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Paraffina: che cos’è e quali sono le controindicazioni

paraffina

La paraffina liquida, detta anche olio di vaselina, trova applicazione soprattutto nella cosmetica, ma anche nell'alimentazione.

La paraffina consiste in un particolare olio che viene impiegato ampiamente nell’industria cosmetica ma anche, in misura minore, per cucinare o come lassativo per esseri umani e animali domestici. Le altre denominazioni con cui viene indicata sono olio di vaselina e olio minerale, mentre il nome impiegato in cosmetica è Paraffinum Liquidum.

L’aggettivo sta a indicare la forma con cui viene impiegata in tale settore, ovvero quella liquida. Nell’alimentazione, l’olio di vaselina non apporta nutrizione né calorie. Al contrario, può venire impiegato nelle diete ipocaloriche e povere di fibre poiché favorisce l’evacuazione. Ad esempio, viene ampiamente utilizzato nel contesto della dieta Dukan. In ogni caso, non bisognerebbe mai utilizzare questo olio per più di una settimana di fila. Infine, esso è sconsigliato in caso di vomito, dolori addominali, difficoltà nel deglutire, donne in gravidanza o che allattano al seno, bambini al di sotto dei tre anni.

Che cos’è la paraffina

Ma che cos’è, concretamente, la paraffina? Si tratta di una miscela di idrocarburi estratti da processi della lavorazione del petrolio.

In particolare, essa deriva da un processo di lavorazione del catrame del legno, una particolare resina presente nel fusto di alcuni alberi. Allo stato puro, una volta sottoposto a raffinazione, l’olio di vaselina si presenta come un solido ceroso dal colore bianco lucido e non solubile in acqua. Dal punto di vista chimico, invece, la sua composizione è data da idrocarburi saturi. Si tratta di composti che vengono definiti alcani, ovvero costituiti da almeno venti atomi di carbonio legati ad atomi di idrogeno.

La paraffina può trovarsi allo stato liquido, semisolido o solido. Il colore dell’olio può variare a seconda del suo grado di purezza andando dal bianco trasparente, al giallo, al marrone. L’olio minerale bianco è quello che non comporta alcun pericolo per la salute umana, dunque risulta innocuo. Il colore, in realtà, non appare bianco, bensì trasparente alla vista. Al contrario, gli oli di colore giallo o marrone si rivelano cancerogeni.

Essi vengono riservati infatti all’uso industriale, principalmente in quanto lubrificanti per motori. L’Unione Europea ha confermato la classificazione di tali varianti nella categoria di rischio R45. La paraffina liquida possiede le seguenti proprietà: lassativa, idratante, lubrificante,lenitiva, isolante, protettiva, emolliente.

Migliori bagni di paraffina

I bagni caldi di paraffina consistono in uno strumento utilizzato per due tipi di scopi: medici oppure estetici. Negli impianti estetici o termali, i bagni in questione vengono utilizzati per ammorbidire la pelle secca, in particolare di mani e piedi. In campo medico, invece, il loro scopo coincide spesso con l’alleviare il dolore dovuto a reumatismi o artriti. In altri casi, essi vengono utilizzati sempre come cura contro il dolore in seguito a incidenti sportivi.

Tipi di paraffina

Le classificazioni dei tipi di paraffina sono quelle appena citate: olio minerale a uso umano e a uso industriale. L’olio bianco, inoltre, può essere impiegato come olio minerale insetticida. Iniziamo spiegando più nel dettaglio come funziona l’olio di vaselina a uso umano.

Specifichiamo però che chi scrive non è un medico e dunque le informazioni che trovate di seguito, pur essendo verificate, non possono assolutamente sostituire il parere di un esperto. La forma più pura di olio minerale è quello impiegato in campo farmaceutico.

Viene usato per differenti scopi: come lassativo, per curare malattie cutanee, come eccipiente e come veicolo per la somministrazione intradermica di altri farmaci. Il requisito essenziale dell’olio minerale destinato a un uso umano è che il suo grado di purezza sia pari almeno al 99% e che non contenga impurità chimiche, inclusi metalli pesanti e batteri. Queste linee sono state fissate da Europea Pharmacopeia, United States Pharmacopeia e Food and Drug Administration, enti che regolano la sicurezza di tutti quei prodotti destinati all’uso umano.

Largamente presenti sul mercato risultano anche i prodotti per bambini contenenti paraffina. Istintivamente, tale componente viene spesso rifiutato in quanto olio di origine minerale. Tuttavia, purché la sua purezza resti elevata, resta comunque apprezzato a causa del costo, della stabilità, della funzione barriera e della consistenza.

Alcuni studi dimostrano che il potenziale occlusivo dell’olio di vaselina non risulta superiore a quello degli oli vegetali usati con scopi simili e che, inoltre, non è possibile ottenere un materiale con le stesse caratteristiche.

L’olio minerale a uso industriale, invece, si differenzia nettamente. Esso non può assolutamente essere utilizzato sugli esseri umani, poiché si è rivelato cancerogeno, come confermato anche dall’Unione Europea. Un suo uso massiccio riguarda invece la fabbricazione di candele. Trova inoltre impiego, grazie alla sua insolubilità in acqua e alla sua resistenza agli agenti chimici, nella fabbricazione di prodotti come cere per pavimenti e mobili, articoli da toeletta, imballaggi impermeabili, cerini, oltre che in farmacia e nell’industria tessile. Inoltre, gli oli minerali industriale vengono impiegati nella lavorazione del caciocavallo.

La paraffina permette infatti di preservarlo da muffa e umidità. Tale tecnica, che consiste nel rivestire il prodotto con l’olio minerale, viene applicata, soprattutto in Europa, a molti formaggi e salumi.

Inoltre, l’olio di vaselina si rivela imprescindibile nell’industria della gomma (pneumatici, guarnizioni, automotive e ulteriori manufatti) come agente di processo, disperdente di cariche oppure protettivo anti-ozono. Ulteriori applicazioni riguardano i bitumi modificati, gli esplosivi, i detersivi, i distaccanti e prodotti specifici da equitazione, nonché le tavole da surf, sulle quali l’olio minerale viene applicato prima dell’utilizzo proprio per la sua caratteristica idrorepellente. Infine, in quanto eccellente schermo per i neutroni veloci, la paraffina trova impiego negli esperimenti di fisica sub-nucleare.

Effetti sulla pelle e sui capelli

In campo cosmetico, poi, quali sono gli effetti della paraffina? L’olio minerale viene impiegato ormai da anni nella cura della malattie cutanee, come ad esempio la dermatite atopica. Esso infatti non risulta irritante per la pelle, oltre a rappresentare uno tra gli ingredienti più sicuri tra quelli conosciuti nonché un efficace emolliente. Inoltre, in questo caso, l’olio di vaselina viene sottoposto a un processo di purificazione completo che riduce al minimo il pericolo di sensibilizzazione cutanea o allergia.

Lo scopo della paraffina nella cosmesi della pelle è quello di creare sulla cute o sulle labbra uno strato di film protettivo che faccia da barriera contro il passaggio dell’acqua all’esterno e proteggendo da freddo e screpolature.

La sostanza contribuisce a mantenere i tessuti idratati impedendo l’evaporazione.

L’olio di vaselina è inoltre contenuto in molti prodotti per i capelli, come ad esempio -ma non solo- nei balsami. La paraffina si deposita sullo strato superficiale del capello e aiuta a prevenirne la disidratazione causata dal sole e dall’uso di strumento come phon e piastre. In particolare, in combinazione con il balsamo per capelli, nei quali è spesso inserito di default, l’olio minerale contrasta la secchezza della chioma. Inoltre, la paraffina può ammorbidire, oltre al capello in sé, anche il cuoio capelluto. Con questo fine, essa viene spesso utilizzata per proteggerlo prima di effettuare una tinta.

Controindicazioni dei trattamenti alla paraffina

La paraffina, pur offrendo numerosi benefici, presenta anche alcune controindicazioni. Innanzitutto, bisogna considerare che essa non viene assorbita dai tessuti del corpo umano né quando viene applicata esternamente né se viene somministrata per via interna. Le molecole che la compongono, infatti, formano composti di dimensioni così grandi da non essere in grado di penetrare nelle cellule. Se usato come lassativo, l’olio di vaselina potrebbe sfuggire al controllo di chi lo assume e provocare effetti diarroici indesiderati e spiacevoli. Per questo motivo, è essenziale attenersi, almeno durante i primi utilizzi, alle dosi minime indicate sulle istruzioni, in genere 5 ml giornalieri per i bambini sotto i dodici anni e 15 ml quotidiani per adolescenti e adulti. Inoltre, l’assunzione deve essere assolutamente evitata in presenza di sintomi quali dolori addominali o nausea, poiché potrebbe facilmente aggravarli.

Anche l’uso esterno massiccio di creme e burrocacao si rivela ambivalente per la salute della pelle e delle labbra. Se infatti da un lato, come spiegato nel paragrafo precedente, la paraffina contenuta in tali prodotti contribuisce a mantenere l’idratazione della cute, dall’altro non permette la fuoriuscita di sebo e la naturale traspirazione della pelle, favorendo la comparsa di punti neri e brufoli. In ogni caso, a patto di none esagerare con la quantità, la paraffina per uso umano non si rivela quasi mai dannosa.

Il motivo per la quale sono in molti a ritenerla tale è che non si tratta di un prodotto naturale. Ciò è vero, in quanto l’olio di vaselina è un prodotto della lavorazione del catrame del legno, ma facciamo attenzione a non cadere in un errore banale: il fatto che un prodotto non sai naturale non lo classifica automaticamente come pericoloso. Si tratta infatti in questo caso di sostanze inerti, incapaci di attraversare i tessuti del corpo e di intrufolarsi nell’organismo.

Usi della paraffina solida

La paraffina solida, diversamente da quella liquida, trova impiego principalmente estetico soprattutto nelle manicure e pedicure. In questo caso non si tratta di vaselina né di un prodotto nocivo, sempre a patto che non venga abusata in termini di frequenza. Di conseguenza, la maggior parte degli estetisti sconsiglia di utilizzare quotidianamente creme per le mani a base di paraffina. Al contrario, un trattamento occasionale per la protezione della pelle, soprattutto durante la stagione invernale, non presenta controindicazioni.

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