x

x

Lavoro agile: cos’è e perché sta cambiando le imprese?

Il lavoro agile è una forma subordinata di telelavoro tramite cui le parti si organizzano per cicli e obiettivi senza vincoli di orario o di luogo di lavoro.

Si definisce lavoro agile la forma di telelavoro definita nel nostro ordinamento come una modalità di esecuzione flessibile. Nello specifico il lavoro agile è inquadrato come una forma subordinata tramite cui le parti si organizzano per cicli e obiettivi senza vincoli di orario o di luogo di lavoro. Questa definizione coincide con quella dello smart working, spesso confuso con il lavoro da remoto che, invece, è vincolato da orari e obiettivi differenti e semplicemente spostato di “luogo” di operatività.

Benefici del lavoro agile

Il lavoro agile, per poter essere applicato, si caratterizza dall’uso di appositi strumenti innovativi come Microsoft Azure Cloud e prevede l’impiego di formule nuove di coinvolgimento che svincolano le persone dalla cosiddetta “9 to 5 mentality”. Questa modalità di ripensare il lavoro consente di apportare una serie di benefici alle aziende sia interni che esterni.

Per esempio riduce le emissioni prodotte dagli agenti inquinanti così come migliora la produttività dei collaboratori e sarebbe anche in grado di decrementare le assenze per malattia.

Secondo l’università di Stanford, per esempio, un’azienda tipo sarebbe in grado di migliorare la produttività interna del 13% annuo con significative riduzioni dei costi di lavoro e di effort per ogni mansione.

Tra gli altri benefici vi è anche quello di migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e privata perché consente alle persone di organizzarsi autonomamente e, quindi, di diminuire lo stress che consegue al raggiungimento della sede fisica di lavoro.

Come impostare il lavoro agile in azienda?

Per garantire una buona riuscita dei risultati lavorativi, tuttavia, il lavoro agile deve necessariamente organizzarsi tramite strumenti e modelli capaci di controllare l’operato svolto e di supportare la gestione del tempo dei collaboratori.

Ecco perché oltre agli strumenti tecnologici che rendono il lavoro agile anche a distanza ci sono una serie di consuetudini come gli stand-up meeting, brevi riunioni che dal vivo vengono svolte per fare il punto della situazione.

Se male organizzato il lavoro agile può comportare rischi tra cui la ridotta capacità di trasferimento delle informazioni, l’isolamento sociale del lavoratore e la conseguente difficoltà di separare vita personale e attività lavorativa.

Per questo è fondamentale approcciarsi al lavoro agile solo quando l’azienda è capace di dotarsi di tutti gli strumenti di pianificazione interna da condividere con le risorse umane.

Questione di approccio e strumenti

Senza una pianificazione delle task e degli obiettivi e senza una formazione preventiva che spieghi le modalità di gestione del lavoro agile è praticamente impossibile renderlo propizio e vantaggioso.

Ecco perché software, cloud e strumenti di pianificazione del lavoro sono tanto importanti quanto la condivisione di linee guida interne note a tutti i collaboratori. Sarà altresì importante fissare in modo opportuno mansioni e scadenze così come prevedere modalità di raccordo e comunicazione per aggiornare il team sull’avanzamento delle task completate.

Inoltre ogni task di lavoro dovrà sempre essere abbinata ad un effort, ovvero ad un “costo” interno di completamento con il quale i manager vigilano sull’uso delle risorse e sulle stime di costo indicative a cui i collaboratori, ovviamente, dovranno cercare di attenersi.

Scritto da Alice Sacchi
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Come gestire i visitatori dopo il parto: preziosi consigli

Impacchi freddi post-partum: come realizzarli in casa

Leggi anche