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Malattie esantematiche in gravidanza: cosa fare

malattie esantematiche

Parliamo di malattie esantematiche in gravidanza. Che cosa sono e quali possono essere? Cosa fare se veniamo colpite da esse nel periodo della gestazione?

Malattie esantematiche

Le malattie esantematiche sono quelle che comunemente chiamiamo con il nome di “malattie infettive”. Si tratta, ad esempio, del morbillo, della scalattina, della varicella, della rosolia, ma dobbiamo considerare anche la quinta malattia, la sesta malattia e la meno comune “bocca-mani-piedi”. Spesso, queste malattie sono contratte da bambini e, spesso, una volta avute non si possono riattivare nell’organismo.

Vi sono, però, dei casi in cui la persona non ha contratto da bambino la malattia e, nel caso di donne incinte, esiste così la possibilità di contrarle in gravidanza. In particolare, la scarlattina è l’unica di queste che si può avere più volte nel corso della vita, contrariamente ad esempio a ciò che accade nella varicella, nel morbillo e nella rosolia.

Esantematica significato

Qual è il significato di malattia esantematica? L’esantema non è altro che un’eruzione cutanea.

Una malattia esantematica, quindi, è quella che provoca nel nostro corpo una eruzione cutanea. Possono dipendere da virus, ma anche da batteri. Solo nel caso della scarlattina è necessario assumere degli antibiotici per debellarla: negli altri casi, si deve aspettare che la malattia faccia il suo corso, scomparendo da sola.

Cosa fare in gravidanza

Una donna dovrebbe essere più sensibile al tema vaccini rispetto ad un uomo. E’ possibile, infatti, in caso di gravidanza, che queste malattie provochino dei veri e propri problemi se contratte in questo periodo. E’ il caso, ad esempio, della rosolia, che può causare cecità nel bambino. Per questo motivo, le bambine sono spesso soggette a vaccini di questo tipo, assieme al morbillo, un’altra malattia da evitare in gravidanza.

In caso di morbillo, se la futura mamma si ammala tra la tredicesima e la ventesima settimana di gravidanza il rischio è maggiore. Si possono avere deformità di arti, malformazioni oculari, cicatrici e vesciche sulla pelle, ritardo mentale.

La rosolia in gravidanza, come abbiamo già detto, può avere conseguenze molto serie, soprattutto se la donna viene colpita entro le sedici settimane di gestazione. Si possono verificare aborti spontanei, morte intrauterina e gravi problematiche al feto, nonché malformazioni. Il morbillo e la rosolia, però, una volta contratti generano immunità. Se, ad esempio, la bambina o la ragazza hanno già contratto in passato queste due malattie, non ci sarà la possibilità di ammalarsi di nuovo e, quindi, in gravidanza si potrà stare tranquille.

In gravidanza può dare problematiche anche la malattia sopracitata “mano-piede-bocca”, per fortuna poco frequente. Il colpevole è un virus della stessa famiglia della poliomielite e, se contratta durante la gravidanza, si possono avere danni come idrope fetale, fino ad arrivare all’aborto, specialmente se ci si ammala entro il primo trimestre e verso la fine della gravidanza.

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