x

x

BMI nei neonati: come si calcolano i percentili

Il BMI è un indice di massa corporea calcolabile attraverso delle formule matematiche e delle tabelle percentuali. La massa corporea varia da bambino a bambino e quindi anche tali tabelle.

Il BMI, body mass index, è un indice di massa corporea espresso come un rapporto matematico tra il peso ed il quadrato dell’altezza del soggetto. La sua funzionalità è quella di individuare soggetti che potrebbero trovarsi in una condizione di troppa magrezza, normalità o obesità. Attenzione però, dal momento che in età neonatale ed infantile questo si caratterizza per la sua nota variabilità, è consigliato prendere in considerazione l’uso di tabelle percentuali. Come si calcola il BMI nei neonati e i percentili?

Tabelle BMI: come funzionano?

Si prende un campione di migliaia di bambini della stessa età e dello stesso sesso che dopo esser stati posti in ordine dal più minuto al più robusto, vengono divisi in gruppi da 100. Ogni gruppo forma appunto un centile. Se il nostro piccolo si trova nel cinquantesimo centile, esso starà in una media corporea della popolazione. Se al contrario esso si troverà nel venticinquesimo centile, avrà possibilità di avere un gran numero di bambini più robusti di lui e pochi invece più minuti. Tutte le tabelle variano da paese a paese, da etnia ad etnia e persino da area geografica ad area geografica dello stesso paese. Ad ogni visita il medico dovrà controllare il peso del bambino, l’altezza e la circonferenza cranica.

Questo costante monitoraggio aiuterà, in seguito, il medico ad ottenere una serie di misurazioni che, poste su un grafico, creeranno una “curva di crescita“. Se la curva, che si trovi al cinquantesimo o al trentesimo centile, ha un andamento costante e parallelo rispetto al nostro grafico, il bambino sta crescendo in modo regolare. Se invece notiamo degli scostamenti dal proprio punto di riferimento, dovremmo accertarci della condizione di salute del piccolo.

BMI: i percentili dei neonati

Esiste una certa armonia tra il peso del bambino e la sua altezza. Una proporzione che, se da una parte è caratterizzata dalla costituzione del soggetto, dall’altra va mantenuta sempre in considerazione per evitare che vari nel tempo. Per quanto questo calcolo matematico possa sembrare facile, i dati devono esser valutati dal pediatra. Ogni bambino ha un suo modello di crescita, di sviluppo e di mantenimento.

I percentili del feto sono calcolabili sin dalla gravidanza ed i loro grafici prendono in considerazione determinate costanti, quali:

  • Misure di frequenza media cardiaca;
  • Diametro della camera gestazionale;
  • Diametro del sacco vitellino.

Al momento della nascita ad ogni genitore è dato un libretto sanitario con delle tabelle significative con delle curve di crescita a cui possiamo riferirci.

Gli studi

Secondo degli studi, un bambino dovrebbe crescere di circa centocinquanta o duecento grammi ogni settimana, fino a raddoppiare il peso arrivato al quarto mese di vita.

Fino al 1977, si utilizzarono delle curve di crescita introdotte dalla NCHS che, basandosi solo su una porzione di bambini americani allattati per lo più artificialmente, si rilevarono purtroppo non utili ai fini dello studio stesso. Fu così che nel 1994 , l’Oms iniziò un suo studio che portò alla creazione di nuove curve basate su principi rigidi e ben dettagliati. La fetta dei neonati infatti era molto più vasta e le regole che questi dovevano seguire erano molto più restrittive.

Con il passare del tempo la scienza ha fatto grandi passi avanti e con essa ogni suo piccolo studio. É per tale motivo necessario affidarsi sempre a chi di competenza, affinché i nostri bambini siano sempre tenuti sotto controllo per la loro e la nostra salute.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Come chiedere il congedo di maternità: i requisiti

Gastroenterite batterica, cosa mangiare: i consigli

Leggi anche