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Bimba pestata dal patrigno, la mamma: “Non l’ha fatto con cattiveria”

violenza domestica

Una bambina di soli 22 mesi è stata selvaggiamente picchiata dal patrigno a seguito di un raptus d'ira improvviso, ora è in terapia intensiva

Ennesimo caso di violenza domestica ai danni di una bambina indifesa. Si tratta di un uomo che, nel pieno di un momento d’ira, si è scagliato contro la figlia della sua compagna ed ha iniziato a picchiarla selvaggiamente. La bambina in questione, Alice, ha solo 22 mesi. Attualmente si trova nell’ospedale di Ariccia, nel reparto di terapia intensiva, a causa di un ematoma celebrale. I medici che si sono occupati del caso hanno evidenziato numerosi graffi, morsi ed echimosi su tutto il corpo della bambina.

La violenza

Il fatto è accaduto a Genzano, nei Castelli Romani, in provincia di Roma. L’autore dell’aggressione è Federico Zeoli, un 24enne originario di Campobasso che ora si trova nel carcere di Velletri. L’uomo conviveva con la compagna, Sara, ed i suoi tre figli (due gemelline e un bambino). L’incredibile episodio di violenza si è verificato mentre la madre non era in casa, al suo rientro ha trovato il compagno sotto shock e la bambina irriconoscibile, massacrata dai colpi dell’uomo.

Oltre al fatto commesso, a suscitare scalpore e sdegno è stata proprio la sua reazione della madre della neonata.

La donna infatti si è detta pronta a perdonare l’uomo: dopo l’iniziale condanna alla violenza messa in atto dall’uomo, Sara ha aggiunto che si tratta di una persona con problemi mentali e che non lo avrebbe lasciato solo. La donna ha sottolineato di come il compagno necessiti di cure, e ha ribadito tutto il suo amore per lui: “Penseranno tutti che sono una mamma disgraziata ma lui è la mia vita“.

Barbara D’Urso ha invitato Sara negli studi del suo programma quotidiano “Pomeriggio Cinque”. Con quest’intervista, l’intendo della conduttrice era quello di offrire alla donna la possibilità di chiarire quanto detto precedentemente sull’uomo. L’effetto però non è stato quello sperato. Durante l’intervista infatti la donna ha negato di aver giustificato le azioni commesse dall’uomo, tuttavia in seguito sono stati mandati in onda degli audio in cui Sara ribadiva quanto aveva dichiarato nei giorni precedenti.

Le fonti del documento andato in onda non si conoscono, probabilmente si tratta di una registrazione ad opera di un giornalista ma non è stato specificato.

Questo è il contenuto, inequivocabile: “Io lo amo più di ogni cosa. Non lo ha fatto con cattiveria, ha degli scatti di rabbia. Anche la madre mi ha detto che li aveva avuti in passato e che avrebbe dovuto prendere delle medicine che non ha mai preso. Perdonarlo è un parolone, ma non lo abbandono”. Quanto affermato da Sara nel documento sembrerebbe plausibile perché il contenuto non si discosta dalla tesi affermata dalla donna subito dopo il fatto accaduto.

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