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Calendario della gravidanza: tutte le informazioni utili

calendario della gravidanza

Sono sempre di più le gestanti che costruiscono un calendario della gravidanza personale. Vediamo insieme come si calcolano le settimane.

Per tutte le future mamme tenere un calendario della gravidanza è molto importante: solo in questo modo si può comprendere quale sarà la data presunta del parto, ma non solo. E’ fondamentale sapere sempre a che punto della gestazione si è anche perché in questo modo si può capire meglio come nutrirsi, quali malesseri aspettarsi, quale grandezza dovrebbe avere il bambino e molto altro.

Chiaramente il ginecologo e il medico di fiducia sono figure molto importanti da questo punto di vista: grazie ad approfonditi esami medici per loro è facile calcolare a quale punto preciso della gravidanza la futura mamma è arrivata. Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni, sono sempre più numerose le gestanti che decidono di affiancare alle date fornite dai medici un calendario della gravidanza personale.

Vediamo insieme con quale metodo si possono calcolare le settimane di gravidanza e quali sono i migliori manuali sulla gravidanza sul mercato.

Come calcolare le settimane di gravidanza

Vediamo insieme innanzitutto come si fa a calcolare a che punto si è arrivati con la gravidanza.

Oggi la tecnologia viene in aiuto alle future mamme: ci sono per esempio diversi test di gravidanza che già dicono da quanto tempo si è concepito il bambino. In questo modo sarà facile comprendere quanto tempo manca alla fine della gestazione.

Se si preferisce usare il calcolo matematico, la data presunta del parto si calcola a partire dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale e aggiungendo quaranta settimane. La ragione alla base di questa addizione è strettamente biologica: l’ovulazione, cioè il periodo durante il quale avviene il concepimento, solitamente è due settimane dopo l’inizio delle mestruazioni. Chiaramente, più il ciclo è regolare, più accurato risulterà il calcolo: per le donne con un ciclo mestruale non regolare il risultato sarà invece molto incerto. Se il ciclo dura meno di 28 giorni la nascita potrebbe avvenire in leggero anticipo; se invece il ciclo è più lungo, il parto sarà in leggero ritardo.

Quella che si calcola nel proprio calendario della gravidanza si chiama non a caso data presunta, proprio perché ha un valore puramente indicativo.

Sono ben pochi i bimbi che nascono esattamente nella data prevista. La variazione della data del parto dipende anche dalle caratteristiche della donna: una gravidanza si considera a termine dalla 37esima alla 42esima settimana.

L’età gestazionale si conta dall’ultima mestruazione e non dal momento del concepimento, che si presume avvenga due settimane dopo, quindi quando c’è l’ovulazione. Bisogna per questo contare 280 giorni, cioè quaranta settimane, dalla data del primo giorno dell’ultima mestruazione. Vediamo come si devono contare le settimane di gestazione, in un elenco mese per mese:

  • 1° mese: si calcola a partiredal primo giorno delle ultime mestruazioni (0 settimane + 0 giorni) fino a 4 settimane + 3 giorni;
  • 2° mese: si calcola a partire da 4 settimane + 4 giorni fino a 8 settimane + 5 giorni;
  • 3° mese: si calcola a partireda 8 settimane + 6 giorni fino a 13 settimane + 1 giorni;
  • 4° mese: si calcola a partireda 13 settimane + 2 giorni fino a 17 settimane + 4 giorni;
  • 5° mese: si calcola a partireda 17 settimane + 5 giorni fino a 21 settimane + 6 giorni;
  • 6° mese: si calcola a partireda 22 settimane + 0 giorni fino a 26 settimane + 2 giorni;
  • 7° mese: si calcola a partire da 26 settimane + 3 giorni fino a 30 settimane + 4 giorni;
  • 8° mese: si calcola a partire da 30 settimane + 5 giorni fino a 35 settimane + 0 giorni;
  • 9° mese: si calcola a partire da 35 settimane + 1 giorno fino a 40 settimane + 0 giorni.

Libri sulla gravidanza

Di libri e manuali sulla gravidanza ne sono stati pubblicati a centinaia negli ultimi decenni: praticamente costituiscono un genere letterario a sé.

Spesso le future mamme li comprano per comprendere meglio i numerosi e devastanti cambiamenti attraverso i quali il proprio corpo passa durante la gestazione, ma anche per sentirsi più pronte per il momento dell’arrivo del bebè.

La lettura di libri su questo tema si sta diffondendo anche tra i futuri papà: tanti compagni e mariti mostrano così il loro supporto per la futura mamma. Sono ben poche le mamme che si sentono sicure di sè e pronte ad affrontare quello che le aspetta! Vediamo insieme quali sono i manuali sulla gestazione più celebri e letti al mondo.

“Che cosa aspettarsi quando si aspetta” non è solo il titolo di una carinissima commedia sulla gravidanza, ma è anche il titolo del celeberrimo manuale sulla gestazione di Heidi Murkoff e Sharon Mazel. Questa guida si prefigura lo scopo di rispondere a tutte le domande che dei futuri genitori potrebbero porre. Di questo libro sono state pubblicate diverse edizioni, in modo che sia sempre aggiornato e al passo con i tempi.

Questo manuale accompagna la mamma settimana per settimana, senza trascurare alcun aspetto: tratta di dieta, esami medici, attività fisica, problemi che potrebbero sorgere e molto altro.

Alla scrittura del manuale “Il grande libro della gravidanza. Una guida per mamme e papà” hanno contribuito esperti in ginecologia, ostetricia e pediatria. Il manuale affronta diversi argomenti: i tipi di parto, la preparazione alla gravidanza, i metodi per alleviare il dolore durante il travaglio e molto altro. Il manuale non trascura anche problemi gravi come la depressione post partum e dedica una sezione a come la mamma può prendersi cura di se stessa dopo aver dato alla luce il piccolo.

“La tua gravidanza di settimana in settimana. Dal concepimento alla nascita” della professoressa Lesley Regan offre informazioni e consigli sulle scelte giuste da compiere per salvaguardare la propria salute e quella del proprio bambino. Questo manuale descrive accuratamente quali sono i progressi del feto, quindi è un buon strumento per costruire il proprio calendario della gravidanza.

Come calcolare la crescita del feto

Per il calcolo della crescita del feto la tecnologia giunge ancora una volta in soccorso delle future mamme.

In rete si possono trovare diversi siti internet che compiono il calcolo usando parametri differenti. Il compito della calcolatrice è ipotizzare lalunghezza e il peso fetale.

Alcune macchine, per calcolare la lunghezza del feto, svolgono il calcolo sulla base della lunghezza in centimetri del femore: questo dato è ottenibile dall’ultima ecografia effettuata. In pratica, inserendo il valore della lunghezza del femore, si ottiene la misura in centimetri del bimbo. Calcolare la lunghezza del feto ovviamente è molto utile per capire se il bambino sta crescendo con il giusto ritmo. Sempre su internet possono essere trovate delle tabelle con cui fare un raffronto, costruite in base al sesso e alla settimana di gravidanza.

Sempre con l’ecografia si prendono le misure del feto. E’ in base a queste misure che si calcola il peso teorico del feto, un parametro fondamentale per capire se il feto si sta sviluppando in modo giusto. Oltre alla lunghezza del femore, che abbiamo già visto, gli altri parametri che emergono dall’ecografia sono diametro biparietale e circonferenza addominale. Per calcolare il peso fetale sono necessari proprio questi ultimi.

Ci sono due modi per calcolare il peso fetale:

  • la Formula di Shephard fa un calcolo in base a diametro biparietale e circonferenza addominale;
  • la Formula di Campbell e Wilkin si basa solo sulla circonferenza addominale.

Dalla media che si ottiene tra i risultati delle due formule si ottiene il peso fetale del bambino. Ovviamente, per avere un’ipotesi di peso più affidabile, l’ideale è affidarsi a un ginecologo. I risultati che calcoliamo, in ogni caso, sono sempre suscettibili di un margine di errore. Questo è un dato fondamentale da inserire, settimana dopo settimana, nel proprio calendario della gravidanza.

Come calcolarlo con Excel

Il calendario della gravidanza può anche essere calcolato attraverso il programma di calcolo del pacchetto Windows, Excel. Sulla rete si trovano diversi fogli di calcolo, facilmente scaricabili sul proprio pc, che permettono di calcolare con precisione e facilità tutti i dati necessari alla compilazione precisa di un calendario della gravidanza. Excel, tra tutti i programmi esistenti sul computer, è il più affidabile per costruire un calendario ordinato. Inoltre, le mamme potranno sfogare tutta la loro creatività: i calendari su Excel sono anche personalizzabili.

Vediamo come creare in pochi passaggi un calendario su Excel:

  • il primo passo è creare un nuovo documento di Excel;
  • digita Calendario nel campo di ricerca e cerca un modello di calendario già pronto;
  • vedrai una serie di opzioni, ma per questo esempio, fai clic su Calendario di un mese per qualsiasi anno e clicca su Crea;
  • a questo punto imposta il modello in modo che visualizzi le date corrette;
  • esamina l’aspetto grafico e modifica le impostazioni in base alle tue esigenze;
  • a questo punto sei libera di inserire dati sul feto, date, appuntamenti e ricorrenze.

Calendari della gravidanza personalizzati

Un calendario della gravidanza può anche essere costruito con strumenti diversi da Excel. Sia nei negozi che in rete possiamo trovare calendari di ogni genere. Tra i diversi modelli presenti in rete, quello che stiamo per descrivere è quello più diffuso tra i futuri genitori.

Il calendario dei nove mesi può essere adoperato i futuri genitori dai primissimi giorni dell’attesa per quarantadue settimane. Esso fornisce tante informazioni, indirizzi utili, consigli per manuali. Il calendario può essere usato come un’agenda sulla quale segnare gli appuntamenti, ma anche come un diario su cui riportare eventi significativi ed aneddoti. Grazie a questo calendario sarà anche possibile progettare un piano del proprio parto, per fare in modo che tutto vada come deve andare in questo delicato momento.

Una mamma particolarmente creativa e con molto tempo a disposizione può anche scegliere di costruire da sè un proprio calendario della gravidanza cartaceo.

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