Contrazioni: che cosa sono quelle irregolari?

Una fitta dolorosa, poi niente. La futura mamma conosce così le contrazioni irregolari. Forti, intense a volte dolorose a volte invece silenti.

Una fitta dolorosa, dopo poco un’altra e dopo niente. La futura mamma conosce così le contrazioni irregolari. Forti, intense a volte dolorose a volte invece silenti. Si avvicina il momento fatidico del parto ed ecco che si affacciano per la prima volta questi spasmi, le contrazioni per l’appunto che possono spaventare se non si ha una piena conoscenza del proprio corpo.

Che cosa sono le contrazioni irregolari

Le contrazioni irregolari sono una reazione fisiologica che prepara la futura mamma e come un campanello di allarme, l’avvisa che il parto non è più così lontano. Dal terzo trimestre di gravidanza può capitare di sentire delle fitte, come dei dolori mestruali o come se ci fosse del gas nella pancia e poi più niente. Queste sono le contrazioni: veri e propri movimenti dell’utero in cui si raccorcia la fibra muscolare.

A questo proposito, occorre effettuare due distinzioni. Le contrazioni irregolari appartengono al periodo prodromico, un periodo antecedente il travaglio e che possono durare ore ma alle volte giorni interi e che daranno seguito alle contrazioni regolari intese in quantità, durata e intensità che poi confluiranno nel parto. Sono dunque preparatorie e dipendono molto dalla soggettività della donna sia in tema di dolore che in tema di sopportabilità.

Durata contrazioni irregolari

Le contrazioni irregolari sono avvertite dalla futura mamma come veri e propri dolori mestruali con durata definita in un lasso di tempo circoscritto e avvertito in modo sporadico. Infatti a differenza delle contrazioni regolari che hanno una cadenza precisa (circa ogni 4-5 minuti), queste possono presentarsi anche a distanza di giorni. Ma come se ne accorge la futura mamma? Avvertirà un indurimento del ventre per alcuni secondi per poi tornare ad ammorbidirsi.

Le donne tendono a vivere le contrazioni con una certa ansia, o con un furore e agitazione comprensibile. Arrivate infatti all’ottavo o nono mese, il corpo inizia ad essere stanco sia fisicamente che moralmente. Si spera che l’attesa per la nascita del bambino avvenga il prima possibile ma occorre avere consapevolezza del proprio corpo e fiducia nel proprio istinto materno.

Dolore contrazioni irregolari

Il dolore che la contrazione irregolare scatena è pressoché personale e soggettivo. Una donna può avvertire un lieve fastidio. Il metodo che può arrecare sollievo immediato può essere quello di riposarsi magari stendendosi sul letto con le gambe leggermente alzate. Altre future mamme potrebbero stare molto male, contorcersi e vomitare. La fase dei prodromi può durare alcune ore oppure alcuni giorni e le mamme possono per esempio non riuscire a dormire poiché non trovano la posizione più consona. Infatti le contrazioni, essendo irregolari possono comparire nel cuore della notte e poi scomparire, quindi una volta sveglie si ha difficoltà a ritrovare il sonno. La donna sarà così “costretta” a rimanere sveglia cercando di capire, razionalizzare e analizzare ogni attimo di questa fase, anche perché si è in assenza delle endorfine, tipiche del travaglio vero e proprio.

Quando recarsi in ospedale?

Se le contrazioni iniziano ad aumentare sia in intensità che in durata allora occorre andare in ospedale. Si possono avere tante contrazioni senza la dilatazione funzionale al parto e per questa ragione dover ritornare a casa. In questa fase delicata è indispensabile stare tranquille il più possibile e non farsi soggiogare dal panico e dall’ansia. È un fenomeno del tutto naturale, se la gravidanza è fisiologica e non a rischio o con patologie. Specie in assenza di perdite ematiche, la cosa più sensata da fare è rimanere a casa finché non c’è una concreta intensificazione delle contrazioni.

Ascoltate il vostro corpo, provate a rilassarvi in compagnia del vostro partner, bevete un infuso e fate un bagno caldo distensivo. Avendo preparato la borsa del parto per l’ospedale, non rimane che essere positive. Il momento più bello della vita di una donna sta per arrivare e bisogna anche circondarsi di persone positive che aiutano e sorreggono la futura mamma non affossando le sue paure ma dissolvendole. Il partner potrebbe spaventarsi e mettere un carico non indifferente sulle spalle della propria compagna, perché non è facile rimanere a guardare la donna che si ama, soffrire. Ma il suo compito è proprio quello di sostenere e rassicurare. Le contrazioni irregolari vanno ascoltate ma ancora non cronometrate, da queste possono volerci ore addirittura giorni prima di passare alla fase seguente per cui meglio distrarsi con un buon film o un libro oppure una lunga passeggiata all’aria aperta.

Scritto da Vale Nuccio
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