Notizie.it logo

Come curare la dermatite da pannolino

Come curare la dermatite da pannolino

Una pelle delicata e sensibile come quella dei bambini può essere soggetta ad irritazioni ed infiammazioni frequenti, il più delle volte legate all'utilizzo dei pannolini e ad una non adeguata attenzione nella cura e nella detersione.

Pruriti, arrossamenti e bruciori, causati dalla dermatite, possono portare anche a nervosismo ed irritabilità nei neonati che, sfogano con il pianto il loro disagio. Questo fastidio è frequente nei primi mesi del bambino, ma poi tende ad attenuarsi fino allo scomparire. Ecco, dunque, qualche consiglio da mettere in pratica con regolarità, per ridurre al massimo il rischio di dermatite.

Cosa è dermatite da pannolino

Il nome indica in modo già abbastanza chiaro la tipologia di problema, che si manifesta prevalentemente nella zona inguinale e sul sederino, dove la pelle appare arrossata, con formazioni vescicolari e screpolature; inoltre durante il cambio del pannolino, il piccolo di solito piange perché avverte più dolore. Questo tipo di dermatite è causata dalla candida, un fungo che è già presente nel corpo umano, anche se in percentuale minore rispetto ad altri microrganismi. In particolari condizioni, però, essa tende a proliferare più del normale e ciò avviene nelle zone calde ed umide, condizioni perfette nel caso dei pannolini.

Per questo motivo non bisognerebbe mai sottovalutare i primi campanelli d’allarme perché inizialmente la dermatite di manifesta solo con lievi arrossamenti, ma se non viene curata può dar luogo a fastidi ben più seri ed estendersi anche ad altre parti del corpo. Naturalmente niente allarmismi perché basta seguire alcune regole di base affinché ciò non avvenga.

Come prevenire e curare

Per prima cosa è necessario curare l’igiene. Questo vuol dire cambiare spesso il pannolino per evitare che urina e feci rimangano troppo a contatto con la pelle; se, poi, si è in presenza di diarrea o di particolari condizioni del bambino, questa accortezza deve essere seguita ancora con più scrupolo. Nel periodo dello svezzamento o in caso di assunzioni di antibiotici, la flora intestinale, poi, potrebbe subire dei cambiamenti, con un’intensa proliferazione della candida. La maggiore cura nella detersione, però, non significa uso indiscriminato di saponi e lozioni, perché l’effetto sarebbe esattamente l’inverso di quello voluto.

La presenza di sostanze troppo aggressive, infatti, potrebbe andare a modificare il film idrolipidico della pelle del neonato, che rappresenta la normale barriera contro agenti esterni. Infine bisogna anche considerare la particolare sensibilità della cute di alcuni bambini e la loro insofferenza verso marche specifiche di pannolini o loro componenti, nonché le misure sbagliate che provocano inutili sfregamenti.

Cure e rimedi

Come fare per curare la dermatite da pannolino? Va fatta prima una doverosa precisazione: se dopo 3-4 giorni di rimedi casalinghi l’arrossamento non dovesse regredire è necessario rivolgersi ad uno specialista che saprà consigliare la cura migliore. Ciò deve essere fatto immediatamente, invece, qualora si osservino piaghe con pus o febbre. Poiché la candida ama gli ambienti umidi è bene mantenere la pelle del bambino il più possibile asciutta e sostituire il pannolino appena si bagna. Ad ogni cambio è opportuno usare una delle tante creme in vendita in farmacia o nei negozi specializzati, rigorosamente a base di ossido di zinco.

Questa sostanza, infatti, non solo idrata, ma crea una patina che protegge la pelle.

Come accennato in precedenza, poi, quando si procede con la detersione non bisogna usare prodotti aggressivi, soprattutto quelli con alcol e non si deve strofinare troppo forte. Al termine è bene lavarsi le mani con cura perché la candida potrebbe diffondersi facilmente. Un altro consiglio, inoltre: quando è possibile sarebbe meglio lasciare il bambino senza pannolini o coprire le parti interessate con panni di fibre naturali. In questo modo la pelle è libera di respirare e di asciugarsi perfettamente senza essere a contatto con sostanze e materiali irritanti.

© Riproduzione riservata

Scrivi un commento

1000
Leggi anche