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Bambini che non ascoltano: come non perdere le staffe

Bambini non ascoltano: cosa fare?

Come farsi ascoltare da un bambino senza perdere le staffe non è sempre facile: ecco alcuni suggerimenti.

Educare i propri figli è una sfida continua e molto complicata, che molte volte supera i limiti personali di un genitore. Ma, spesso, i bambini non ne vogliono proprio sapere di cambiare ed è a questo punto che un genitore perde le staffe ricorrendo a misure educative drastiche e non sempre costruttive: le punizioni, le urla, gli schiaffi . Per quanto possano risultare efficaci in quel momento, questi metodi di impatto contribuiscono solo ad aumentare il conflitto con i propri figli e a minare fortemente il rapporto con loro. Cosa fare con dei bambini che non ascoltano? In questa breve guida, proviamo a vedere insieme quali possono essere i metodi migliori per essere ascoltati dal proprio bambino, provando a creare un rapporto ancor più forte e che sarà destinato a divenire sempre migliore nel corso del tempo.

Farsi ascoltare da un bambino: le regole

Impartire delle regole quotidiane, aiuta il bambino ad imparare a vivere. Infatti, come ben sappiamo, la nostra società è scandita da regole ben precise e imparare a rispettare delle regole fin da bambini aiuterà il piccolo ad affrontare meglio tutte le situazioni che la vita gli porrà davanti.

La parola d’ordine, quando si ha a che fare con un bambino, è semplicità. Molte volte, un bambino non rispetta delle regole, perché non riesce a capirle.

Facciamo un esempio semplicissimo. Far capire al proprio bambino che bisogna mettere al proprio posto i giocattoli, dopo aver giocato non è semplicissimo. Nella frase “Raccogli i tuoi giocattoli” il messaggio inviato è sbagliato, poiché il bambino crederà che la regola si limita solo a quel momento. Invece, dire “Da oggi, quando avrai finito di giocare, metterai a posto i giocattoli” dà la possibilità al bambino di recepire differentemente il messaggio, così da non generare equivoci. Quindi bisogna prestare attenzione alla formulazione della frase in cui è contenuta la regola.

Limitarsi solo ad impartire ordini, però, non è educativo. Per far sì che il bambino segua la regola imposta, bisogna creare un meccanismo che porti il bimbo a pensare che in caso di rispetto della regola, egli verrà premiato.

Il modo migliore per dare delle regole è seguire questo ordine preciso: regola, motivazione, conseguenza. In parole povere, bisogna far capire con parole semplici perché è importante seguire quella regola. Attenendoci sempre all’esempio dei giocattoli, potremmo spiegare al bambino che è importante mettere a posto i giocattoli in questo modo: “Metti in ordine i giocattoli quando finisci di giocare, altrimenti potremmo romperli calpestandoli e poi non potrai più giocare “.

Bambini che non ascoltano: il rimprovero e il castigo

Un ruolo fondamentale nell’educazione di un bambino è rivestito dal rimprovero e dal castigo. È importante saper rimproverare il bimbo, così da generare in lui un senso di coscienza concreto, successivo all’errore commesso. Diviene fondamentale seguire poche, ma semplici, regole in fase di rimprovero:

  • Il rimprovero deve seguire subito il comportamento sbagliato;
  • bisogna essere espliciti e far capire in maniera diretta quale sia stato l’errore commesso;
  • bisogna comunicare lo stato d’animo del genitore (ad esempio: sono molto arrabbiato);
  • dire al bambino quale comportamento dovrebbe assumere per non infrangere le regole;
  • accertarsi che il bambino abbia recepito l’insegnamento.

Il castigo è un’arma che può rivelarsi a doppio taglio.

Questo deve essere l’ultima arma a disposizione per un genitore, nquando i bambini non ascoltano. Bisogna accertarsi che il castigo sia ben imposto. Bisogna tenere ben a mente che non si deve mai abusare di questa tecnica è che il tempo di punizione deve essere breve, così da non traumatizzare il bambino.

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