Camera per bambine, condivisa o separate: i consigli

La camera da letto per le bambine è meglio condivisa o separate? Prima o poi, i genitori arrivano a porsi questa domanda. Vediamo i lati positivi della condivisione e quando invece è il momento di dividerle.

In passato le cose erano molto semplici e non ci si poneva nemmeno la domanda se fosse meglio o peggio per le bambine una camera condivisa o separate. Le disponibilità economiche erano molto più ridotte, gli spazi limitati e comunque si era abituati a considerare i rapporti fra fratelli e sorelle molto stretti.

A quei tempi, la cosa migliore per la loro crescita era quella di poter condividere ogni singolo momento della loro giornata. I genitori avevano la loro camera da letto e i bambini condividevano assieme uno spazio unico. Ognuno aveva il proprio lettino, che diventava la loro “isola felice” sia che si fosse in pochi sia che si fosse figli di una famiglia numerosa.

Oggigiorno le cose sono cambiate parecchio. Innanzitutto, le coppie – soprattutto in Italia – hanno sempre meno figli pertanto è difficile che si sia costretti a condividere lo spazio.

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Quello che poi si è completamente trasformata è la sensibilità verso i bambini. É diventata tale da arrivare ad analizzare ogni loro singola esigenza e necessità specifica, fin dalla nascita a tutto il periodo dell’adolescenza. Questo ha portato ad avere maggiormente a cuore il benessere di ogni singolo figlio, cercando di individuarne i suoi bisogni nel corso della sua crescita.

Da ciò è sorto l’emblatica domanda: per le bambine meglio camere separate o un’unica stanza?

Bambine e la camera condivisa: i lati positivi

Forse è impossibile dare una risposta alla domanda, poichè ogni individuo ha delle caratteristiche che sono tutte sue e che non possono essere paragonate con quelle di nessun altro. Questo vale anche per le bambine, per cui è difficile dire se stanze separate migliorino la vita quotidiana oppure la rendano più difficile e complicata.

Sicuramente, fra i lati positivi di condividere un’unica stanza, c’è la maggiore complicità che si crea fra sorelle, soprattutto se le stesse hanno età molto simili.

In questo modo possono trascorre molto più tempo insieme, farsi compagnia l’una con l’altra, scambiarsi idee, opinioni, modalità di gioco e rafforzare il loro naturale legame.

Non dimentichiamo, poi, che in questo modo anche durante la notte il fatto di sapere che nel letto accanto c’è una costante può aiutare a dormire in modo più rilassato e sereno. Del resto di notte i bambini sono quelli che più di chiunque altro hanno bisogno di sentirsi protetti ed accompagnati nelle loro ore di sonno.

Il conflitto come arma di educazione

Condividere vuol dire anche imparare a non voler sempre prevaricare con le proprie scelte e con i propri desideri. Quando ci si trova assieme in uno spazio ristretto è abbastanza ovvio che possano nascere lotte e discussioni. Far provare questi sentimenti alle proprie bambine vuol dire anche prepararle a risolvere da sole i conflitti. Ciò darà loro maggiore autonomia in futuro nel riuscire a districarsi nelle questioni più difficili e magari anche a diventare più empatici e tolleranti.

Bambine e la camera: condivisa o separate?

Fino a che le bambine sono piccole, ovviamente, è molto più semplice gestire i rapporti fra loro. Il carattere, pur essendo già formato, viene comunque pacato spesso e volentieri dai genitori che hanno il potere e la facoltà di imporre la loro volontà sui propri figli.

La situazione diventa molto più articolata man mano che le bambine vanno avanti con l’età. Ogni piccola sfaccettatura del proprio essere si definisce sempre di più ed ogni bambina inizia ad acquisire autonomia e voglia di autogestione. Qui iniziano a cambiare le cose, perché ognuna vorrà avere la possibilità di esprimersi e di farlo in modo libero. Pertanto potrebbe sorgere in modo molto evidente la necessità di riservare ad ogni bambina il proprio spazio dedicato. Separare le camere potrebbe essere, in questo caso, la scelta migliore per non dover andare incontro a scontri continui e a malesseri e malumori che potrebbero mettere a serio repentaglio l’equilibrio familiare.

Cosa ancora più necessaria sarà separare le stanze quando la differenza di età fra una bambina e l’altra inizierà ad essere considerevole. Pensate, ad esempio, ad una ragazzina adolescente, nel periodo delle sue prime scoperte di vita, costretta a dividere la propria stanza con una sorellina di appena qualche anno. Sarebbe un inferno! In questo caso pensate piuttosto a riformulare gli spazi e a fare in modo che ognuna abbia la propria dovuta privacy.

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