Parto naturale: tutto l’occorrente per affrontarlo al meglio

Manca poco al grande giorno, quello del parto? Vi siete preparate al meglio? Ecco cosa vi serve per affrontare il parto naturale, prima e dopo

State contando i giorni e le ore che vi separano dal grande giorno, ovvero il giorno del parto? Un momento unico e irripetibile composto da tantissime emozioni: gioia, stanchezza, entusiasmo, paura, andrenalina, ansia: tutte insieme. Affrontare il parto naturale è una prova enorme che – passatemelo – sono le donne possono fare! Ovviamente avete avuto nove mesi di tempo per prepararvi a questo momento importante, quello che finalmente vi farà incontrare il vostro bambino che per quaranta settimane avete cullato dentro la vostra pancia.

E’ tutto pronto? Sembra una banalità, ma avere a portata di mano un lista di cose da fare e da portare in ospedale per affrontare al meglio il parto, è fondamentale. Anche se pensate di essere dotate di tutta la calma zen di questo mondo, non potete sapere quando il vostro cucciolo deciderà di nascere (potrebbero rompersi le acque in piena notte per esempio) e soprattutto, anche se voi stesse vi conoscete alla perfezione, non sapete come effettivamente reagirà alla cosa il futuro papà (si farà prendere dal panico creando caos? Si ricorderà tutto?).

Ecco perché, intorno al settimo mese di gravidanza è bene cominciare a preparare la tanto famosa valigia per l’ospedale: cosa serve? Le cose fondamentali sono:

  • delle belle vestaglie e delle belle ciabattine per la mamma
  • i body per il nuovo arrivato
  • tutto l’occorrente per la vostra igiene intima
  • i vari cambi per il bebè: tutine, calzettini, copertina, cappellini (regolatevi in base alla stagione in cui partorirete)

E non dimenticatevi di pensare al post parto perché una volta nato il vostro bambino le cose non sono finite, anzi.

Ecco alcune cose dunque che vi potrebbero servire una volta tornate a casa dall’ospedale.

  • assorbenti post parto e slip in rete;
  • guaina per l’addome dopo parto;
  • coppette per il seno;
  • paracapezzoli (se necessario).

Queste sono le cose che assolutamente non devono mancare perché vi serviranno nell’immediato, soprattutto il cambio per il vostro bambino: se possibile, divideteli già in una busta di plastica etichettata (sarà il papà a doverlo consegnare all’ostetrica subito dopo il parto, ed è meglio che gli facciate trovare tutto pronto, non si sa mai).

Ma cerchiamo di partire dal principio, perché, prima di partorire (sfortunatamente) dovrete affrontare delle lunghe ore di travaglio. Come?
Travaglio e parto senza paura
Molte future mamme, le primipare, si domandano spesso: ma sarò in grado di riconoscere l’inizio del travaglio? Quali sono i sintomi? Ecco, statene certe: quando il travaglio inizia, ve ne accorgerete sicuramente! Ma, come ben sapete, ogni donna, ogni gravidanza, ogni travaglio e ogni parto sono diversi quindi cercate di non memorizzare troppo le storie e i racconti delle altre mamme perché a voi potrebbe succedere esattamente l’opposto: se vi hanno detto che hanno trascorso ore terribili in sala parto, per voi potrebbe essere invece una delle esperienza più piacevoli di sempre; se vi dicono che in quattro ore hanno fatto tutto, voi magari ne farete 20 di ore di travaglio prima di abbracciare il vostro bambino. Insomma, questi sono solo degli esempi ovviamente, ma servono solo per farvi capire quanto sarà unica, e solo vostra, l’esperienza che state andando a vivere. Dunque, il primo vero e unico sintomo che vi dice che state entrando in travaglio sono le contrazioni: prima molto lievi e distanziate, poi sempre più dolorose e ravvicinate. Ovviamente, qualche settimana prima dell’inizio del travaglio, potreste perdere il tappo mucoso, altro importante segnale. Se siete al vostro primo parto, tranquille, è normalissimo avere paura ed essere divorate dall’ansia: il parto, in fondo, è una cosa che non si può prevedere né controllare. Ecco perché, a nostro avviso, i corsi pre-parto sono molto utili, perché vi danno tutte quelle informazioni che vi possono aiutare a vivere in maniera più tranquilla e rilassata questo momento. Per esempio, le ostetriche, vi insegneranno le tecniche di respirazione più utili per rilassare il corpo e la mente, così da abbassare la soglia del dolore durante il travaglio e nella fase finale, quella dell’espulsione, quando dovrete avere tutte le forze necessarie per le spinte.

Preparazione al parto naturale

Al di là della preparazione emotiva e psicologia al giorno più importante della vostra vita, anche un’adeguata preparazione fisica può esservi di grande aiuto per affrontare con la giusta dose di energia una prova che, comunque sia, è difficilissima. Dato che, in qualsiasi momento della vostra vita vi troviate, l’attività sportiva non guasta mai (anzi!), vi vogliamo ricordare che anche durante la gravidanza è utile fare un po’ di sport, ovviamente dolce e delicato: quindi via libera a yoga, pilates o piscina. Però, nello specifico, vediamo alcuni esercizi che potreste fare per prepararvi fisicamente al parto:

  • fitball: se siete avvezze al mondo delle palestre, questo attrezzo non vi è nuovo. E’ una grossa palla su cui le donne in gravidanza possono sedersi sopra, molleggiando. Molto apprezzato perché riduce la pressione sulla schiena ma vi aiuta anche a rafforzare la zona pelvica e del perineo che vi sarà molto utile in sala parto.
  • gatto: questa è una posizione che viene spesso utilizzata dallo yoga, bisogna mettersi a carponi su una superficie nè troppo morbida nè troppo dura e inarcare, e poi lasciare andare, la schiena. Ne trarrete grandi benefici
  • accovacciata: questa posizione è la più naturale possibile (come se stesse facendo pipì su una turca, per intenderci), apre al massimo le pelvi e elasticizza la zona del bacino

Attenzione, perché il fatto che siate incinta e state per partorire (quindi state per diventare ufficialmente mamme) questo non elimina la vostra condizione di donna! Allora, per affrontare il parto nella maniera più completa possibile, nelle settimane che precedono il grande giorno, ritagliatevi un pochino di tempo per voi stesse: pedicure e manicure, un bel massaggio rilassante, un pomeriggio dall’estetista per la ceretta completa… non fatevi mancare nulla insomma, è il grande giorno: il vostro!

Chicco mammy fascia dopo parto

Va bene, abbiamo cercato di darvi tutti i consigli utili per arrivare preparate e in ordine il giorno del vostro parto. Ma ovviamente, c’è anche un dopo. Eh sì perché dopo le fatiche per far nascere il vostro bel bambino, e i tre giorni all’ospedale per controllare che sia voi che il vostro cucciolo stiate bene, arriva il tanto atteso momento di iniziare la vera vostra vita da mamma: si torna a casa! Anche in questo caso, è bene farsi trovare preparate perché – sicuramente ve l’avranno già detto in tanti – una volta che arriva il bambino tutto cambia: dormirete un pochino meno, tutte le vostre attenzioni (e anche quelle degli altri) saranno dedicati al nuovo arrivato, sarete un pochino più stanche e non dimenticatevi del calo ormonale post parto che, all’inizio, vi metterà a dura prova. Insomma, una volta partorito bisogna pensare anche al dopo: cosa serve alla neo mamma? Quali sono gli accessori più utili da avere in casa una volta uscite dall’ospedale? Una volta tornate a casa con il vostro bambino, potrà succedervi di sentirvi giù di morale a volte, altre volte non riuscirete a trattenere le lacrime emotive, altre volte ancora vi guarderete allo specchio e – passata la gioia del pancione che cresceva e cresceva – ora non vedete l’ora di ritornare nel vostro corpo. Tranquille, rientra tutto nell’iter normale del post-parto. Però, un modo per non essere sopraffatte dalle emozioni c’è: avere a disposizione gli “strumenti” giusti, ovvero gli accessori post parto. Per esempio, per la vostra pancia che ora vi sempre così vuota e un po’ flaccida, vi viene in aiuto la fascia dopo parto realizzata da Chicco: un guaina intima che vi aiuterà a sostenere la zona dell’addome aiutandovi a far tornare i muscoli alla loro normale elasticità. Alcuni, consigliano questa fascia anche per tutte quelle donne che hanno subito un taglio cesareo perché si presume possa anche alleviare i dolori del post operatorio.

Chicco mammy slip monouso dopo parto

Sfortunatamente, il post parto per la donna è anche un pochino fastidioso perché dopo nove lunghi mesi di assenza del ciclo mestruale, ora vi accorgerete di avere delle perdite molto abbondanti : sono le lochiazioni, dovute a frammenti di decidua (la mucosa endometriale trasformata per la gravidanza allo scopo di nutrire il feto ) e si presentano nei primi giorni come perdite di sangue rosso vivo abbondanti, che gradualmente diminuiscono e danno perdite simili ad una normale mestruazione. Almeno nei primi giorni dopo il parto dovrete far uso di assorbenti “speciali” molto grandi, poi una volta tornate a casa potete cominciare a riutilizzare i vostri normali assorbenti ma dato che le perdite sono un pochino abbondanti è forse meglio che vi muniate degli slip monouso dopo parto, così che possiate buttarli subito dopo l’uso senza essere costrette a fare lavatrici su lavatrici. Quelli realizzati da Chicco, per esempio, sono slip monouso in rete elasticizzata igienica e morbida: il fatto che siano in rete, aiutano comunque la pelle a traspirare e non danno alcun fastidio, e sono pensate appositamente per contenere gli assorbenti del dopo parto. Anche in questo caso, come sopra, gli slip monouso di Chicco sono molto utili anche per le donne che hanno subito un taglio cesareo perché la loro conformazione è stata anche studiata per non dare fastidio ai punti e alla cicatrice. Per chi non fosse tanto propensa ad utilizzare gli slip in rete, che potrebbero non far sentire del tutto contenute, ci sono anche nella versione in tessuto.

Scritto da Melissa Ceccon
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