Metodo Montessori per bambini da 0 a 3 anni: cosa fare

La Montessori diceva “la mente dei tre anni dura cent'anni”, scopri il perché leggendo questo articolo.

Il metodo Montessori è un sistema educativo per bambini che si basa sulla libertà di scelta del percorso educativo, scopriamo in questo articolo cosa fare con il metodo Montessori per bambini da 0 a 3 anni. Questo tipo di metodo è stato sviluppato da Maria Montessori, un’educatrice, neuropsichiatra infantile e medico di origini marchigiane, che fu tra le altre cose, la prima donna a laurearsi in medicina in Italia.

Il metodo Montessori è un percorso formativo adatto per ogni tipo di scuola, materna, primaria e secondaria e per qualsiasi paese del mondo. Il metodo si basa sostanzialmente sulla libertà che viene lasciata ai bambini, di scegliere i giocattoli o gli strumenti che preferiscono utilizzare, poiché ogni esperienza rappresenta un’occasione di apprendimento. Ecco cosa fare per applicare il metodo Montessori per bambini da 0 a 3 anni.

Come educare i figli

Se vuoi qualche indicazione su come educare i figli da 0 a 3 anni con il metodo Montessori, ecco alcuni utili suggerimenti. La Montessori diceva che i bambini imparano meglio se frequentano un ambiente ordinato. Meglio quindi suddividere, fin da quando i bambini sono piccoli, giochi e strumenti vari come libri, puzzle o giocattoli. Questi devono però essere sistemati in modo che il bambino possa raggiungerli facilmente quando vuole ed evitare tra l’altro che arrampicandosi si faccia male.

Una volta che i bambini hanno terminato il gioco o la lettura, se ovviamente l’età lo consente, abituarli a rimettere le cose che hanno utilizzato al loro posto.

Secondo Maria Montessori, il bambino impara molto di più se vive in un ambiente stimolante e ricco di oggetti, che attirano la sua attenzione. I bambini dovrebbero poter scegliere tra tanti libri diversi, cuscini, materiali con cui realizzare oggetti, pennarelli e fogli e tutti i giochi che in qualche modo stimolano la loro creatività.

La musica di sottofondo durante il gioco, può essere utile per l’apprendimento.

Infine Maria Montessori, per quel che riguarda libera scelta, ha sempre sostenuto che questa non vuol dire libertà di fare qualsiasi cosa senza regole. Si tratta solo di una libertà limitata alla capacità di scegliere cosa fare in un determinato momento. Se infatti i bambini sono liberi di compiere le proprie scelte assorbono più informazioni.

Metodo Montessori per neonati

Il metodo Montessori per neonati è molto incentrato sulla questione della nanna, un vero e proprio incubo per molti genitori. La Montessori infatti credeva che il pianto di un bambino neonato è l’unico modo che ha, alla sua età, di esprimere ciò che sente o per cercare un contatto fisico, quindi nessun problema, i genitori non hanno alcuna colpa è semplicemente una fase della vita e come tale va accettata. Maria Montessori era poi contraria all’utilizzo del lettino con le sbarre, molto più simile ad una prigione che ad una culla, e invitava i genitori a far dormire i bambini su letti bassi, tipo il futon, dove il bambino si sente libero e dove può giocare con i genitori ed addormentarsi senza poi essere spostato per essere messo nel lettino.

Importatissimi i riti della buona notte, che siano ninne nanne, canti o lettura delle favole, l’importante è ripeterli ogni sera per creare un’abitudine che trasmette al bambino sicurezza e tranquillità, perfetti per un sonno sereno. Infine, arriverà il momento in cui i bambini non cercheranno più il loro genitori come fanno da piccoli, ma si concentreranno su altre cose e quindi perché preoccuparsi tanto delle ore di sonno perse? La Montessori diceva che questo periodo, sicuramente stancante per i genitori, va preso con dolcezza, e solo se il bambino percepisce tranquillità intorno a sé riesce a dormire meglio.

Giochi ed idee educative

I bambini piccoli giocano e scoprono molto con le mani e quindi secondo il metodo Montessori è importante che i bambini utilizzino giochi o svolgano attività che richiedano l’utilizzo e il movimento delle mani. Tra i giochi da utilizzare ci sono ad esempio i cubetti di legno da mettere uno sopra l’altro o le formine da collocare nella forma giusta, le palline o i pupazzi con il sonaglino all’interno e tanti colori e stoffe diverse fuori.

Inoltre, sempre seguendo l’idea di cui sopra, che i bambini imparano meglio se frequentano un ambiente ordinato, la Montessori sosteneva che dai 2 ai 3 anni i bambini sono già capaci di mettere a posto i loro giochi e di impilare i libri. Non solo, è bene iniziare fin da questa età a far svolgere ai bambini piccoli lavoretti domestici, come ad esempio riempire di croccantini la ciotola del cane o del gatto.

Tra i giochi e le idee educative del metodo Montessori per bambini da 0 a 3 anni, troviamo poi gli strumenti musicali, molto importanti per lo sviluppo dell’udito, per capire i rapporti tra cause ed effetto e per sviluppare la musicalità ed il senso del ritmo. Oppure giocare con oggetti di origine naturale, magari da raccogliere durante una passeggiata, come conchiglie, pigne, castagne, pietre o foglie.

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