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Calo ponderale nei neonati: le cause

Cause del calo ponderale nei neonati (2)

Calo ponderale nei neonati: Il peso è sicuramente l'aspetto che si tiene più in considerazione i primi mesi di vita di un figlio, perché è il metro di misura che stabilisce che si sta procedendo nella direzione giusto.

Maggiore è il peso del bambino e più si è sicuri che in fin dei conti stia bene. Per questo motivo quando si tocca l’argomento del calo di peso ponderale, molti genitori vanno in crisi. Ecco alcune delle cause del calo ponderale nei neonati.

Cos’è il calo ponderale?

Per calo di peso ponderale o fisiologico, s’intende quel fenomeno che accade nelle prime ore di vita del neonato, ovvero un calo di peso drastico che però è del tutto normale. In genere il picco di calo di peso avviene intorno al secondo- terzo giorno dalla nascita, dopodiché si procederà al riacquisto di peso. La perdita di peso oscilla tra il 7 e 10% di diminuzione del peso principale di nascita.

Un calo questo che viene definito transitorio perché si manifesta i primi due tre giorni dalla nascita e che prevede una ripresa dopo dieci giorni . Ovviamente come tutti i fenomeni legati all’organismo umano, la diminuzione di peso, varia da bambino a bambino ed essendo molto soggettivo non si può stabilire a monte uno standard di perdita peso.

In ospedale nel periodo di ricovero, il bambino viene costantemente monitorato per registrarne tutte le variazioni di peso.
Mediamente in Italia nascono bambini il cui peso varierebbe dai 2500 grammi ai 4500, per una lunghezza che può anche questa variare dai 50-51 cm nei maschi e 49-50 cm nelle femmine.

Cause della diminuzione di peso

Va assolutamente detto che questo calo ponderale è determinato da una ridistribuzione di liquidi nell’organismo del bambino che dal momento del distacco dalla placenta della mamma, dovrà adattarsi al mondo circostante. Il sistema del bambino diventa da fluidi extracellulari espansi a contratti.

Il neonato perderà inevitabilmente materia adiposa perché ha bisogno d’energia per attuare questo processo d’adattamento. A ciò si aggiunge la piccola dimensione dello stomaco che non è ancora in grado di assumere nè sintetizzare grandi quantità di latte.
Inoltre il calo ponderale è più sostanzioso per quei bambini che sono allattati al seno, questo perché i primi giorni di allattamento la mamma produce non latte ma colostro, una sostanza acquosa che contiene molti anticorpi ma poco nutrimento.

Colostro

Analizziamo piu’ da vicino quali sono le qualità del colostro:

  • Aiuta a proteggere le pareti dell’intestino, formando una patina che impedisce alle sostanze esterne di penetrare
  • Ha proprietà lassative,che incentivano il bambino a defecare e combattere così l’ittero che è molto diffuso nei bambini
  • Ricco di globuli bianchi contrasta malattie del sistema respiratorio
  • Ricco anche di Immuno globulina secretoria

Ci sono tuttavia delle circostanze in cui il bambino perde troppo peso e questo può succedere perché magari non viene allattato bene.

Le motivazioni possono essere diverse come probabilmente l’incapacità del bambino stesso di attaccarsi bene al seno e succhiare o ancora potrebbero esserci problemi di ragadi o frenulo linguale corto. Qualsiasi sia il motivo, i medici troveranno una soluzione . In molti casi s’interverrà con l’aggiunta di latte artificiale che affiancherà quello della mamma. Una volta che il bambino avrà recuperato il peso fisiologico, se il latte della mamma sarà abbondante, si potrà decidere di continuare con l’allattamento e lasciare per qualche altro mese il biberon.

Ci si deve assolutamente tranquillizzare di fronte ad una perdita di 300 g alla nascita di un bambino perché è un fenomeno del tutto naturale, che può variare da bambino a bambino ma che di certo, si manifesta a tutti. Il consiglio che più spesso i medici danno è quello di pesare il bambino almeno una volta a settimana, senza però che diventi un’ossessione.

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