Bonus baby sitter 2021: come funziona e chi può chiederlo

Il bonus baby sitter è stato rinnovato anche per l'anno 2021: come funziona, chi può richiederlo e qual è il termine previsto per la domanda.

Il Governo ha preso diverse iniziative durante questi mesi per poter aiutare le persone in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. Tra queste, le famiglie italiane con figli hanno subìto un cambiamento importante della loro quotidianità a causa della chiusura delle scuole.

Il bonus baby sitter 2021 è una realtà: ecco come funziona e chi può chiederlo.

Bonus baby sitter 2021: come funziona

Il decreto legge Covid del 13 marzo 2021 prevede la possibilità di richiedere congedi parentali e bonus baby sitter per i genitori che hanno figli in Dad. In particolare, il bonus baby sitting spetta solo a determinate categorie di lavoratori ma non al personale della scuola.

Il bonus può essere richiesto per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia o, in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Per la fruizione del bonus baby sitting, il termine per l’appropriazione e per l’inserimento nel Libretto Famiglia, tramite il servizio online sul sito INPS, è stato prorogato al 30 aprile 2021.

Chi può richiedere il bonus baby sitting

Solo determinate categorie di lavoratori possono richiedere il bonus baby sitter 2021, tra cui:

  • lavoratori iscritti alla gestione separata INPS;
  • lavoratori autonomi;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico;
  • impiegati per le esigenze connesse all’emergenza da Covid-19;
  • dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato;
  • medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori socio-sanitari.

Per i figli conviventi minori di anni 14, si può scegliere la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting nel limite massimo di 100 euro settimanali. Il bonus è altresì riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari. La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido. Infine, si può usufruire del bonus solo se l’altro genitore non accede a ulteriori tutele o al congedo parentale.

Scritto da Francesca Belcastro
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