x

x

La didattica a distanza per studenti con DSA: pro e contro

La didattica a distanza per studenti con DSA (disturbi specifici dell'apprendimento) ha diversi pro e contro: ecco quali sono.

Negli scorsi mesi gli studenti italiani, a causa dell’emergenza Coronavirus, hanno sperimentato la didattica a distanza: lezioni online, verifiche interattive, interrogazioni in videochiamata. La DAD (didattica a distanza) ha eliminato il confronto diretto tra professori e studenti e tanti hanno trovato tra le mura della propria camera una vera e propria comfort zone. Tra questi, sicuramente gli studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), la cui ansia si è notevolmente ridotta. Per alcuni, nei prossimi mesi ci sarà la didattica digitale integrata, e ci si chiede in che modo si possano affrontare le lezioni online. Didattica a distanza per studenti con DSA: quali sono i pro e i contro?

Didattica a distanza per studenti con DSA

I DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) coinvolgono l’abilità di lettura, scrittura e calcolo. Nello specifico, i disturbi sono: dislessia, disgrafia e disortografia, discalculia. La dislessia indica la difficoltà di lettura. La disgrafia e la disortografia indicano le difficoltà di scrittura. La discalculia, infine, indica la difficoltà di calcolo. La legge 170/2010 riconosce e descrive questi quattro disturbi dell’apprendimento, sottolineando la necessità di diagnosi rapide e affidabili e, di conseguenza, percorsi di abilitazione efficaci. Inoltre, descrive le norme e i criteri precisi per identificare precocemente i DSA e dare supporto a insegnanti, studenti e famiglie.

La didattica a distanza ha completamente rivoluzionato il modo di pensare l’attività scolastica. Infatti, attraverso l’utilizzo di una piattaforma online, le lezioni si sono trasferite sul web e il computer è diventato il principale strumento didattico. La didattica a distanza ha avuto, comunque, due obiettivi principali: continuare a perseguire il compito sociale e formativo al di fuori dell’ambiente scolastico e la continuità del percorso di apprendimento. Questo nuovo modo di insegnare e imparare ha interessato, naturalmente, anche gli studenti con DSA e le relative famiglie. Il MIUR ha naturalmente ricordato ai docenti di porre particolare attenzione alle situazioni più delicate: ecco i pro e i contro della didattica a distanza per studenti con DSA.

I pro

In molti casi la didattica a distanza è stata vissuta in maniera positiva dagli studenti con DSA. Tale riscontro può, forse, sorprendere ma la verità è che, con le scuole chiuse, chi soffre di un disturbo specifico dell’apprendimento non ha più dovuto confrontarsi con le discriminazioni di cui spesso era oggetto in classe. Inoltre, questa nuova modalità di “fare scuola” ha eliminato il confronto diretto con gli altri studenti e quindi anche l’ansia da verifiche e interrogazioni. Seguire le lezioni in compagnia dei genitori ha fatto in modo di trasmettere più sicurezza ai bambini e inoltre ha permesso agli adulti di aiutare i piccoli nel momento in cui l’attenzione calava.

I contro

A uscire totalmente sconfitta da questa situazione è stata la scuola con la sua missione educativa. Se un alunno con DSA è contento di non andare a scuola, questo significa che le istituzioni hanno fallito. La scuola dovrebbe rappresentare un ambiente inclusivo e la DAD non può, in questo senso, non può essere la soluzione. Questo perché questo tipo di didattica rischia di lasciare alcuni alunni alla povertà educativa. Inoltre, coloro che uno stile di apprendimento auditivo sono stati tagliati fuori dalle videolezioni, dove in generale era ancora più difficile tenere alta l’attenzione dei bambini.

Scritto da Francesca Belcastro
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Aspirinetta in gravidanza: a cosa serve e quando prenderla

Ansia da rientro a scuola: come affrontarla

Leggi anche