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Cibi da evitare in gravidanza i primi mesi

importanza della iodio in gravidanza

Durante la gestazione è importante adottare un regime alimentare che garantisca l’assunzione di tutte quelle sostanze fondamentali per lo sviluppo del bambino e per la salute della mamma, in particolare bisogna fare il pieno di vitamine, di ferro e di acido folico. Tuttavia è altrettanto necessario non assumere determinati cibi che risultano nocivi per la prosecuzione della gravidanza. Dal momento in cui una donna scopre di essere incinta dovrebbe evitare questi alimenti:

  • fegato e prodotti a base di fegato come salsicce di fegato e olio di fegato di merluzzo che, sebbene forniscano ferro e folati, contengono alte concentrazioni di vitamina A che, secondo recenti studi, potrebbe causare malformazioni del feto, nei primi 3 mesi di gestazione. E’ consigliabile, pertanto, tenere lontani anche gli integratori a base di vitamina A;
  • patè di tutti i tipi, in quanto possono occasionalmente contenere un batterio dannosissimo chiamato Listeria il quale, nonostante si limiti a provocare nella mamma dei blandi sintomi influenzali, è molto pericoloso per il nascituro, è in grado compromettere il suo sviluppo e di causare gravi malattie, parto prematuro o aborto spontaneo;
  • formaggi molli non pastorizzati, come il Brie e il Camembert e quelli con venature blu, quali lo Stilton e il Danese Blu, poiché come i patè potrebbero ospitare il batterio Listeria;
  • uova crude o poco cotte, vanne evitate per non incorrere nel rischio di contrarre il batterio della salmonella che si trasmette al feto attraverso la placenta; il momento in cui una gestante è più suscettibile a questo tipo di infezione è nel primo trimestre di gravidanza;
  • pesce spada, squalo e marlin, sono dei pesci ad elevato contenuto di metimercurio, nocivo per il sistema nervoso del bimbo.

    Si consiglia, inoltre, di limitare il consumo di tonno a non più di due porzioni a settimana, che corrispondono a quattro lattine di medie dimensioni;

  • carni crude o poco cotte, compresi i salumi, possono contenere il batterio toxoplasma gondii, responsabile dell’infezione da Toxoplasmosi, che provoca danni devastanti al feto fino ad avere conseguenze fatali. Il toxoplasma vive anche nell’intestino e nelle feci di molti mammiferi, in particolare il gatto ne è portatore, pertanto se siete in stato interessante, non risultate immuni alla Toxoplasmosi e avete un gatto in casa, evitate di pulire la lettiera o, perlomeno, indossate dei guanti durante l’operazione e successivamente lavatevi accuratamente le mani. Tra i salumi è consentito mangiare mortadella, prosciutto cotto e salame cotto ed è bene lavare con bicarbonato frutta e verdura cruda prima di mangiarle, poiché potrebbero essere sporche di terriccio contaminato da feci infette;
  • latte crudo non pastorizzato, per evitare il rischio di prendere la Toxoplasmosi;
  • crostacei crudi, sono il veicolo di possibili intossicazioni alimentari a causa di presenze batteriche;
  • alcool è buona norma astenersi dal bere bevande alcooliche soprattutto nelle prime fasi della gravidanza, per non compromettere lo sviluppo fetale.

    Man mano che la gestazione procede si può bere un bicchiere di vino o di birra, al massimo una o due volte alla settimana, ma non di più;

  • caffeina, è consigliabile limitare il consumo di caffè e di altri prodotti a base di caffeina come tè, coca-cola e cioccolato fondente, in quanto possono provocare basso peso alla nascita e aborto spontaneo nei primi mesi.

Una corretta alimentazione e il rispetto di norme igieniche sono essenziali per prendersi cura di sé stesse e del proprio bambino e per portare a termine la gravidanza serenamente e senza problemi.

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