Epatite C in gravidanza: tutto quello che c’è da sapere sulla sua trasmissione

Sono molti i rischi che si corrono durante una gravidanza e tra questi vi è la possibilità di contrarre l'epatite C: quali sono le precauzioni da prendere e come si può prevenirne la trasmissione?

Quando si parla della gravidanza e dell’epatite C sono sempre tante le persone che hanno i proprio numerosi dubbi in merito. La realtà è che ancor oggi esiste un certo alone di mistero intorno all’argomento. In realtà le epatiti virali in gravidanza rappresentano a tutti gli effetti uno dei problemi più frequenti di molte donne che si ritrovano nello stato dolce.

Occorre, prima di tutto, fare il necessario per evitare ogni possibile contatto con i vari virus e capire come avviene la trasmissione di epatite C in gravidanza.

Trasmissione di epatite C in gravidanza

Tutte le epatiti, inclusa l’epatite C, possono trasmettersi dalla madre al feto per mezzo di vari canali. Tra questi spicca il canale del parto, la barriera placentare e anche l’allattamento (questo unicamente nel caso degli epatiti C e B).

La probabilità che il virus si trasmetta dalla madre al feto è sempre elevatissima, proprio a causa della presenza di varie strade di contatto. Quindi, la risposta alla domanda se il Coronavirus si trasmette, è senz’altro positiva. Certo, potrebbero comunque verificarsi dei casi in cui la madre, pur avendo contratto l’epatite C, non trasmetta questo virus al feto.

Ovviamente, la trasmissione del virus dell’epatite dalla madre al feto può avvenire in qualsiasi momento durante tutto il periodo della gestazione.

D’altro canto, sono stati segnalati diversi casi in cui la trasmissione del virus è avvenuta durante il parto. Senza dimenticarsi che il feto, pur contraendo il virus, non si ammala per forza, ma diventa un portatore sano. Ancora oggi ci sono tante donne inconsapevoli di avere il virus, in quanto sono delle portatrici sane. Il rischio che il feto si ammali è molto elevato nel periodo in cui l’epatite della madre si manifesta in una particolare forma acuta nell’ultimo periodo della gravidanza.

Come prevenire la trasmissione

Per prevenire la trasmissione del virus, la futura mamma deve costantemente sottoporsi a vari test. Grazie a questi è sempre possibile individuare se ci sono vari virus. Attualmente, nei moderni protocolli di assistenza per la gravidanza, è inserito il test di controllo HbsAg. Grazie a questo test è possibile individuare la presenza dell’epatite B. Principalmente si tratta di un esame del sangue che offre la possibilità di capire se la donna è infettata o anche no. Tale esame dev’essere effettuato prevalentemente all’inizio della fase di gravidanza. Si consiglia, inoltre, di ripetere l’esame HbsAg nel periodo tra la trentatreesima e la trentacinquesima settimana della gestazione.

Ovviamente, grazie a questo analisi del sangue è possibile individuare anche la presenza di altri epatiti ricordandosi che quella più infettiva è sicuramente l’epatite B. Inoltre, grazie a questo tipo di analisi si può anche individuare le madri che sono sane. Si potrebbe creare confusione a proposito dell’epatite C e B, in quanto hanno tantissime caratteristiche simili ed entrambi si differenziano dall’epatite A. Le loro caratteristiche le rendono estremamente pericolose non solo per la madre, ma anche per il feto. Tali virus rappresentano un grave pericolo specialmente per la salute del fegato del neonato.

Epatite C: quali sono i rischi per il bambino

I rischi per il bambino sono alquanto elevati. Nel migliore dei casi il bambino può presto diventare un portatore cronico (sano). Il bambino può sviluppare una forma lieve di questa malattia. Inoltre, non è raro che si manifestino i sintomi tipici in forma grave dell’epatite (una qualsiasi sua sotto-tipologia). A tutto questo si aggiunge anche un altro rischio legato all’epatite: il parto pretermine (prematuro). Questo può avvenire specialmente nell’ultimo periodo della gestazione. In questo caso i protocolli medici prevedono la somministrazione massiccia delle immunoglobuline che vanno fornite sia all’organismo del feto che a quello della madre. In genere, il virus dell’epatite C contribuisce a sviluppare un quadro medico abbastanza complesso, ma nel caso degli adulti può diventare particolarmente grave. Non a caso, spesso porta anche ad altre complicazioni e persino alla morte della madre.

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