Parto cesareo: cos’è, quali sono le tipologie e come avviene

Sempre più spesso si decide di optare per il parto cesareo, un vero e proprio intervento chirurgico, che però rassicura le mamme: ecco come avviene.

Il parto cesareo viene spesso programmato per vari motivi. Sempre più spesso sono gli ospedali che optano per questa tipologia di parto, anche quando non è strettamente necessario. Altre volte invece il lusso di scegliere come partorire non c’è, perché la gravidanza potrebbe essere una gravidanza a rischio e quindi il parto cesareo è l’unica soluzione possibile.

Che cos’è il parto cesareo? E soprattutto, come avviene il parto cesareo? In questo articolo vedremo tutto quello che c’è da sapere sul parto cesareo.

Parto cesareo: cos’è

Il parto cesareo prevede la nascita del bambino tramite intervento chirurgico. Si tratta di un procedimento che prevede un’incisione sulla parte bassa della pancia. In Italia viene effettuato quasi nel 40% dei casi e viene considerato dalle mamme come il “parto facile”, perché rispetto al parto naturale il dolore ovviamente è pari a zero.

La tradizione popolare riconosce in Giulio Cesare il “padre” di questo tipo di parto, in quanto nato da un taglio nella pancia di sua madre. In realtà tutto ciò non è vero, perché il termine “cesareo” deriva dal verbo latino “caedere” che significa tagliare.

Ci sono diversi motivi per cui si debba scegliere di partorire tramite parto cesareo. Le ragioni principali sono:

  • il bacino della mamma è troppo stretto;
  • c’è un ostacolo che impedisce l’uscita del bambino, come un fibroma, una cisti ovarica o una malformazione della placenta;
  • il bambino è in una posizione sbagliata;
  • gravidanza gemellare;
  • patologie materne importanti che impediscono gli sforzi del travaglio spontaneo.

Parto cesareo programmato o d’urgenza

È importante chiarire che il parto cesareo può essere programmato o avvenire d’urgenza. Nel primo caso è possibile prevedere la data della nascita del bambino, fissata di solito intorno alla 37/38esima settimana. Scegliere di eseguire un parto cesareo programmato può essere dovuta ai fattori sopra elencati. Nel secondo caso, invece, si interviene d’urgenza con un taglio cesareo quando dovessero subentrare alterazioni del battito cardiaco del bambino, difficoltà nella nascita o qualsiasi altra problematica che riguardi la mamma o il bambino.

Parto cesareo: come avviene

Ma come avviene il parto cesareo? Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico, dopo il quale la neomamma resterà in ospedale per 3-4 giorni. Il chirurgo incide la parete addominale prima e l’utero, al fine di estrarre il bambino non dal canale vaginale ma dal foro praticato nell’utero. Essendo un vero e proprio intervento, la mamma verrà sottoposta un tipo particolare di anestesia, chiamata analgesia spinale. Tramite l’iniezione di un farmaco, viene tolta la sensibilità alla parte inferiore del corpo. Per quanto riguarda invece la tecnica, fino a qualche tempo fa la tecnica tradizionale prevedeva l’incisione in senso longitudinale dall’ombelico verso il pube. Oggi, invece, il Metodo Stark, che prevede l’incisione in senso orizzontale vicino all’osso pubico, è il più utilizzato. Tutta la procedura del parto dura, in genere, tra i 40 e i 50 minuti. Il cesareo non è privo di rischi, principalmente derivanti da reazioni avverse all’anestesia oppure dal rischio di emorragie.

Convalescenza post parto cesareo

La convalescenza è la medesima di qualsiasi altro intervento chirurgico. Mamma e figlio torneranno a casa due o tre giorni dopo il parto. Entro un paio di settimane tutte le donne che hanno partorito tramite taglio cesareo affermano di sentirsi meglio dopo aver tolto i punti. Entro una decina di giorni dal parto, infatti, i punti interni si riassorbiranno da soli, mentre quelli esterni verranno rimossi manualmente.

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