Notizie.it logo

Italia, a che età si diventa mamme?

Maternità Italia

Maternità precoce in Italia: le differenze tra Nord e Sud Italia

A che età è giusto diventare madre è una di quelle domande che non ha una risposta ma è un interrogativo che divide molte persone sul nostro territorio. Infatti le cose vanno in modo diverso tra Nord e Sud Italia: ecco a che età si diventa madri nella nostra penisola.

Sempre meno mamme giovani in Italia

I dati parlano chiaro: nel 2017 si è registrato il numero più basso di nascite nella storia del nostro paese con 458.151 nascite. Nell’arco di tempo che va dal 2014 al 2017 le nascite sono calate di circa 45 mila unità e questo è un segno della ormai evidente profonda crisi demografica che sta colpendo l’Italia. Le cause? La precarietà economica, una mancanza di tutela dal punto di vista lavorativo per le neomamme e altre incertezze generali che portano le coppie a meditare più e più tempo sull’opportunità di allargare la famiglia. L’idea è che quindi sempre meno donne diventano madri giovani e prima di compiere vent’anni.

Ciò si manifesta in modo più evidente in alcune parti del paese, mentre in altre meno. La situazione nella nostra penisola circa la percezione della maternità non è la stessa. Ci sono profonde differenze tra la parte settentrionale e meridionale dell’Italia, vediamo quali sono.

Giovani mamme in Italia: dove si concentrano?

Secondo i dati Istat, il divario nel nostro territorio è in aumento. Al Sud e nelle isole il numero di ragazze che rimangono incinte sotto i 19 anni d’età è più alto rispetto al Nord e Centro Italia. Sempre secondo i dati, il 60% circa delle mamme adolescenti vivono nel Meridione, mentre invece solo il 16,6% nel Nordovest, il 10% nel Nordest e il 12,7% nel Centro Italia. A Siracusa, ad esempio, le probabilità di trovare una madre adolescente sono 5 volte più alte rispetto a quelle di Milano. Nel capoluogo lombardo, infatti, le donne che hanno il primo figlio dopo i quarant’anni risultano essere il doppio di quelle della città siciliana.

Il rinvio del primo figlio non riguarda quindi tutto il paese in egual modo, ma è un fatto legato all’industrializzazione e all’urbanizzazione.

Diventare mamma: fattori socio-economici

L’occupazione unita all’istruzione sono due fattori importanti che determinano l’età in cui la donna diventa madre. Nelle regioni in cui le madri giovani sono più numerose, il tasso di occupazione femminile è molto più basso: a Milano infatti 7 donne su 10 lavorano mentre a Siracusa 7 su 10 non hanno un lavoro. L’abbandono della scuola è invece più elevato nelle regioni aventi un numero maggiore di madri sotto i 19 anni. Anche qui i dati parlano chiaro: in Sicilia il 20% delle ragazze lascia la scuola prima del termine previsto, mentre in Lombardia solo il 10%. Margherita Moioli, responsabile del SAGA, il servizio dell’ospedale San Paolo di Milano che offre assistenza alle giovani madri, afferma che:

Quando si è in situazioni economiche o scolastiche non soddisfacenti o di trascuratezza genitoriale, la gravidanza e la famiglia diventano una questione identitaria. Diventando mamme, queste ragazze assumono un ruolo sociale che prima non avevano, né con la famiglia né con gli amici. Diventano improvvisamente protagoniste, mentre fino a qualche settimana prima erano invisibili

Come abbiamo già detto in precedenza, stiamo vivendo una profonda crisi delle nascite.

I fattori economici, culturali e sociali, sono i responsabili di tale situazione. Linstabilità economica e la presenza di un sistema che non tutela le neomamme lavoratrici hanno una forte influenza, e impatto, sulla scelta delle donne di aspettare ad avere un figlio. Secondo alcuni dati Inps, nel 2016, 25.000 donne si sono dovute licenziare perché impossibilitate a coniugare la maternità con il loro lavoro. Una scelta che non dev’essere giudicata giusta o sbagliata, ma che fa molto riflettere perché nessuna mamma dovrebbe essere messa di fronte a tale condizione.

© Riproduzione riservata
Leggi anche