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Il bambino: come dargli da mangiare sull’aereo

L’allattamento al seno su un aereo potrebbe essere molto naturale per te oppure potrebbe risultare molto invadente, a seconda delle vostre esperienze e i vostri livelli di comfort e di cura. Scopri come allattare su un aereo con l’aiuto di un esperto di familiarità in questo post gratuito.

È importante, prima di prenotare il volo, pensare a dove ci si potrebbe trovare più a proprio agio. Starete senzaltro più comodi sulla navata, per essere in grado di uscire e andare in bagno con il bambino. Oppure, sarebbe meglio mettersi vicino alla finestra, in modo, magari, d’avere un po’più spazio per sostenere il bambino sulla superficie vetrata. Una degli escamotage preferiti per allattare con discrezione è usare una sciarpa. Sciarpe leggere forniscono la soluzione perfetta per evitare di portare in giro una coperta. E, in questo modo, si potrà tenere il bambino sulle ginocchia.

Ma non dimentichiamoci che allattare è un fatto squisitamente personale ed un atto decisamente “pieno di privacy” che ci dovrebbe, da un lato, impedire la pubblicità dei gesti compiuti in questa occasione, dall’altro far sentire più accolto il piccolo neonato sul nostro petto. Così sarà consigliabile proprio mettere una “divisione” tra noi e gli altri che, soprattutto su un aereo, sono quanto mai presenti alla nostra vista e potrebbero, oltre che disturbare noi, finanche il nostro bambino.

Ci si potrà, allora rivolgere, certamente verso il finestrino, in modo da voltare le spalle alla confusione di “occhi” che si andrebbe a creare in volo durante tutto il tempo in cui nutriremo nostro figlio. Non dimentichiamoci poi che, se il bambino non è più un neonato, si dovrebbe ricorrere ad espedienti vari per non lasciarlo “lagnare” o disperarsi nel caso il cibo non sia di suo gradimento. Per questo, nella malaugurata ipotesi ciò accada con un piccolo di 4 o 5 anni (ad esempio) sarà meglio “munirsi” di pietanze abbastanza consone al gusto del bambino, per poi non incorrere in spiacevoli conseguenze.

Cercate dunque di avere a vostra disposizione sempre un quadro preciso degli ingredienti che ai vostri figli più piacciano, poiché in aereo, spesso e volentieri, non tutti questi ultimi sono appetibili per un bambino. Inoltre, se il ragazzino sarà ancora più grande (avrà compiuto, diciamo i 10 anni), cercate di invogliarlo nell’assaggiare qualcosa di nuovo che propone la cucina dell’aereo che, ricordiamo, è prettamente per adulti. Invogliateli a degustare qualsiasi pietanza, dato che non è neanche educativo non assaggiare tutto e fa crescere il piccolo troppo scrupoloso nei gusti e fintanto che può, egli dovrebbe sempre trovarsi ben disposto a cogliere nuovi sapori e assaggiare nuovi piatti.

Nei voli per l’estero, ad esempio, come secondo troverete spesso: carne o pesce; ma questi non sempre sono arrosto come piacciono ai più piccoli. Così, semmai, cercate, per esempio assaggiandolo prima voi, di proporre il piatto solo dopo averlo degustato davanti a lui, voi stessi, e rivolgendovi soddisfatti mentre lo assaporate. Sicuramente questi sono solo consigli, ma siamo certi vi saranno utili. E poi: provare per credere!

Scritto da Mammemagazine
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