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Bambini in sovrappeso: cosa fare e a chi rivolgersi

Bambini in sovrappeso: cosa fare

L'obesità infantile è una patologia: è importante prendere atto del problema, cercando di capire come si possa prevenire e trattare, evitando così conseguenze importante sulla salute dei bambini.

L’organizzazione mondiale della sanità considera l’obesità una vera e propria patologia, che soprattutto nei bambini può essere causa di conseguenze anche piuttosto importanti. Prima che “l’eccesso ponderale” diventi una patologia difficile da risolvere, è importante prendere atto del problema, cercando di capire come si possa prevenire e trattare, evitando così conseguenze importante sulla salute dei bambini. Ecco i nostri suggerimenti su cosa fare per aiutare i bambini sovrappeso a raggiungere il peso ideale.

Bambini in sovrappeso: cosa fare e a chi rivolgersi?

Il primo passo per intervenire è prendere consapevolezza del problema, ovvero riconoscerne l’esistenza. Non sempre una diagnosi personale è sufficiente. A minimizzano con estrema superficialità i rischi che corrono i bambini in sovrappeso e tendono a ignorare i segni di una cattiva “educazione alimentare”. Per capire se il bambino è in sovrappeso dunque è necessario effettuare il confronto con le “tabelle di riferimento del peso per sesso ed età“. In queste tabelle si tiene conto dell’età, del sesso, dell’altezza e del peso del bambino. Si tratta, naturalmente, di una valutazione che può essere effettuata soltanto dal pediatra.

Molti genitori pensano che l’obesità sia un problema capace di risolversi autonomamente con il passare del tempo, ovvero con l’adolescenza e l’età adulta. Nulla di più errato, i pediatri ritengono infatti che l’obesità sia una patologia cronica “recidivante”, e che nel tempo può soltanto aggravarsi e non, al contrario, risolversi autonomamente. É necessario correggere da subito il regime alimentare del bambino.

Quali sono le conseguenze dell’obesità infantile?

Tra le conseguenze più importanti dell’obesità infantile troviamo innanzitutto i problemi di tipo polmonare, ovvero l’asma, le possibilità di sviluppare apnee notturne e l’affaticabilità del respiro. I disturbi respiratori durante il riposo notturno sono molto evidenti nei bambini con una condizione di sovrappeso importante. La correlazione tra peso e asma in questi casi è evidente, e i bambini asmatici con chili superflui devono necessariamente ridurre l’attività fisica e seguire le prescrizioni terapeutiche del medic.

I bambini che soffrono di obesità vanno incontro ad ulteriori complicazioni, soprattutto di natura ortopedica. É noto infatti che l’eccesso di sovrappeso può essere causa di dolori articolari e riduzioni della mobilità, aumentando il rischio di distorsioni.

Un soggetto che da piccolo è stato obeso, peraltro, presenta una maggiore predisposizione allo sviluppo di patologie di natura cardiocircolatoria, come ad esempio l’ipertensione arteriosa e dislipidemia (ovvero l’aumento del colesterolo e dei trigliceridi).

Per quando riguarda le conseguenze di tipo endocrino, invece, i bambini obesi e in sovrappeso hanno una maggiore possibilità di sviluppare le seguenti problematiche:

  • il diabete di tipo 2.
  • le anomalie mestruali (come ad esempio menarca anticipato od ovaio policistico).
  • disturbi alimentari (steatosi epatica, colelitiasi e, nei casi più gravi, tumori del tratto gastroenterico).

L’obesità infantile, infine, rappresenta senza dubbio un sintomo di “obesità” in età adulta, nel senso che i bambini con molti kg in sovrappeso hanno una maggiore probabilità di essere in sovrappeso anche da adulti.

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