Mal di pancia in gravidanza: i sintomi principali

mal di pancia in gravidanza

Il mal di pancia in gravidanza rappresenta un disturbo che non va assolutamente sottovalutato. La gravidanza è un periodo delicato per tutte le future neo-mamme, a cui è opportuno prestare sempre una particolare attenzione. Spesso capita durante i nove mesi di avvertire un senso di mal di pancia. In alcuni casi si tratta di qualcosa di passeggero come le nausee mattutine o altri sintomi tipici della gravidanza.

Tuttavia l’eccessiva presenza di mal di pancia in gravidanza può indicare che ci sono altri problemi da non sottovalutare. Cerchiamo di saperne di più attraverso questo articolo.

Sintomo delle prime settimane

Durante le prime fasi della gravidanza è normale per ogni donna avvertire dei sintomi specifici. In particolare si tratta di dolori relativi al basso ventre. Questi potrebbero essere facilmente scambiati per sintomi che annunciano l’arrivo del ciclo mestruale. Per togliersi ogni dubbio è necessario ricorrere a un test di gravidanza.

In caso di risultato positivo, occorre sapere che il dolore che si avverte è dovuto a una tensione presente nel basso ventre.

Ciò in quanto è una conseguenza delle crescita dell’utero che si prepara ad accogliere il feto a seguito del concepimento. In particolare si verifica l’irrorazione di sangue aumenta e i vasi sanguigni si dilatano causando così i famosi crampi.

Mal di pancia in gravidanza nel primo trimestre

Se pensate che il mal di pancia si avverta solamente nei primi giorni, vi sbagliate di grosso. Infatti questo tipo di sintomo si può presentare per anche le successive settimane. In particolare, un forte dolore alla pancia può avere anche alcune particolari conseguenze.

Stitichezza

Durante la gestazione molti organi tendono a subire delle alterazioni. In particolare, l’apparato gastro-intestinale è quello più sensibile a questo periodo. La stitichezza è un fenomeno che può presentarsi durante tale periodo. Ciò si verifica in quanto è causato dall’aumento del fabbisogno idrico e solitamente anche dagli ormoni. Di conseguenza si assiste a un rallentamento della digestione.

Gas addominale e pancia gonfia

Per quanto riguarda la presenza di gas addominale e pancia gonfia, la causa da ricercare riguarda gli ormoni.

In particolare il progesterone e l’alto livello di estrogeni sono coloro che in primis causano dilatazione dell’utero e i gonfiori all’addome.

In questi casi per limitare i dolori è consigliabile un’alimentazione sana. Mangiare in modo scorretto o troppo rapidamente può essere un fattore che peggiora tale situazione. Anche un forte stato di stress emotivo e di ansia può provocare un gonfiore della pancia e dunque la presenza di dolori in tale zona.

Crampi durante l’orgasmo

In questo caso non c’è da allarmarsi eccessivamente, in quanto i crampi durante l’orgasmo sono perfettamente normali. Inoltre si tratta di momenti che sono lievi e di breve durata.

Diarrea

A volte durante la gravidanza e soprattutto in caso di un eccessivo dolore alla pancia può presentarsi la diarrea. Ciò è dovuto principalmente al disordine digestivo tipico delle prime settimane di gestazione.

Tuttavia se è già passato molto tempo dal giorno del concepimento allora occorre prestare una particolare attenzione.

In tal caso la diarrea può essere provocata dalla pressione dell’utero sulla cavità addominale e sull’intestino. Tutto ciò provoca una maggiore difficoltà nell’assimilazione del cibo da parte della neo mamma.

La motivazione di tale disturbo è da ricercare in varie infezioni virali o intestinali che possono presentarsi, oppure semplicemente in una scorretta alimentazione.

Quando allarmarsi

Se il mal di pancia in gravidanza persiste durante l’ultima fase può essere provocato dalle doglie al momento del parto. Le contrazioni del ventre, infatti, provocano un alto livello di dolore nei reni e nel ventre. In tal caso occorre recarsi immediatamente all’ospedale.

In generale il mal di pancia in caso di gravidanza può essere considerato un fattore che segnala un disturbo preciso e persistente. A volte può anche presentarsi accompagnato da gravi perdite di sangue.

In questi casi il rischio è che si verifichi un travaglio prematuro, una gravidanza ectopica, un aborto spontaneo.

Altre allarmanti ipotesi è che sia in corso un’infezione del tratto urinario, un distacco della placenta o una pre-eclampsia. Non appena si riscontrano tali sintomi è necessario recarsi in ospedale o dal proprio ginecologo per valutare la situazione e prevenire qualsiasi terribile conseguenza.

Le contrazioni Braxton-Hicks

Queste sono dette anche false contrazioni e rappresentano un caso particolare di mal di pancia in gravidanza. Possono presentarsi in particolare durante il secondo trimestre della gravidanza. La loro presenza è dovuta all’allungamento e all’estensione dell’utero che si adatta per consentire la crescita del feto. In tal caso è possibile confonderle con le contrazioni tipiche del parto.

Qualora dovessero verificarsi delle perdite vaginali più frequenti, più intense e regolari, allora potrebbe essere il segnale di un travaglio precoce. Il consiglio è di recarsi da un ginecologo o da un medico specialista per prevenire qualsiasi conseguenza.

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