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Coliche neonato quando iniziano

coliche gassose

Come riconoscere e affrontare le coliche sia fisicamente che psicologicamente. Queste infatti possono stressare molto i genitori che non riescono a calmare il piccolo.

Coliche e piccini molto spesso tendono a formare un binomio che spaventa parecchio i genitori, anche quelli che hanno già avuto un figlio.
Ecco tutto quello che bisogna sapere e soprattutto le tempistiche relative a inizio e fine di questa problematica.

Quando compaiono le coliche

Nella maggior parte dei casi, le coliche dei bambini hanno inizio durante i suoi primi tre mesi di vita e si parla di coliche gassose che, seppur oggetto di diverse analisi, non hanno ancora trovato una chiara risposta in merito alle cause che le facciano comparire.
Le coliche colpiscono il 10% dei piccini quindi potrebbe capitare che il proprio figlio potrebbe essere totalmente immune a questa problematica, dettaglio fondamentale che necessita di essere tenuto a mente e che fa in modo che un genitore non debba trascorrere parte della sua giornata a trovare un rimedio che possa permettergli di porre fine al pianto del bambino.
Inoltre occorre anche precisare come le coliche rappresentino una problematica che già dal sesto mese di vita del bambino dovrebbe cessare di esistere.
Pertanto i primi mesi della sua vita potrebbero essere caratterizzati da questa problematica non rara che però non colpisce sistematicamente tutti i bambini.

Le coliche, come riconoscerle

Spesso si tende a supporre che il bambino, ogni qualvolta che pianga, vada incontro al problema delle coliche.
In alcune circostanze capita invece che, dietro al pianto di un neonato, si celino altri motivi che sono leggermente differenti.
Esiste comunque un metodo che consente di capire quando si parla di tale problematica e quando, invece, il pianto del bambino è motivato da altre situazioni.
Secondo gli studi svolti durante gli anni 50, le coliche del bambino sono quelle che lo fanno piangere per circa tre ore al giorno, anche in maniera non continuativa, per almeno tre volte alla settimana e per tre settimane di seguito.
La regole del 3, così come viene anche battezzato questo insieme di caratteristiche che permette di riconoscere le coliche dagli altri disturbi, rappresenta un metodo corretto che offre ai genitori l’occasione di capire quale sia il reale problema che il proprio piccino sta affrontando in un determinato periodo della sua vita.

Occorre però capire anche come procedere per fare in modo che tale disturbo possa essere completamente rimosso, evitando quindi che il proprio figlio stia male e che possa andare incontro a un periodo della sua vita abbastanza complicato.

Come calmare le cristi di pianto

Affinché sia possibile fronteggiare nel migliore dei modi questa situazione, la mamma deve cercare di trasmettere al piccino una sensazione di calma e sicurezza quando la crisi di pianto inizia a essere presente.
Spesso i genitori entrano nel panico e la loro tensione viene in qualche modo percepita dallo stesso bambino che, sentendosi maggiormente nervoso, tenderà ad avere un comportamento tutt’altro che sereno.

Per questo i medici consigliano ai genitori di cullare il piccino che soffre di coliche e fare il possibile per renderlo sereno, riuscendo quindi a evitare che la situazione possa peggiorare col passare del tempo.
Grazie a questi semplici passaggi, che escludono l’utilizzo di farmaci e altre soluzioni che spesso non hanno un effetto positivo, il bambino potrà evitare di dover fronteggiare per lungo tempo il problema delle coliche, evitando inoltre che la situazione possa essere maggiormente tesa rispetto a quanto si possa immaginare.

Ecco quindi cosa bisogna sapere delle coliche nei bambini e come fare in modo che queste non rendano la vita dello stesso meno semplice del previsto.

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