Motivi per fare l’ecocardiografia fetale

L'ecocardiografia fetale è un esame di accertamento a cui sottoporsi solo in alcune condizioni particolari.

A volte, per ereditarietà o per qualche infezione incorsa durante la gravidanza, esiste il rischio di malformazioni o di patologie a carico del cuore. In questi casi, il ginecologo può proporre un esame specifico per verificare lo stato di salute del nascituro.

Si tratta della ecocardiografia fetale. Vediamo nel dettaglio.

Quando si fa la morfologica

L’ecografia morfologica è l’esame di routine che tutte le future mamme eseguono intorno alle 20esima settimana. Serve per osservare, nel minimo particolare, la struttura del bambino. Oltre a rilevarne dimensioni, sesso e corretta formazione della sua struttura, valuta anche i singoli organi, cuore compreso. Si tratta di un esame capace di dare molte certezze ai futuri genitori.

Superato questo step, si va tranquilli verso il parto. Ci sono però delle situazioni in cui il ginecologo può richiedere qualche accertamento in più.

Ecocardiografia fetale

È il caso di quelle mamme per le quali si ritiene che possano portare in grembo un bimbo con malformazioni a carico del muscolo cardiaco. Questo può avvenire per storia familiare o per andamento della gravidanza. In questi casi, meglio fare un’indagine in più e dunque sottoporsi a un’ecocardiografia fetale.

Non si tratta di un esame invasivo, ma solo di un maggiore approfondimento. Dura non più di 25 minuti e che non arreca alcun disturbo né alla mamma, né al bambino.

I classici casi in cui tale esame viene richiesto riguardano quelle mamme che sono affette da alcune patologie– Per esempio il diabete di tipo 1, le malattie auto-immuni, la fenilchetonuria. Ma anche quelle mamme che hanno contratto alcune infezioni virali durante la gestazione, per esempio la rosolia.

Un altro motivo che spinge il ginecologo a procedere con maggiori accertamenti, riguarda i casi di cardiopatie o malformazioni cardiache presenti nelle famiglie dei genitori del bambino.

Naturalmente, se l’ecografia morfologica dovesse indurre il medico a credere che ci possano essere dei problemi – per esempio se si rileva una cardiopatia congenita, oppure se la translucenza nucale è superiore al 99° percentile. O, ancora, se la crescita del feto è rallentata o se si registrano aritmie cardiache, severe e ripetute – si procederà con questo esame.

Quasi sempre, in presenza di gravidanza gemellare, la futura mamma viene sottoposta a ecografia fetale. In ogni caso, se l’esame dovesse essere richiesto, non bisogna agitarsi: grazie a una normalissima ecografia, si avrà la certezza che il cuore del bambino è sano e vigoroso.

Aritmia fetale

Le aritmie fetali sono alterazioni del battito cardiaco che possono verificarsi in ogni momento della gravidanza. Nel caso in cui vengano rilevate, occorre procedere con un approfondimento.

Va detto che sono molto frequenti o così detti falsi positivi. Si tratta di quelle situazioni in cui il cuore è sanissimo, ma l’ecografia ha rilevato ugualmente delle anomalie. Dunque è vietato scoraggiarsi, ma è diverso sottoporsi con fiducia ad altri esami più approfonditi.

Scritto da Emanuela Stifano
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