande aiuto. Alcune, per esempio, consigliano di reclinarlo le prime volte abbastanza da farlo sembrare una carrozzina e poi sollevare lo schienale uno scatto al giorno piano piano, in modo tale da rendere più graduale il cambiamento di posizione. Anche usare la stessa copertina usata precedentemente può tranquillizzare il piccolo, oppure attaccare qualcosa davanti al passeggino che lo distragga e gli faccia dimenticare di aver cambiato mezzo di trasporto. Insomma, cercare di creare un “ambiente” il più comodo, sereno e giocoso possibile può sicuramente aiutare il bambino ad abituarsi al suo nuovo passeggino. Altre mamme, invece, appaiono rassegnate. Il loro bambino piange non appena viene fatto sedere nel passeggino? Ecco che subito ricorrono alla fascia o al marsupio. Certi bambini forse hanno semplicemente bisogno più di altri di sentire il contatto con la mamma, il suo calore e il suo odore. E’ bene in questo caso rispettare il loro tempi ed adattarsi alle loro esigenze: infondo le passeggiate devono essere un piacere e un momento rilassante sia per la mamma che per il suo piccolo!

Scritto da Mara Slomp
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