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Come comunicare una gravidanza a lavoro

Come comunicare una gravidanza a lavoro

Molto spesso comunicare la gravidanza sul proprio posto di lavoro può essere difficile.

La legge tutela le donne incinta: esse hanno dei diritti e dei doveri ben precisi.

È fondamentale comunicare la notizia in azienda, così da poter organizzare la copertura dell’assenza della gestante.

È buona norma informare il proprio datore di lavoro dopo il terza mese di gravidanza: il proprio posto di lavoro non è assolutamente in pericolo!!

La legge oggi tutela circa 5 mesi di assenza: è possibile, infatti, assentarsi 2 mesi prima della data del parto e 3 mesi dopo il parto. Vi è anche un’altra possibilità: astenersi 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo.

È, infatti, fondamentale presentare, nel momento in cui si comunica al proprio datore di lavoro dopo il 3 mese di gravidanza, un certificato medico del proprio ginecologo con la data presunta del parto.

Ovviamente è necessario comunicare successivamente anche la data del parto, per dare inizio ai permessi successivi.

Nel caso in cui il posto di lavoro diventa un rischio per la gestante (ad esempio chi utilizza prodotti chimici!), essa ha diritto, sempre per legge, ad essere momentaneamente spostata.

In caso di gravidanza a rischio, è necessario presentare un certificato specifico, rilasciato dal proprio medico, che attesti il pericolo per la gestante: in caso di gravidanza a rischio, è necessario quindi il certificato di astensione obbligatoria.

Cosa succede in caso di gemelli? Il problema non si pone minimamente, in quanto il periodo successivo può essere aumentato, ovviamente previo certificato medico.

Tramite la presentazione di questi certificati, l’assenza viene così programmata e la gestante può vivere nella massima serenità uno dei periodi più belli: quello che la porterà ad essere mamma!

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