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Il bambino vuole stare sempre in braccio: cosa fare e come comportarsi

Bambino in braccio

Le mamme tendono a tenere sempre in braccio il proprio figlio, ma con il tempo questo gesto rischia di diventare un vizio per il bambino.

Ogni neo mamma si sarà sentita dire almeno una volta “Attenta, se tieni sempre in braccio tuo figlio va a finire che si abitua e ci vorrà stare sempre!“. È difficile scegliere se assecondare il suo desiderio o ascoltare chi ne sa di più. Vediamo cosa fare se vostro figlio vuole stare sempre in braccio.

Perché il bambino vuole stare sempre in braccio?

L’idea che sia meglio non tenere continuamente in braccio il proprio figlio perché poi c’è il rischio che si abitua non ha alcuna base scientifica, ma è solo un preconcetto che ha un fondamento culturale molto forte. I bambini, si sa, amano stare sempre in braccio, ma i motivi quali sono? Così facendo stanno vicini alla mamma o al papà, hanno la possibilità di vedere molte più cose e rivivono la piacevole sensazione di essere avvolti e protetti che hanno vissuto nella pancia della mamma durante il periodo di gravidanza.

Quando il bambino piange perché vuole essere preso in braccio, la mamma, che vorrebbe stringere a sé il proprio piccolo ma sa che è a livello educativo è sbagliato, si scontra con i suoi sensi di colpa.

È difficile scegliere in questi casi se assecondare il desiderio del piccolo o ascoltare chi dice che questo gesto può diventare un vizio poco educativo. Alessandra Bortolotti, psicologa perinatale che si occupa di parto e allattamento ha scritto un libro su questo argomento dal titolo “E se poi prende il vizio?”, in cui sostiene che tenere in braccio il bambino significa rispondere a un suo bisogno fisiologico, fondamentale per lo sviluppo.

Cosa fare per abituarlo a non stare sempre in braccio

Tenere in braccio il bambino per non sentirlo piangere permette alla mamma di prendere una pausa, anche se poi in lei si genera il dubbio che questo non sia un comportamento corretto a livello educativo. Vediamo ora come fare per abituare il piccolo a non stare sempre in braccio alla mamma.

La pazienza è l’arma vincente per ogni cosa: i bambini avvertono l’umore di chi gli sta intorno e si comportano di conseguenza. Molte volte, per alleviare il senso di frustrazione e stanchezza è bene chiedere sostegno ai nonni o ad un tata così da evitare condizioni eccessive di stress.

Uno dei metodi per riuscire a separare il bimbo dalle vostre braccia è quello di distenderlo nel lettino e stare accanto a lui a giocare, così da fargli capire che voi siete lì. Anche rimanere a dormire accanto a lui è un buon rimedio: appoggiate il vostro ventre sulla sua schiena e mettete una mano sulla sua pancia. I bambini quando iniziano ad essere interessati a qualcosa, come un oggetto, un colore o una parte del loro corpo si distraggono perché sono profondamente immersi nella loro esplorazioni.

Sarà proprio questo il momento giusto per appoggiare il bambino su un tappetino morbido e liberarsi le braccia. Può essere, inoltre, utile anche l’incontro con altre madri per poter scambiarsi consigli e opinioni sui propri piccoli.

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