Le migliori storie di magie per bimbi creativi e fantasiosi

Siete alla ricerca di storie di magie per bimbi da raccontare ai vostri bambini? Ecco qualche idea presa dal passato e dal presente.

Chi non ha amato, da bambino, le storie di magie per bimbi? Per molti, queste sono una parte così essenziale della propria infanzia che continuano ad adorarle anche da adulti. Il fascino di questi racconti è innegabile. Essi costruiscono un mondo diverso dal nostro, che non risponde alle nostre leggi naturali, dove l’arma e la chiave di tutto è la magia.

Sembra ideale per suscitare la fantasia dei più piccoli come dei grandi.

Nonostante ciò, capita non di rado che i genitori, al momento di dover raccontare favole ai propri figli, entrino in crisi. Spesso non si ricordano nel dettaglio le fiabe ascoltate durante l’infanzia e non si conoscono i nuovi cartoni animati, guardati dalla attuale generazione di bambini. Ecco dunque qualche consiglio.

Le storie magiche dell’infanzia

Innanzitutto, i timori sopra elencati riguardo alle storie di magie per bimbi sono infondati.

Ai vostri figli non interesserà se sbaglierete qualche particolare nel narrare loro una fiaba. Ciò è tanto più vero se si considera che, molto probabilmente, non conoscono quelle della vostra epoca. Quindi sbizzarritevi pure e inventate voi stessi i dettagli che sfuggono alla vostra memoria.

Se siete persone creative e fantasiose, potete voi stessi inventare alcune fiabe da raccontare loro. Se dovete restare sul piano della magia, ricordatevi di dare particolare risalto all’elemento magico.

Questo dovrebbe essere la manna dal cielo che salverà la protagonista o il protagonista. Non è necessario che sia lei o lui il detentore dei poteri magici: questi potranno essere attribuiti anche a un personaggio secondario.

Se invece preferite utilizzare storie di magie per bimbi già esistenti, la letteratura in questo senso si spreca. Sono tantissime le storie, soprattutto per bambini, che contengono elementi, spesso centrali, di magia. Citiamo, tra le tante, “La Bella Addormentata”, “Pinocchio”, “Biancaneve”, “La Bella e la Bestia”, “La Sirenetta”.

Queste storie di magie per bimbi sono tra le più classiche fiabe e sono stati anche trasposti in omonimi cartoni animati Disney.

Se cercate qualcosa di più moderno, avete ancora una scelta alquanto ampia. Pensiamo innanzitutto al fenomeno di dimensioni stratosferiche, sia letterario che cinematografico, rappresentato da “Harry Potter“. Il protagonista della saga è un giovanissimo mago che frequenta la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, un castello dove gli studenti apprendono diverse arti magiche. Una minaccia tuttavia incombe sul mondo magico: Voldemort, il mago oscuro più potente di sempre, al quale solo Harry, ancora neonato, è sopravvissuto, sta tornando. Spetterà al protagonista, affiancato dai suoi due migliori amici, Hermione e Ron, salvare il mondo da questa minaccia incombente.

Un altro straordinario esempio di storie di magie per bimbi sono le W.I.T.C.H. Nata come fumetto, la saga è diventata anche cartone animato. Protagoniste sono cinque ragazze, di età compresa tra i tredici e i quattordici anni. Sono dotate di poteri magici, con i quali dovranno sconfiggere le forze del male, pronte ad attaccare il loro pianeta. Per quattro di loro, tali poteri corrispondono agli elementi della natura. Irma controlla l’acqua, Taranee il fuoco, Cornelia la terra e Hay Lin l’aria. Will, la leader del gruppo, detiene il Cuore di Kandrakar, un ciondolo dotato di poteri straordinari e in grado di unire il gruppo e far trasformare le guardiane.

Il mago di Oz

Vediamo ora più nel dettaglio tre tra le storie di magie per bambini più amate di tutti i tempi. “Il meraviglioso mago di Oz” è un romanzo illustrato per ragazzi, scritto da L. Frank Baum e pubblicato per la prima volta nel 1900. Protagonista della storia è Dorothy, una bambina che abita con gli zii e il cane Toto. La sua casa un giorno viene spazzata via da un tornado. Dorothy e Toto sono ancora dentro e vengono quindi trasportati nella Terra Blu dei Munchkin. L’abitazione, atterrando, schiaccia la malvagia strega dell’Est. Dorothy scopre presto che sono ancora vive una strega malvagia (dell’Ovest) e due buone, quella del Sud e quella del Nord. Quest’ultima regala a Dorothy della scarpette magiche.

Dorothy desidera tornare in Kansas dagli zii, per cui la strega del Nord le consiglia di rivolgersi al mago di Oz, l’unico in grado di esaudire il suo desiderio. Prima della sua partenza, le dà un bacio sulla fronte, con la promessa che questo basterà a proteggerla da chiunque voglia farle del male. Lungo il loro cammino, Dorothy e Toto incontreranno nuovi compagni di avventure: lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone codardo. Insieme a loro, i protagonisti dovranno affrontare mille peripezie per raggiungere il palazzo. Dopo averle superate tutte, Dorothy si rende conto di aver sempre posseduto il mezzo per tornare a casa: le scarpette magiche.

Il grande libro delle fiabe

“Il grande libro delle fiabe” è invece una raccolta delle favole e storie di magie per bimbi più amate di sempre. Il libro contiene i testi dei racconti, ma anche tantissime illustrazioni per favorire la partecipazione visiva dei più piccoli. Le fiabe più conosciute contenute in tale raccolta sono “I Tre Porcellini”, “Biancaneve”, “Il Brutto Anatroccolo”, “Hansel e Gretel” e “Il pifferaio di Hamelin”. Ovviamente sono presenti anche molte altre storie di magie per bambini, ma concentriamoci sull’ultimo titolo.

Il pifferaio di Hamelin” è una fiaba che fu trascritta in seguito anche dai fratelli Grimm, nonché messa in poesia da Wolfgang Goethe e Robert Browning. In origine, la storia deriva da un’antica leggenda tedesca, ambientata nella Bassa Sassonia. Il protagonista della leggenda è un suonatore di piffero magico. Su ordine del borgomastro, egli utilizza il proprio strumento per ottenere un suono che allontani i topi da Hamelin. Una volta risolto il problema, tuttavia, i cittadini si rifiutano di retribuire il suonatore. Questi realizza quindi una terribile vendetta: irretisce tutti i bambini del villaggio e li porta via con sé. I centotrenta bambini che lo seguono vengono rinchiusi in una caverna.

Trattandosi di una leggenda antica e ambientata nel 1284, i topi e le minacce costituiscono un chiaro riferimento alla peste. L’epidemia di quel tempo, infatti, si diffondeva soprattutto grazie ai ratti. Nel finale originale, nessun bambino si salva. Un’altra versione narra invece che ne sopravvive solo uno il quale, zoppo, non riesce a tenere il passo con i compagni per giungere sino alla caverna. Secondo un’ulteriore variante, i bambini camminano per molto tempo ed escono da un’altra caverna, in Transilvania. Questa è una leggenda alla base dell’arrivo dei sassoni in Romania. In genere, al giorno d’oggi, la fiaba viene modificata per introdurre un lieto fine. In questo caso, il bambino zoppo riesce a salvare tutti i suoi amici, che sono così liberi di tornare alle loro famiglie. Nelle sue versioni a lieto fine, questa è diventata una delle storie di magie per bimbi più nota.

Le fiabe dei fratelli Grimm

I fratelli Grimm, Jacob e Wilhelm, vissuti a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, furono due linguisti e filologi tedeschi. Considerati i padri fondatori della germanistica, i Grimm sono maggiormente noti al grande pubblico per un’altra ragione. Durante la loro vita, infatti, i due fratelli raccolsero ed elaborarono moltissime fiabe della tradizione tedesca ed europea.

Le loro storie non erano originariamente concepite per un pubblico infantile. La prima edizione, del 1812, colpisce infatti per la ricchezza di dettagli cruenti. I loro racconti, tuttavia, sono stati ad oggi adattati per i più piccoli. Solitamente le loro storie vengono raccontate in forma edulcorata, con un’accurata omissione dei particolari più crudi. Le fiabe più celebri tra quelli rivisitate dai fratelli Grimm sono probabilmente “Raperonzolo“, “Biancaneve“, “Cenerentola” e “Hansel e Gretel“. Analizziamo invece un’altra delle loro storie di magie per bimbi, abbastanza conosciuta ma non così globale.

I musicanti di Brema” è una storia di magie per bimbi che vede quattro animali nel ruolo di protagonisti, Questi sono un cane, un gallo, un asino e un gatto. Questi sono cresciuti in quattro diverse fattorie, maltrattati dai rispettivi padroni, i quali li hanno cacciati via una volta invecchiati. I quattro fuggono insieme nella città di Brema, dove vogliono entrare a far parte della banda musicale. Lungo il cammino, però, scorgono una casa con una tavola imbandita e decidono di fermarsi per un po’. Mettono quindi in fuga i briganti che occupano la casa organizzando un concerto con i rispettivi versi e facendo credere che l’abitazione sia infestata dai fantasmi. I briganti, dapprima fuggiti, tornano durante la notte, ma vengono attaccati dai quattro animali, che scambiano per presenza soprannaturali, convincendosi a non tornare più. I protagonisti rinunciano dunque al sogno di Brema per stabilizzarsi nella casa.

Gli effetti positivi nella prima infanzia

Le storie di magie per bimbi ascoltate nella prima infanzia svolgono un ruolo essenziale nella crescita dei bambini. Tra i due e i tre anni, infatti, si sviluppa nei bambini il desiderio si sentirsi raccontare degli eventi, che può essere soddisfatto proprio con le fiabe. A sei anni, tale desiderio si sviluppa con la lettura autonoma. Ascoltare le favole, soprattutto in tenera età, favorisce il pensiero narrativo. Con questo termine si indica l’abilità cognitiva grazie alla quale le persone strutturano la propria esistenza e le conferiscono un significato.

Inoltre, tale ascolto permette di attivare due modalità tipiche dell’azione mentale umana: la realtà e la fantasia. Le due funzioni, pensiero reale e pensiero fantastico, vengono attivate contemporaneamente grazie alla compresenza, nella fiaba, di elementi reali e irreali. Ciò è essenziale per lo sviluppo del bambino e per il corretto funzionamento delle sue facoltà mentali. Inoltre, le fiabe risultano essenziali anche per lo sviluppo di altre tre aree. La prima è quella del linguaggio, che si arricchisce di vocaboli e formule nuova. La seconda è quella dell’affettività ed emotività. La terza, infine, è quella della socialità e della moralità.

Scritto da marafallini
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