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Come preparare il bambino all’arrivo del fratello

Come preparare il bambino all’arrivo del fratello

Quando sta per arrivare il secondo figlio è corretto affermare che le fasi da affrontare nei confronti del primo figlio sono tre, la preparazione, l'accettazione e la responsabilizzazione.

La nascita di un altro figlio può generare delle preoccupazioni ulteriori rispetto a quelle avute per il primogenito. Spesso può accadere difatti che nasca un senso di colpa verso quest’ultimo, pur essendo consapevoli dell’immenso beneficio che trarrà nel corso della vita dal nuovo arrivato. All’inizio la situazione potrebbe essere più dura, ma con qualche piccolo accorgimento si risolverà nel migliore dei modi. Vediamo quindi come preparare il bambino al fratello in arrivo.

Aiutarlo con gli amichetti

Il rapporto con gli amichetti, e più in generale con il prossimo, è uno degli aspetti fondamentali da curare insieme al bambino. Questa accortezza si rivelerà ovviamente utile nella vita in generale, ma anche nel momento in cui arriverà il fratellino o la sorellina.

Leggere con lui libri sui neonati

Questo ovviamente non è un accorgimento esclusivo per il bambino, ma anche per gli adulti della famiglia. Tralasciando per un attimo che la lettura è una fonte di arricchimento per chiunque a prescindere da questa specifica situazione, leggere insieme al piccolo alcuni racconti che parlino di fratelli e sorelle, del loro speciale rapporto e di quello che insieme potranno fare, aiuterà a rendere più reale ciò che accadrà.

Far diventare il primo figlio un piccolo aiutante

Parola d’ordine: coinvolgere.

Proprio questo è ciò che dovrà accadere per far sì che il primo figlio si abitui all’idea di un fratellino. Coinvolgerlo in tutte quelle attività tipiche legate al neonato, quindi mettere il sapone nella sua vaschetta da bagno, farsi portare una crema piuttosto che una coperta, ed altre ancora. Tutto ciò lo farà sentire importante e lo responsabilizzerà.

Fissare un appuntamento settimanale solo tra genitore e primo figlio

Ritagliare un piccolo angolo di spazio, solamente tra il genitore ed il primo figlio, farà sentire quest’ultimo importante, speciale e considerato. Tale pratica farà bene a tutti, anche ai genitori che per un attimo possono uscire mentalmente dal fisiologico caos portato dal nuovo arrivato.

Parlare, parlare e ancora parlare

Ciò che per un adulto sono “cose” scontate, non lo sono però per un bambino, che determinate situazioni potrà comprenderle solamente nel corso della vita. Parlare con il bambino è fondamentale, spiegando lui quali sono i suoi compiti e come potrà dare il buon esempio al nuovo arrivato, contribuirà a generare entusiasmo ed eccitazione.

In sintesi si deve trasmettere il messaggio di come il suo ruolo sia importante.

Essere calmi e gentili

Strettamente correlata alla raccomandazione precedente del parlare, c’è quella dell’essere calmi e gentili. Certo, facile a dirsi e difficile a farsi perché in certi situazioni rimanere calmi non è facile. Ma è necessario e fondamentale. I cambiamenti non devono essere mai repentini (regola che vale anche per gli adulti a dire il vero), ma si deve dare il tempo al primo figlio di metabolizzarli ed assimilarli, senza spazientirsi. Come già detto, ciò che per un adulto è scontato, non lo è per un bambino.

Quelli precedentemente elencati, sono dei “semplici” accorgimenti da adottare per aiutare il primogenito ad affrontare correttamente l’arrivo di un fratellino. Si deve tenere presente che alcuni bambini fanno davvero molta fatica ad accettare la nuova nascita ed il sentimento di gelosia che ne scaturisce, per un fisiologico calo di attenzione nei suoi confronti, è assolutamente normale.

Il bimbo non ha la minima idea di ciò che accadrà, e come accade per gli adulti, la paura verso l’ignoto può dar luogo a comportamenti strani e poco comprensibili.

In sintesi è corretto affermare che le fasi da affrontare nei confronti del primo figlio sono tre, la preparazione, l’accettazione e la responsabilizzazione. E per i genitori? Tanta, tanta calma.

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