Come limitare la diastasi in gravidanza: preziosi consigli

Questa condizione si sviluppa in genere nell'ultima parte del secondo o terzo trimestre: ecco come prevenirla in modo efficace.

È possibile limitare la diastasi in gravidanza, ma è importante agire quanto prima. Oltre il 60% delle gravidanze comporta una separazione addominale più ampia di 2 – 2,5 dita di larghezza. Le mamme incinte che sperimentano questa separazione addominale sono considerate affette dalla “Diastasi Recti”.

Questa condizione si sviluppa in genere nell’ultima parte del secondo o terzo trimestre, quando la parete addominale ha iniziato a distendersi per accogliere il bambino in crescita.

Come sapere se si soffre di diastasi rettle durante la gravidanza

Guardate l’ombelico: Se l’ombelico è sporgente, questo può indicare una diastasi rettale.
Guardate il vostro pancione: Se si nota visibilmente uno spazio intorno all’ombelico e sopra e sotto di esso, questo può indicare una diastasi rettale.

Test tradizionale:

  • Sdraiatevi sulla schiena con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati sul pavimento.
  • Espirate e sollevate la testa e le spalle dal pavimento – mettete una mano dietro la testa per sostenere il collo.
  • Contrarre il muscolo retto dell’addome e avvicinare la gabbia toracica ai fianchi, anziché sollevare solo la testa.
  • Mettete le dita in posizione orizzontale sull’ombelico e tastate sopra e sotto l’ombelico. Valutare l’ampiezza e la profondità dello spazio.

    È importante anche stabilire se c’è uno spazio e quanto sia salda o meno la guaina sotto l’ombelico.

  • Se l’ampiezza della fessura è superiore a 2 cm (circa 2,5 dita di larghezza), si è in presenza di Diastasi Recti.

Come limitare la diastasi in gravidanza

Postura corretta

Sarebbe meglio cercare di mantenere sempre una colonna vertebrale neutra. Non state in piedi o camminate con la pancia in fuori.

come limitare la diastasi in gravidanza

Movimento consapevole

Pensate a come vi alzate e scendete dal pavimento o da una posizione seduta. Quando vi alzate dal letto o dal pavimento, rotolate su un fianco e poi spingete verso l’alto con le mani. Non usate mai solo i muscoli addominali per alzarvi, soprattutto a partire dall’ultima fase del secondo trimestre.

Evitare il cono

Bisogna evitare tutto ciò che provoca il “cono” della pancia. Osservare la pancia è un buon modo per verificare se la pressione addominale è eccessiva.

Rafforzare il core

Considerate esercizi e programmi che vi aiutino a mantenere un core forte senza aumentare il rischio di diastasi rettale o peggiorarlo. Concentratevi sui programmi che includono movimenti per tutto il corpo, poiché esercizi come lo squat o l’affondo possono essere un ottimo allenamento per il core, in quanto è necessario attivarlo per stare in equilibrio.

Scritto da Stefania Netti
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