Bonus famiglia 2019: quali sono e i requisiti per averli

Che cos'è il bonus famiglia 2019 e a chi spetta? Cerchiamo di fare chiarezza riguardo a ciò che dice la legge per le mamme lavoratrici.

Parliamo di bonus famiglia 2019: che cos’è e quali sono i requisiti per poterlo avere? Si tratta di un qualcosa di controverso: cerchiamo di fare chiarezza in merito a ciò.

Bonus famiglia 2019: che cos’è

Quando si parla di bonus famiglia 2019, si fa riferimento alle agevolazioni che sono riservate alle famiglie che hanno un reddito ISEE basso.

Vi rientrano, ad esempio, gli assegni familiari di maternità, il bonus bebè, il bonus mamme, il bonus babysitter ma anche il reddito di cittadinanza, ultimamente molto discusso.

Parlando, quindi, di bonus famiglia si fa riferimento ad una macrocategoria che, a sua volta, è distinguibile in sotto categorie differenti tra di loro. Facciamo un esempio: partiamo dal controverso reddito di cittadinanza. Secondo la nuova legge di bilancio 2019, in Italia partirà il nuovo aiuto contro la povertà, a partire da marzo o aprile.

Le famiglie in possesso dei requisiti, potranno presentare la domanda: l’importo dipenderà dall’ISEE e dalla composizione del nucleo familiare.

Oltre al reddito di cittadinanza, a partire dal marzo 2019 troveremo anche la pensione di cittadinanza. Ancora, presenti ovviamente gli assegni familiari, ovvero contributi economici riconosciuti alle famiglie che sono lavorati autonomi, piccoli coltivatori, mezzadri e similari. Al mese è previsto un piccolo contributo, che arriva fino ad un massimo di 10 euro.

Differenti sono, invece, gli assegni per il nucleo familiare, cioè prestazioni a sostegno del reddito di dipendenti e pensionati, che hanno determinati requisiti di reddito e una particolare composizione di nucleo familiare. Vi saranno, quindi, delle fasce per potervi rientrare.

Bonus Famiglia 2019: come richiederlo

Altre agevolazioni stanno nel bonus mamme domani, che riguarda un premio da 800 euro una tantum per tutte coloro che sono almeno al settimo mese di gravidanza. Esiste, poi, il voucher baby sitter, da 600 euro al mese per poter pagare una babysitter se la mamma torna subito a lavoro, oppure il bonus asilo nido 2019: che sale a 1500 euro per tre anni per poter pagare la retta del nido.

In questo ambito rientra anche l’assegno maternità dello Stato. Questa è un’agevolazione che spetta per un massimo di cinque mesi alle mamme lavoratrici o precarie. Ci vogliono dei requisiti, però: essere residenti in Italia o essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno. Spetta alle mamme lavoratrici per tre mesi di maternità, così come per le mamme licenziate o dimesse. Spetta anche alle mamme in mobilità, in disoccupazione o in cassa integrazione, fino alle mamme in gestione separata. L’importo dell’assegno, per quest’anno, è pari a 338,89 euro per un massimo di cinque mesi.

Per le donne non lavoratrici in gravidanza, c’è un’ulteriore agevolazione: si tratta dell’assegno di maternità comune, che spetta alle mamme disoccupate e casalinghe. La domanda dovrà essere presentata entro sei mesi dalla nascita del bimbo. L’importo sarà di 338,89 euro per tre mesi, ma la donna in questione non deve avere un ISEE superiore a 16.995,95 euro o avere altri assegni.

Scritto da Erika Vettori
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