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Gravidanza in estate: quale frutta evitare

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Una sana alimentazione, soprattutto durante l'estate, è fondamentale sia per la gestante che per il feto. Attenzione però ad alcune tipologie di cibo!

La gravidanza per una donna è sempre un momento molto delicato, magico per l’attesa del nascituro, straordinario potere dell’uomo di generare nuova vita ma anche difficile per i piccoli grandi disturbi che la futura mamma deve sopportare. Se poi la gestazione si affronta in estate, il caldo e l’afa rendono tutto più complicato, sia per quanto riguarda l’abbigliamento che l’alimentazione da seguire. Quando la gestante lavora poi, è necessario prendersi qualche pausa in più, molte boccate d’aria per rigenerarsi e un po’ di movimento per le gambe, appesantite dall’aumento di peso e dal calore. Solitamente ciò che causa più dubbi e preoccupazione in estate, è il tipo di cibo da assumere, perché si verificano difficoltà digestive, accumuli di liquidi e pesantezza. Sappiamo che bere acqua è fondamentale, almeno 9 bicchieri, da dividere lungo la giornata evitando assolutamente quella fredda, per non incorrere in uno shock termico, causa di diversi problemi. Nello specifico qual è il tipo di dieta che bisogna seguire?

La regola d’oro della sana alimentazione

Una dieta equilibrata è la regola d’oro valida per tutti ma per la gestante è un’esigenza e una forma di amore verso il nascituro, a cui non deve mancare alcun principio nutritivo, necessario alla sua crescita.

Per dieta sana s’intende un regime alimentare fatto di tutti gli alimenti di cui necessita il nostro organismo e quello del bimbo, e dunque legumi, almeno due volte a settimana, carne bianca, pesce, uova e latticini leggeri, da assumere in modo alternato. Carne rossa con moderazione, non più di una volta a settimana e molto cotta. Via libera alle carni bianche, non dimentichiamo che anche il coniglio deve rientrare nell’alimentazione quotidiana, in quanto ricca di ferro ma povera di grassi. Tra i diversi tipi di pesce prediligiamo quello azzurro, perché sicuramente fresco e pescato in giornata, meglio se non fritto.

Semaforo verde per frutta e verdura, soprattutto verdura, perché fonte di idratazione, vitamine e tante sostanze nutritive, che servono a mamma e figlio per stare bene. Meglio mangiare una porzione di verdura a pranzo e a cena, variando sempre. Meglio preferire verdure colorate, alternando quelle a foglia verde – gialla con quelle color rosso, che sono più ricche di vitamine e secondo alcuni studi medici, anche anti-tumorali.

Gravidanza in estate: quali cibi limitare

Il vecchio detto delle nonne, secondo cui “una donna incinta deve mangiare per due”, sappiamo bene essere solo un retaggio del passato, di una mentalità ormai superata dalle nuove conoscenze mediche in materia di alimentazione e ostetricia.

Oggi sappiamo che ci sono cibi assolutamente da evitare e altri da assumere con moderazione, vale sempre la regola dell’equilibrio, secondo la quale è bene mangiare tutto ma entro i limiti consentiti. Vediamo con più precisione quali sono i cibi da limitare o evitare completamente:

  • pane e pasta vanno mangiati con moderazione, meglio se con farine integrali biologiche e conditi con verdure fresche di stagione, banditi i condimenti troppo grassi.
  • la frutta, come già detto, va mangiata liberamente ma attenzione ai frutti troppo zuccherini, come banane, uva o ciliegie, il cui consumo va limitato nelle persone con tendenze all’iperglicemia. Sappiamo, infatti, che uno dei pericoli in cui incorrono le gestanti è proprio il diabete da gravidanza, per cui attenzione agli zuccheri! Detto questo, è bene specificare che la frutta va sempre lavata con cura e sbucciata, perché, come spiegheremo dopo, i cibi crudi possono essere molto pericolosi.
  • per lo stesso motivo bisogna evitare i dolci, quelli ripieni di panna, creme e cioccolato o le merendine confezionate; se proprio la voglia sale e non si riesce a resistere, meglio preferire plumcake fatti in casa, crostate alla frutta o biscotti secchi poco zuccherini.

La frutta da evitare

Abbiamo detto che la frutta, in generale, può essere consumata perché è una fonte importante di idratazione naturale e di tante vitamine, oltre che essere benefica per la regolarità intestinale.

È necessario fare attenzione a non abusare di quella troppo dolce, perché può essere pericolosa per chi ha la tendenza al diabete o ha in famiglia soggetti diabetici come madre e padre, per cui ha una maggiore predisposizione familiare. Da evitare anche la frutta non sciacquata e non sbucciata, pericolosa per la mamma e per il feto, perché può essere contaminata dal Toxoplasma gondii, un protozoo ubiquitario, parassita di uccelli e mammiferi, che causa la toxoplasmosi. Si tratta di un pericolosissimo microrganismo che quando aggredisce la gestante può portare seri danni al feto, soprattutto quando la mamma viene infettata a gravidanza inoltrata. L’unico modo per evitare di contrarre la malattia è mangiare frutta senza buccia o sciacquata più volte, con bicarbonato o con soluzioni disinfettanti ad hoc. Anche quando viene sbucciata, bisogna fare attenzione a non portare il protozoo sul cibo attraverso il coltello.

Il problema della frutta nasce in particolar modo per quella che matura a terra, come le fragole, perché il virus si scatena con l’urina dei gatti, che con più probabilità toccano frutta e verdura che crescono in basso, alla loro portata.

Lo stesso valga per la verdura cruda, meglio evitare di mangiarla, soprattutto quella servita nei ristoranti, dove non si ha certezza di come sia stata pulita, o le insalate e le vaschette di frutta pronte da mangiare nel banco frigo in gastronomia all’interno dei supermercati. Per lo stesso motivo è meglio evitare tutti i cibi crudi.

Non è bene creare allarmismi, soprattutto quando si parla di gestanti, già controllate in maniera incalzante dai ginecologi, per il peso, gli esami mensili e l’alimentazione, ma è necessario dare le informazioni giuste per evitare che si verifichino spiacevoli episodi. Attenzione dunque al cibo che si sceglie, attenzione al modo in cui si pulisce la frutta, soprattutto quella senza buccia, che è meglio evitare, se non dopo un’attenta e sicura pulizia.

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