Il tuo neonato si agita quando lo stendi. Come togliergli questa abitudine?

Alcuni piccoli consigli per tranquillizzare il tuo bambino.

Se il tuo neonato si agita quando lo stendi potrebbero esserci diverse motivazioni e alcuni modi per risolvere questa piccola problematica. Per un neonato, desiderare di essere tenuto in braccio non è un’abitudine – è un bisogno. Prova a guardarlo dal punto di vista del tuo bambino.

Dopo nove mesi passati rannicchiato dentro di te, essere solo in una grande culla senza un corpo caldo nelle vicinanze può essere uno shock. Anche se ogni bambino è diverso, quasi tutti si agitano un po’ se un genitore li stende mentre sono ancora ben svegli. La maggior parte ha bisogno di essere “educata” a dormire – allattata, nutrita con il biberon o cullata fino a quando non si addormenta.

Naturalmente, questo non significa che non dovresti mai aspettarti che il tuo bambino giaccia felicemente nella sua culla, o che non possa prendere provvedimenti per aiutarlo a imparare a calmarsi da solo.

Può svegliarsi da un sonnellino prima di avere fame, per esempio, e guardare qualcosa che attira la sua attenzione per diversi minuti. In questo caso, il metodo del pianto controllato può essere di grande importanza, ma è giusto provare sempre con cautela.

Il tuo neonato si agita quando lo stendi: cosa fare?

Incoraggia questi momenti di veglia tranquilla rendendo la sua culla o interessante, oltre che comoda e sicura. Ruota regolarmente gli altri oggetti che hai appeso sopra il suo posto per dormire, o cambia giostrina per fornirgli nuovi stimoli.

In qualche settimana, comincerà anche a scoprire e a giocare con le sue mani. Vederle e poi sentirle, succhiarle e controllarle è un gioco che spesso tiene occupato il bambino per cinque o anche dieci minuti alla volta.

Quando avrà qualche mese e potrà intrattenersi per brevi periodi di tempo, il tuo bambino si agiterà meno quando lo stenderai. Un giorno glorioso, potrebbe anche essere pronto ad addormentarsi da solo senza molto aiuto. Una volta che ciò accade, ci sono due cose da provare: una è quella di allattarlo o coccolarlo fino a quando è così assonnato che è più difficile per lui protestare quando lo si sdraia. L’altro è quello di trovare un tipo di contatto di compromesso – come dondolare o accarezzare – che aiuti a colmare il divario tra l’essere tenuto e l’essere solo.

Tieni presente, però, che queste sono misure transitorie. Ritirale gradualmente, e in sei mesi dovresti essere in grado di mettere il tuo bambino assonnato ma ancora cosciente nella sua culla, e lasciarlo felicemente ad appisolarsi da solo.

Scritto da Stefania Netti
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