Parto precipitoso: cosa fare e come si manifesta

Il parto precipitoso, o improvviso, interessa il 10% delle mamme: come si manifesta e cosa fare.

Quando si parla di storie di parto naturale, parto indotto, parto cesareo, i racconti si moltiplicano. Ogni donna vive un’esperienza diversa: c’è chi racconta di avere dovuto subire ore e ore di travaglio, e chi invece al contrario ha avuto a che fare con un parto precipitoso e quasi indolore.

Come si manifesta e cosa fare in caso di parto precipitoso?

Come si manifesta il parto precipitoso

Questo tipo di travaglio si caratterizza per l’improvvisa comparsa di contrazioni intense e ravvicinate, che si accompagnano a dolore molto forte. Il parto precipitoso può essere fisicamente ed emotivamente molto impegnativo. Il motivo è da ricercare nel fatto che durante il parto improvviso sia il corpo che la mente non sono preparati alla nascita del bambino.

Inoltre, in molti casi, non è possibile ricorrere all’analgesia e in casi estremi si arriva di corsa in ospedale e si ha una minore sensazione di controllo della situazione. Si tratta di un’evenienza poco comune ed è comunque più frequente dopo il primo figlio. Stefano Acerboni, Aiuto – Coordinatore Area Ostetrica presso Humanitas San Pio X, afferma: «Sebbene questo tipo di parto possa essere impegnativo per mamma e bambino, che non ha avuto il tempo di prepararsi alla nascita, in genere non porta con sé complicazioni particolari.

Restano, comunque, un po’ più frequenti le difficoltà dell’utero a contrarsi dopo il parto con conseguenti emorragie post partum».

Cosa fare in caso di parto precipitoso

Il parto precipitoso è causato da un livello più alto di ossitocina, che genera contrazioni più veloci e intense. Questa tipologia di parto coinvolge il 10% delle mamme con con picchi più frequenti se si tratta del secondo o del terzo figlio. Un parto precipitoso viene considerato tale se avviene a meno di 3 ore dall’inizio del travaglio.

Partorire troppo velocemente può sicuramente comportare dei rischi. Primo fra tutti, un’espulsione violenta del bambino può provocare lacerazioni interne ai tessuti uterini, del ventre e dell’apparato genitale. Non solo rischi per la mamma ma anche per il bambino, che rischia la rottura del cordone ombelicale. Cosa fare in caso di parto precipitoso? Se si è al primo figlio, non bisogna perdere tempo e occorre andare in ospedale non appena si senta la sensazione di dover spingere. Se si è al secondo figlio, invece, è addirittura consigliabile recarsi in ospedale subito dopo aver perso il tappo mucoso.

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