Ciste ovarica: come riconoscere i segnali d’allarme

sintomi ciste ovarica

La presenza di una ciste ovarica può essere confermata solo attraverso una visita ginecologica, tuttavia ci sono dei segnali d’allarme che potrebbero mettere in guardia riguardo alla sua presenza. In questo articolo ci occuperemo di cisti ovariche, di cosa realmente sono, di quali possono essere i campanelli di allarme e delle eventuali cure.

Il sospetto o la presenza di una ciste ovarica mette sempre la donna in allarme, allarme causato dalla paura che essa sia di natura maligna. Non agitiamoci però, non tutte le cisti ovariche sono necessariamente dei tumori, la maggior parte di esse sono di natura assolutamente benigna. Le cisti ovariche sono delle formazioni che crescono nelle ovaie e che contengono liquido, che può essere più o meno denso.

Ciste ovarica cos’è

Le cisti ovariche vengono definite anche funzionali, poiché si formano in seguito ai cambiamenti che avvengono ogni mese all’interno di un ciclo mestruale. Esse sono più frequenti nel periodo fertile di una donna e tendono ad essere casi più che rari nel corso della menopausa.

Quindi possiamo affermare che la formazione delle cisti ovariche è un fenomeno del tutto fisiologico e naturale di cui non bisogna preoccuparsi, salvo alcuni casi in cui la loro presenza potrebbe creare dei fastidi.

Le ovaie sono indubbiamente tra gli organi che subiscono il maggior numero di cambiamenti nel corpo femminile, esse cambiano aspetto durante tutto il mese e la ciste ovarica riguarda proprio uno di questi cambiamenti. Nel corso della crescita di una donna l’ovaio aumenta il suo volume e poi con la menopausa e quindi con la fine dell’attività ovulatoria, diminuisce nuovamente. Anche l’aspetto cambia, all’inizio le ovaie non contengono nulla al loro interno, poi si formano i follicoli che in un certo senso segnano l’inizio dell’attività delle ovaie.

Durante il periodo fertile le ovaie subiscono frequenti cambiamenti, e nella fase pre-ovulatoria possono addirittura raddoppiare le loro dimensioni a causa del follicolo dominante che cresce fino alla fase ovulatoria.

Terminata la fase ovulatoria il follicolo si svuota, diventa di forma schiacciata e viene definito corpo luteo. E’ proprio questo corpo luteo che si può riempire di sangue o liquido e trasformarsi in ciste ovarica o luteale, di dimensioni più o meno grandi e che possono provocare fastidio. Non solo corpo luteo, anche il follicolo può creare delle cisti alle ovaie, le cosiddette cisti follicolari.

La ciste ovarica viene individuata tramite una ecografia transvaginale ed il rischio che sia maligna è praticamente nullo se essa è inferiore ai 5 cm. Normalmente le cisti ovariche scompaiono nel giro di un paio di mesi. Sia l’utilizzo della pillola che l’aspirazione del liquido al loro interno, sembra non avere alcun tipo di effetto sulla ciste e la tendenza di questi ultimi anni è quella di monitorare la situazione e aspettare che si riassorba. E’ frequente invece intervenire, se la ciste supera il diametro dei 5 cm, in questo caso infatti a causa delle dimensioni la donna potrebbe avvertire dolore.

Segnali d’allarme

Nella maggior parte dei casi la presenza di una ciste ovarica è asintomatica, e viene di solito scoperta in occasione di una normale visita di controllo ginecologica.

In alcuni casi i segnali d’allarme della presenza di una ciste ovarica possono essere dei fastidi camminando, correndo o con altri movimenti oppure durante i rapporti sessuali. Oppure la ciste ovarica può causare un dolore pelvico leggero e costante. Tuttavia la medicina ha individuato dei segnali di allarme comuni, che elenchiamo qui di seguito:

  1. Minzione frequente;
  2. Sanguinamento anormale;
  3. Dolore durante i rapporti sessuali;
  4. Vomito;
  5. Nausee;
  6. Dolore nella parte bassa della schiena;
  7. Distensione addominale
  8. Perdita di peso improvviso;
  9. Aumento di peso improvviso;
  10. Stanchezza o spossatezza
  11. Dolore pelvico

Se uno o due di questi campanelli di allarme dovesse essere insistente o particolarmente sviluppato, meglio prenotare quanto prima una visita dal proprio ginecologo per escludere o confermare la presenza di una cisti ovarica. Inutile dire che i controlli periodi dal ginecologo, annuali o semestrali, a seconda delle situazioni o dell’età della donna, costituiscono un valido aiuto sia per l’individuazione di eventuali patologie al loro stadio iniziale sia come prevenzione per problemi più seri, che se presi in tempo, salvano nel vero senso della parola la vita della persona.

Concludiamo questa veloce guida sulle cisti ovariche, dicendo che la liquirizia, l’agnocasto, il dente di leone ed il cohosh nero, quest’ultimo utilizzato molto anche in menopausa, sono solo alcuni dei rimedi naturali che possono portare benefici alla cura ufficiale prescritta dal medico.

Ovviamente prima di prendere uno di essi è bene confrontarsi con il proprio ginecologo per valutare assieme a lui la possibilità o meno di assumerli e l’eventuale posologia.

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