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Bambino nato senza cervello: oggi ha 6 anni e va a scuola

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Noah è nato nel 2012 con solo il 2% del cervello formato. Oggi ha sei anni, sta benissimo e non vede l'ora di cominciare la scuola.

Noah è l’emblema della parola “speranza”: questo bambino è nato nel 2012, nonostante molti medici considerassero le sue possibilità di vita minime. Durante lo sviluppo, quando ancora si trovava nel pancione della mamma, gli era stata diagnosticata una condizione rara: l’idrocefalia. Ma Noah oggi ha 6 anni e non vede l’ora di crescere, andare a scuola e magari iscriversi ad uno sport. Ha imparato a parlare e il suo obbiettivo è cominciare letteralmente a muovere i primi passi nel mondo. La carrozzella sulla quale è seduto ogni giorno non costituisce per lui un limite. La sua vita è cambiata e sicuramente migliorata: con il tempo il suo cervello ha iniziato a formarsi ed ora ha sviluppato diverse capacità.

Il periodo della gravidanza

Durante i nove mesi di gravidanza, la famiglia di Noah era già stata avvisata dei potenziali problemi del bambino. Al piccolo erano stati diagnosticati due problemi rari: l’idrocefalia e alcune malformazioni cromosomiche. I medici lo consideravano in pericolo di vita e, in caso di nascita, lo destinavano ad una vita molto breve.

Tutto questo è successo sei anni fa a Abbeytown, in Inghilterra. Nonostante le ammonizioni dei medici, però, la mamma Shelly Wall non ha mai perso la speranza e ha deciso di portare a termine la gravidanza. I genitori hanno deciso di affidarsi ad un team di specialisti nella terapia neuro-psichiatrica in Australia.

La nascita e gli interventi

Come tutti i bambini anche Noah, nella sala parto, lanciò il suo urlo. Molti pensano che un cervello non si possa sviluppare con il tempo: invece la storia di questo bambino conferma che nascere senza cervello è possibile. Almeno nel suo caso. Ha stupito tutti i medici che lo consideravano senza speranze ed ora la famiglia è in contatto con il team per aggiornarlo sulle condizioni di salute del piccolo.

Noah è nato nel 2012 con solo il 2% del cervello formato. Venne immediatamente sottoposto a cure specifiche e ad interventi chirurgici, che gli permisero di recuperare salute in tempi relativamente brevi.

A distanza di tre anni, il piccolo aveva già recuperato quasi l’80% delle capacità cognitive; mentre oggi, all’età di sei anni, Noah ha imparato a parlare e non vede l’ora di cominciare la scuola. La sua determinazione lo spinge a vivere in modo simile ai suoi coetanei, nonostante i suoi problemi: ha infatti intenzione di imparare a camminare.

L’intervista alla famiglia

Mamma Shelly e papà Rob sono stati invitati a partecipare ad un intervista per Good Morning Britain: hanno approfittato dell’occasione per lanciare un messaggio di speranza per tutte le mamme del mondo.

“Il suo caso” – dicono i genitori – “dimostra di come l’aborto sia sempre una scelta sbagliata, benché non tutti i bambini malati possano avere un recupero così miracoloso come nostro figlio. Ma sono propri i bambini disabili quelli che meritano le maggiori cure e affetto, non meritano di essere uccisi”. Il conduttore, Richard Madeley, ha chiesto alla famiglia il motivo di questa determinazione nel portare avanti la gravidanza.

I genitori hanno prontamente risposto: “Volevamo dare a Noah la possibilità di vivere”. Non esistono parole più belle.
Poi la mamma ha commosso tutti gli spettatori britannici dicendo: “Il giorno in cui è nato è stato fantastico. Lo abbiamo aspettato con il fiato sospeso”.

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