Doppio cognome ai figli in Italia: come funziona

Sempre più neo genitori in Italia decidono di dare il doppio cognome ai figli: ecco come funziona e in che modo è possibile farlo.

Durante i nove mesi di gravidanza i futuri genitori devono prendere diverse decisioni, dal nome del bambino al tipo di educazione che vorranno impartirgli, all’ospedale in cui farlo nascere. Tra queste, i futuri mamma e papà dovranno anche scegliere quale cognome dare al piccolo.

Già, perché ormai non è così scontato il solo cognome paterno. Doppio cognome ai figli in Italia: ecco come funziona.

Il doppio cognome ai figli in Italia

Sempre più giovani coppie in Italia decidono di dare il doppio cognome ai figli. Non c’è una legge nel nostro Paese che sancisca la possibilità di dare il doppio cognome, ma parere positivo è stato espresso con una sentenza della Corte Costituzionale l’8 novembre 2016, pubblicata il 21 dicembre 2016, n.

286, e ribadita da una circolare ministeriale, la 1/2017, che ha cercato di risolvere i problemi pratici generati dall’applicazione, da parte degli ufficiali di stato civile, della stessa sentenza.

Infatti, è illegittima la norma che impone l’attribuzione automatica ed esclusiva del solo cognome paterno. I neo genitori, quindi, possono ora attribuire al loro figlio, di comune accordo, il doppio cognome – paterno e materno – al momento della nascita.

Non essendoci una legge che regolamenta questa procedura, tutto è piuttosto vago.

Quello che sappiamo con certezza è che i genitori devono essere d’accordo, che è l’unico requisito per poter registrare il bambino con il doppio cognome. Se non c’è l’accordo, si procederà come sempre, ovvero esclusivamente il cognome del padre o del genitore naturale che lo riconosce, se la coppia non è sposata. Per quanto riguarda l’ordine, invece, il cognome materno segue quello paterno, quindi viene dopo. È considerato, dunque, solamente un’aggiunta.

Come dare il doppio cognome ai figli

Per dare il doppio cognomi ai propri figli è necessario recarsi all’ufficio di Stato Civile, collocato nel Comune di residenza o nella sede ospedaliera, dove è avvenuto il parto. Lì, è opportuno dichiarare l’intenzione di entrambi i genitori di voler dare il doppio cognome. Infatti, non è necessario presentare documentazioni particolari, né redigere uno speciale accordo e nemmeno un contratto.

In questo modo il bambino sarà registrato con il doppio cognome, prima quello del padre e poi quello della madre, e quando dovrà firmare dovrà riportarli entrambi. Questa procedura è valida sempre e per tutti: per coppie coniugate, conviventi e vale anche per figli adottati. Per quanto riguarda il codice fiscale, invece, il doppio cognome non modifica nulla. Infatti, le prime tre lettere corrisponderanno al cognome del padre, in quanto precede quello della madre.

Nel caso in cui il padre non voglia accordare alla madre di dare entrambi i cognomi al figlio, la donna non può fare nulla in prima battuta. Solo dopo la registrazione può presentare ricorso in Tribunale.

Scritto da Francesca Belcastro
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