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Come curare lo strabismo nei bambini: consigli

Come curare lo strabismo nei bambini

Lo strabismo infantile è un disturbo molto diffuso, che si nota già dai primi mesi dopo la nascita. Diventa importante reagire tempestivamente per risolvere il problema. Vediamo le tipologie di strabismo e come si può intervenire.

Uno dei problemi della vista più diffuso, anche fra i bambini, è lo strabismo della vista. Questo, derivante dalla deviazione degli assi visivi, può portare ad una leggera perdita della profondità.

Lo strabismo: le tipologie

Lo strabismo si classifica in:

  • Strabismo eteroforico, che causa un elevato affaticamento della vista senza problemi di vista.
  • Strabismo eterotropico, dove si perde la visione binoculare.

Possiamo inoltre dividere lo strabismo in:

  • Concomitante, quando la deviazione resta costante anche spostando lo sguardo.
  • Incomitante, la deviazione cambia a seconda delle differenti direzioni dello sguardo.

Parlando di bambini, il raggiungimento della stabilità visiva inizia dai 6 mesi di vita fino a circa il dodicesimo anno di età.
Si suggerisce la visita oculistica nei bambini al terzo anno circa e all’ingresso della scuola materna. Si possono notare i sintomi dello strabismo se il bambino strizza gli occhi, e prova fastidio per la luce o per decifrare oggetti in lontananza.
Importante è segnalare che i danni verificati durante i 6 mesi di vita sono per lo più irreparabili, a differenza di tutto ciò che avviene dopo, che potrebbe essere recuperato se si interviene tempestivamente.

Come curare lo strabismo nei bambini

Vediamo ora come possiamo intervenire per cercare di risolvere questa problematica. Alcune tipologie di strabismo possono essere corrette totalmente e altre parzialmente, grazie a specifiche lenti che annullano l’effetto refrattivo.

Innanzitutto, come abbiamo detto, un genitore deve iniziarsi a preoccupare solo se nota un lieve strabismo dopo i 6 mesi di vita del bambino. Prima dei 6 mesi è possibile riscontrare questo problema, che però potrebbe risolversi autonomamente.
Dunque, dopo i 6 mesi è necessaria una visita oculistica, se si riscontra questa tipologia di problema, altrimenti si potrà effettuare la prima visita fra il terzo e quinto anno di età.

E’ importante essere tempestivi per evitare la sindrome dell’occhio pigro, ossia la perdita progressiva di vista nell’occhio che lavora meno.

A questo punto, l’oculista dovrà trarre le sue conclusioni, capire se lo strabismo può risolversi autonomamente, se ricorrere a particolari lenti da vista oppure se sottoporre il bambino all’intervento chirurgico per risolvere il problema definitivamente.

Strabismo nei bambini, come curare: l’operazione chirurgica

L’intervento, nello specifico, prevede il ricovero la mattina stessa dell’operazione, che dura circa 60 minuti, in anestesia generale.

Già dal mattino seguente il bambino è dimesso, l’anestesia viene superata in breve e solitamente viene prescritto un semplice collirio come farmaco post operazione. Non serve neppure la benda sull’occhio operato.

Il bambino potrà tornare fra i banchi di scuola generalmente dopo 1 settimana, e i controlli post operazione avverranno nella prima settimana dopo l’operazione e poi una volta al mese. Parlando di bambini in continua crescita, queste visite sono estremamente importanti.

Lo strabismo infantile è una problematica diffusa, ma come abbiamo visto, intervenire prontamente è fondamentale in quanto nella maggior parte dei casi il problema si risolve senza particolari problematiche, mediante lenti, oppure un’operazione chirurgia non invasiva e non complicata, che permette al bambino di tornare alla propria quotidianità già dopo una settimana.

Fondamentale è dunque il ruolo del genitore, che deve capire effettuare una visita specialistica al proprio bambino con tempestività.

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