Bonding mamma e neonato: cosa è e come promuoverlo

Che cos'è il bonding mamma e neonato e come promuoverlo? Ecco alcuni pratici consigli per capire questo particolare legame e il modo in cui rafforzarlo.

Non sempre lo speciale legame affettivo tra genitori e bambino scatta in un attimo. A volte, infatti, può volerci un po’ più di tempo per far nascere e crescere il bonding tra mamma e neonato: di che cosa si tratta e come promuoverlo?

Bonding mamma e neonato: cosa è

Il termine bonding deriva dal verbo inglese “to bond”, che significa “legare, unire, saldare, vincolare”. Esso indica quel legame profondo che si stabilisce a poche ore dal parto tra madre e figlio, e che permette alla donna di allattare, cullare, giocare con il proprio bambino, ma anche di proteggerlo, non trascurarlo e non abbandonarlo. Si tratta di un legame affettivo speciale, profondo e permanente che c’è tra la mamma e il proprio figlio.

È un legame profondo, fatto di sguardi intensi, carezze e mille attenzioni, che permettono di prendersi cura del proprio piccolo. Molto spesso si pensa al bonding come a una scintilla che scocca nel momento in cui mamma e neonato si guardano. Molte volte è così, ma non sempre: la creazione di questo legame, infatti, è un processo che può cominciare durante la gravidanza e proseguire non solo dopo le prime ore di vita del piccolo, ma anche dopo le prime settimane.

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È quindi un processo complesso e articolato, ricco di variabili, condizionato dall’ambiente, dalle caratteristiche personali, dal tipo di parto e dallo stato di salute della mamma o del bambino.

Bonding mamma e neonato: come promuoverlo

Gli studi hanno dimostrato come esista la possibilità di influire su questo processo, sia favorendolo che ostacolandolo. Il mezzo più semplice ed efficace per creare un legame profondo e positivo tra genitori e figlio è quello di mettere il neonato nelle braccia della mamma, favorendo il contatto pelle-pelle, nelle due ore successive al parto, senza separarli.

Se il bonding non scatta subito non bisogna preoccuparsi; se però le settimane passano e non si avverte alcun senso di attaccamento, è il caso di parlarne con il proprio medico. Grazie ad alcuni semplici consigli, è possibile favorire questo speciale legame ancora prima della nascita: ecco come.

Interagisci con il bambino nella pancia

Ancora prima della nascita del bambino, si può cominciare a interagire con la pancia attraverso canzoncine e carezze.

Guardalo negli occhi

Subito dopo la nascita, mentre la mamma tiene al petto il neonato, è il momento ideale per cominciare a entrare in relazione con lui, che per la prima volta può osservare i suoi genitori.

Rispondi al suo pianto

Che abbia fame, freddo o altro, l’unico modo che il neonato conosce per interagire con i genitori è il pianto. Il pianto del bebè andrebbe sempre accolto e consolato a seconda dei bisogni che esprime.

Non avere paura di viziarlo

Persino i medici suggeriscono ai neogenitori di non coccolare troppo il neonato per non viziarlo. In realtà, interagire con lui, rispondere ai suoi bisogni con coccole e contatto non significa viziarlo, ma accoglierlo e renderlo al sicuro.

Parla, canta e leggi con lui

Parlare con il bambino, interagire, cantare per lui guardandolo negli occhi e prestando attenzione alle sue espressioni è un ottimo modo per rafforzare il legame.

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