Le canzoni per l’infanzia dei vostri bambini

canzoni per l'infanzia

Il numero di canzoni per l’infanzia in Italia è davvero elevatissimo. Alcune sono vecchie, altre molto recenti e infine ne esistono alcune senza tempo. Queste intramontabili, conosciute dai nostri nonni, dai nostri genitori, da noi a dai nostri figli sono proprio quelle più amate di sempre e vengono trasmesse di generazione in generazione come una tradizione.

Le canzoni per l’infanzia più semplici sono probabilmente le ninne nanne e le filastrocche musicate composte di poche frasi ripetute. Esistono poi le canzoni dello Zecchino d’Oro, le più famose canzoni per bambini di sempre.

Le canzoni più belle

Le canzoni per l’infanzia più belle sono probabilmente quelle che si propongono anche uno scopo educativo. Ciò significa che tali testi, oltre a essere divertenti e in rima, possono insegnare qualcosa di nuovo ai bambini che li imparano. Una di queste, famosissima e che esiste in molte altre lingue oltre all’italiano, è “La vecchia fattoria”. Essa recita così: “Nella vecchia fattoria, hia-hia-ho; quante bestie ha zio Tobia, hia-hia-ho”. Questa è la parte che viene ripetuta a ogni strofa, ogni volta seguita da un diverso nome di animale e dal verso corrispondente.

Ecco un esempio: “Nella vecchia fattoria, hia-hia-ho; quante bestie ha zio Tobia, hia-hia-ho. C’è la mucca: muuu”. L’animale in questione, che deve essere appartenente alla fattoria, cambia a ogni strofa.

La variante più difficile è quelle che prevede di ripetere, a ogni strofa, i nomi e i versi di tutti gli animali citati nelle stanze precedenti. In questo caso è anche la memoria a essere sollecitata. Comunque, si tratta sempre di un esercizio simpatico e divertente per imparare i nomi degli animali che si trovano in fattoria ed essere in grado di riconoscerli grazie all’onomatopea dei loro versi.

La canzone degli elefanti

Un’altra delle più celebri canzoni per l’infanzia è quella degli elefanti. Essa, ormai da tempo immemore, viene insegnata e fatta cantare ai bambini nelle scuole per l’infanzia italiane ed è quasi sempre conosciuta anche dai genitori. Il suo testo recita così: “Un elefante si dondolava, sopra il filo di una ragnatela.

Trovando il gioco molto interessante, corse a chiamare un altro elefante”. Questa è la prima strofa, poi la canzone prosegue: “Due elefanti si dondolavano, sopra il filo di una ragnatela. Trovando il gioco molto interessante, corsero a chiamare un altro elefante”. Gli elefanti aumentano di numero a ogni strofa e la canzone può andare avanti all’infinito. Essa serve per imparare a contare con i numeri cardinali.

Le 100 canzoni più belle per bambini

Ovviamente, qualcuno ha già pensato a creare una raccolta delle più belle canzoni per l’infanzia da regalare ai nostri bambini. “Le canzoni più belle per bambini”, in particolare, è una raccolta che si compone di quattro cd e comprende moltissime canzoni tra le più amate dai più piccoli, ma conosciute anche dai loro genitori. La raccolta comprende alcuni tra i maggiori successi dello Zecchino d’Oro, ma anche la stessa “Nella Vecchia Fattoria” e alcune sigle di cartoni animati per bambini.

Le tagliatelle di Nonna Pina

Una delle canzoni più conosciute dello Zecchino d’Oro si intitola “Le tagliatelle di Nonna Pina”. Pur non essendo più recente, è conosciuta da quasi tutti i bambini.

La canzone è interpretata da una bambina oberata di impegni che decide di svelare al pubblico la sua ricetta segreta per disporre di così tanta energia ogni giorno: si tratta proprio delle mitiche tagliatelle di nonna Pina. Il ritornello recita come segue: “Sono le tagliatelle di nonna Pina, Un pieno di energia, effetto vitamina, Mangiate calde col ragù, Col ragù! Ti fanno il pieno per sei giorni ed anche più. Perché le tagliatelle di nonna Pina Son molto più efficaci di ogni medicina, Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me: Son buone anche al mattino al posto del caffè!”.

Tra le canzoni per l’infanzia di famosi cartoni animati o serie televisive per bambini e ragazzi comprese nella raccolta troviamo invece l’Ape Maia, Pippi Calzelunghe e Heidi. La strofa principale della sigla di quest’ultimo cartone animato, amato anch’esso da più di due generazioni, suona in questo modo.

“Heidi, Heidi, il tuo nido e’ sui monti. Heidi, Heidi, eri triste laggiu’ in città: acci-picchia, qui c’e’ un mondo fantastico. Heidi, Heidi, candido come te”.

Le 100 canzoni parte seconda

In seguito, è stato messo in vendita un secondo volume della prima raccolta di canzoni per l’infanzia “Le 100 canzoni più belle per bambini”. Anche in questo secondo caso, si tratta di quattro cd contenenti cento canzoni straordinariamente amate dai bambini di oggi e di ieri.

La tartaruga

Uno dei classici contenuti in questa seconda raccolta è intitolato “La tartaruga”. Essa ha come protagonista proprio questo animale, la tartaruga, e ne racconta una improbabile quanto simpatica leggenda. Secondo questa, la tartaruga sarebbe stata un tempo l’animale più veloce, diventato lento in seguito a un brutto incidente. Ecco il testo della canzone: “La tartaruga un tempo fu un animale che correva a testa in giù. Come un siluro filava via, che ti sembrava un treno sulla ferrovia.

Ma avvenne un incidente, un muro la fermò, si ruppe qualche dente e allora rallentò. La tartaruga da allora in poi lascia che a correre pensiamo solo noi, perché quel giorno, poco più in là, andando piano lei trovò la felicità: un bosco di carote, un mare di gelato che lei correndo troppo non aveva mai guardato e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa”.

Un altro tormentone intramontabile tra le canzoni per l’infanzia, che apre questa raccolta, è conosciuto forse ancor meglio dalle vecchie generazioni che dalla nuove: “Mi scappa la pipì papà”. La canzone, di Pippo Franco, contiene diverse strofe che descrivono differenti situazioni che, immancabilmente, si concludono con queste parole rivolte da un bambino a suo padre: “Mi scappa la pipì… ih, mi scappa la pipì… ih, mi scappa la pipì papà”.

Le canzoni più belle per la nanna

La nostra tradizione italiana conta inoltre anche un nutrito numero di canzoni per l’infanzia riservate ai momenti della nanna. In realtà, per fare addormentare i vostri bambini potete proporre loro qualsiasi canzone gradita, purché abbia una cadenza lenta e un ritmo non troppo movimentato. Normalmente sono preferite le canzoni dolci, dal ritmo che sembra cullare il piccolo per condurlo per mano nel mondo dei sogni e dalle parole in rima. Quando non sono delle vere e proprie ninne nanne, infatti, le canzoni scelte per conciliare il sonno dei propri figli risultano comunque molto simili a queste.

Stella, stellina

Una delle ninne nanne più amate e conosciute è quella della stellina: è semplice, tenera e breve. Eccone il testo: “Stella stellina , la notte si avvicina: la fiamma traballa, la mucca è nella stalla. La pecora e l’agnello, la vacca col vitello, la chioccia coi pulcini, la gatta coi gattini; e tutti fan la nanna nel cuore della mamma!”. Inoltre, per restare in tema con il periodo magico nel quale ci troviamo in questo momento, esiste una variante natalizia di questa canzoncina: “Stella stellina, la notte s’avvicina: la fiamma traballa, la mucca è nella stalla. La mucca e il vitello, la pecora e l’agnello, la gatta coi gattini, la chioccia coi pulcini, li conta tre a tre: Buon Natale pure a te!”.

Filastrocche, canzoncine e ninne nanne

Le due varianti appena enunciate della ninna nanna della stellina sono in verità più simili a filastrocche che a canzoni. Tuttavia, per quanto riguarda il momento della buonanotte, il confine tra le due tipologie è labile e indefinito e molto spesso la ninne nanne altro non sono che delle canzoni leggermente musicate per renderle più adatta a conciliare il sonno di un piccolo che già sbadiglia e si stropiccia gli occhi.

Ninna nanna del chicco di caffè

Un’altra tra le canzoni per l’infanzia nate nel programma dello Zecchino d’Oro e diventate subito una delle ninne nanne più diffuse in tutto lo stivale sembra essere “La ninna nanna del chicco di caffè”. Il ritmo della canzone risulta lento e cullante e il ritornello recita come di seguito: “Ninna nanna mamma, insalata non ce n’è; sette le scodelle sulla tavola del re. Ninna nanna mamma ce n’è una anche per te, dentro cosa c’è: solo un chicco di caffè”. La canzone si compone di tre strofe e si conclude con un ultimo ritornello nel quale, rispetto ai precedenti. interviene una variante: “Ninna nanna mamma insalata non ce n’è sette i piatti d’oro sulla tavola del re. Ninna nanna mamma ce n’è uno anche per te: ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu, ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu”.

Ninna nanna, nanna oh

Infine, non possiamo che concludere questa lista con la ninna nanna più conosciuta e apprezzata da sempre, la celeberrima “Ninna nanna, ninna oh”. Tramandata ormai da generazioni, questa conosce moltissime varianti e possiede il pregio di poter essere arricchita semplicemente grazie alla propria immaginazione a alla propria abilità nel creare rime. Ecco il testo di base: “Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Lo darò alla Befana Che lo tiene una settimana. Lo darò all’Uomo Nero Che lo tiene un anno intero. Lo darò all’Uomo Bianco Che le tiene finché è stanco”. Ecco alcune aggiunte che si trovano in altre versioni: “Lo darò a San Giovanni che lo metta sotto i panni? Lo darò a San Michele che lo metta nel paniere? Lo darò alla sua mamma che lo metta a far la nanna”.

Leggi anche