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Come affrontare il distacco quando inizia la scuola

quando inizia la scuola

Quando inizia la scuola, non sono solo i bambini ad essere agitati. Se questi sono emozionati e timorosi, ad avere paura sono i genitori.

Quando inizia la scuola, si presenta un momento difficile per bambini e genitori. Per i primi questo nuovo inizio rappresenta soprattutto una nuova avventura, che li emoziona molto ma li spaventa anche. Si tratta dell’inizio di compiti, scadenze e responsabilità, ma rappresenta anche un percorso di crescita che certamente entusiasma i piccoli. I più spaventati sono invece, spesso, i genitori. Questi vedono i loro figli crescere e stare improvvisamente in una struttura per gran parte delle ore della giornata, e difficilmente sono pronti a gestire il distacco.

Paure comuni quando inizia la scuola

Quali sono, al momento dell’inizio della scuola, le paure più diffuse tra genitori e figli? Per i bambini, questo ingresso rappresenta un passaggio fondamentale, una svolta nella vita di ognuno di loro. Questi, infatti, intuiscono che il momento esclusivamente ludico tipico della prima infanzia è terminato. Con l’inizio della scuola elementare, cominceranno anche le prime responsabilità, i compiti e la preparazione a una vita più adulta.

I sentimenti dei piccoli, quindi, saranno ambivalenti e altalenanti: da un lato ci sarà una profonda eccitazione, dall’altro l’ansia tipica che accompagna qualsiasi avventura ancora ignota e conosciuta.

Inoltre, i bambini dovranno cambiare molti compagni e tutti gli insegnanti. Anche questo passaggio potrebbe generare un po’ di ansia. Infatti, non si conoscono ancora le persone (o almeno non tutte) con cui si condividerà questa nuova, lunga esperienza di ben cinque anni. Appare lecito nutrire qualche dubbio: saranno simpatici? Sarà possibile fare amicizia? Si conosceranno già tra di loro? Inoltre, spesso subentra una paura nei confronti dei nuovi insegnanti, il più delle volte ingiustificata ma comunque comprensibile, se si considera che si tratta di estranei in età adulta con i quali si dovrà restare a stretto contatto per il quinquennio a venire.

Come affrontare la paura del distacco

Quando inizia la scuola primaria, la paura del distacco è propria non solo dei bambini ma anche, e a volte soprattutto, dei genitori.

Ovviamente, questo distacco sarà meno evidente qualora i bambini abbiano già frequentato, negli anni precedenti, la scuola dell’infanzia o addirittura, ancor prima, l’asilo nido. In questo caso, infatti, i bambini sono abituati a trascorrere molte ore lontani dalla famiglia, la quale a sua volta ha già affrontato in passato un momento in cui si è ritrovata ad affidare il figlio ad estranei.

Diversa risulta invece la situazione che si verifica quando i piccoli non hanno frequentato la scuola materna. Ciò può accadere, ad esempio, perché uno dei genitori non lavora oppure se i suoi orari gli consentono di tenere il figlio a casa e decide di farlo. In questo caso, il distacco colpirà in misura maggiore il genitore interessato. Altre circostanze si verificano quando il bambino è affidato, negli anni prescolari, ai nonni. Qui il distacco è subito soprattutto dal figlio, che non si è mai ritrovato in un ambiente simile a quello scolastico, con tanti coetanei e un adulto che li sorveglia e guida.

Inoltre i genitori, pur non essendo stati loro stessi a passare le giornate con il piccolo, potrebbero essere preoccupati della sua reazione a un ambiente del tutto nuovo ed estraneo.

Esercizi di rilassamento per superare la paura del distacco

L’ansia da separazione può diventare una faccenda seria, tanto da costringere bambini o genitori a cercare un aiuto psicologico nei casi più gravi. Un po’ di timore appare completamente normale, in quanto tipico delle situazioni nuove che ci si presentano. Se, al contrario, la paura del distacco dovessi sfociare in vera e propria angoscia patologica, è il caso di intervenire tempestivamente.

Nell’ipotesi che il vostro bambino non si rassegni alla separazione tipica di quando inizia la scuola, rivolgetevi a uno psicologo specializzato in casi dell’infanzia. Se invece siete voi a non essere in grado di gestire la situazione vi consigliamo, prima di cercare un professionista, di tentare qualche tecnica per combattere l’ansia. Ottimi alleati in questo senso sembrano essere le passeggiate all’aria aperta e lo yoga.

Tali discipline, infatti, permettono di rilassare sia il corpo sia la mente.

5 mosse per superare la paura

Insomma, quando inizia la scuola primaria si verifica normalmente una convergenza tra le ansie dei piccoli e quelle dei grandi. Non incorrete nell’errore di lasciare che queste si sommino. Ricordate che gli adulti siete voi e che i vostri figli, al contrario, devono sentirsi a tutti gli effetti protagonisti di questo momento. Evitate di ingenerare in loro ulteriori paure, facendo presente che vi mancheranno, ma al contrario cercate di canalizzare positivamente la loro eccitazione mostrandovi voi per primi tranquilli e sereni.

Coinvolgete il bambino nelle attività più divertenti che precedono l’inizio della scuola: non lasciate che scelga solo lo zaino, ma andate insieme alla ricerca di astucci, penne, quaderni e tutto l’occorrente. Proponetegli questa nuova esperienza proprio come se fosse un’avventura, in modo che in loro cresca l’emozione ma non l’ansia. Nella nuova scuola si potranno conoscere nuovi amici e imparare molte cose nuove.

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