Effetti collaterali melatonina nei neonati

La melatonina viene spesso utilizzata per favorire il riposo dei bambini ma quali sono i problemi che potrebbe causare?

La melatonina (in chimica N-acetil-5-metossitriptammina) è un ormone secreto dalla ghiandola pineale, detta anche ipofisi, una ghiandola posta alla base del cervello degli animali vertebrati. La ghiandola inizia a secernere melatonina in concomitanza del calare della luce, fino a raggiungere la produzione massima tra le due e le quattro del mattino e ridursi poi col ritorno della luce del sole.

Negli anni novanta la melatonina si è scoperto favorire il sonno e da allora viene sintetizzata in laboratorio e largamente messa in commercio sia sotto forma di integratore che di farmaco, assumibile per via orale come sciroppo, compresse o gocce sublinguali.

Melatonina: come agisce sul sonno umano

La melatonina non è un vero e proprio sonnifero. Non agisce come altri farmaci cosidetti ipnotici ma piuttosto favorisce il sonno ristabilendo nell’organismo le condizioni favorevoli a dormire e a rilassarsi.

Essa non è quindi potente come un regolare sonnifero. Inoltre un corretto utilizzo prevede l’assunzione almeno un paio di ore prima di andare a dormire per dar modo all’organismo di metabolizzarla ed evitare ulteriori sfasamenti del ciclo circadiano da essa influenzato.

Per quanto riguarda le dosi, c’è stato in questo senso una piccola rivoluzione nella commercializzazione della melatonina dovuto al Regolamento Europeo 432/2012. In seguito a questa direttiva la dose massima di melatonina all’interno degli integratori è di 1 mg, mentre fino a poco fa poteva capitare essere fino a 5 mg.

I prodotti con melatonina in quantità dai 2 mg in su sono invece considerati farmaci veri e propri con obbligo di ricetta medica.
Oggi viene largamente usata per contrastare problemi di insonnia dovuti a sfasamenti degli orari come jet-lag o turni di lavoro notturni. Si utilizza anche nei soggetti ipovedenti che non hanno un ciclo sonno-veglia foto-dipendente o nei soggetti anziani, la cui ghiandola pineale calcificandosi con l’avanzare dell’età non secerne melatonina a sufficienza.

Essendo la melatonina una molecola presente naturalmente nel nostro organismo ed in diversi alimenti la si considera più sicura di altre soluzioni e vi si ricorre quindi anche per soggetti in età pediatrica.

Melatonina e neonati: effetti collaterali

La melatonina è sì largamente diffusa in quanto ampiamente tollerata dalla maggior parte delle persone, ma presenta ogni tanto alcuni effetti collaterali, in particolare il giorno successivo all’assunzione con: mal di testa, tachicardie o influenzandone l’umore. Inoltre non ci sono ancora evidenze scientifiche sulla sua sicurezza in fase di gravidanza e di allattamento né in trattamenti di lungo periodo.

Ad ogni modo per quanto sicura ed efficace possa apparire ai genitori, prima di somministrare integratori di melatonina ai bambini, ed in particolare ai neonati, è sempre bene consultare prima il pediatra. Esso, escluse altre cause di insonnia risolvibili cambiando abitudini o adottando particolari premure nella fase del mettere a dormire l’infante (cosiddetta igiene del sonno) può decidere di prescrivere un integratore di melatonina indicando il giusto uso e dosaggio. Non si può parlare di veri e propri effetti collaterali per i neonati, i cui livelli di melatonina iniziano a regolarizzarsi dopo il terzo mese di vita. La melatonina non crea nemmeno dipendenza fisica. Il pericolo è che le goccine di melatonina rischiano di entrare a far parte di quei riti propedeutici alla nanna che il bambino è abituato a compiere. Inoltre nel primo anno di età del bambino il sonno non è strutturato, e la melatonina potrebbe non rivelarsi utilissima, o comunque meno efficace che a un soggetto di età superiore.

Ribadiamo quindi che per quanto possa sembrare una soluzione “facile e poco rischiosa” la melatonina va utilizzata su consiglio del pediatra e non deve essere intesa come un’alternativa alle regole dell’igiene del sonno che nelle prime fasi di vita vanno seguite in maniera più precisa possibile.

Scritto da Alice Sacchi
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