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Bambini, come cambiano le bugie nel corso degli anni

Bugie nei bambini

I bambini, sin da piccoli, si trovano a raccontare bugie che cambiano con l'avanzare dell'età.

Chi non si è mai trovato ad ascoltare una frottola detta ingenuamente da un bambino? Questi piccoli bugiardi hanno una grande fantasia nel raccontare fandonie e molto spesso non si sa come comportarsi di fronte alle loro bugie. Gli esperti dicono che è necessario moderare la reazione in base all’età del bambino.

Perché i bambini dicono le bugie?

Le bugie non hanno età: come vengono dette dagli adulti, anche i nostri bambini ne fanno ricorso. Ma quando avviene ciò? I bambini sono soliti dire menzogne per difendersi dai rimproveri dei loro genitori o, ad esempio, quando non accettano di fare un qualcosa che gli viene imposto. Nei loro primi anni di vita possiamo considerarle come delle semi bugie, in quanto in ciò che dicono non c’è né consapevolezza né intenzionalità, ma c’è ancora confusione tra fantasia e realtà.

Come spiega Michael Brody, neuropsichiatra infantile americano:

Non c’è niente di sbagliato. I bambini molto piccoli non distinguono tra finzione e realtà, anzi questo tipo di bugie possono essere addirittura un buon segnale

Secondo la scienza, i piccoli bugiardi sarebbero dei piccoli geni: alcuni studi condotti in materia di psicologia infantile hanno dimostrato che i bambini che tendono a raccontare fatti non veri sarebbero quelli con un più alto quoziente intellettivo.

Mentire per i bambini è normale, è quasi considerata una tendenza naturale. Non si può parlare di vere e proprie bugie, quindi non preoccupatevi: le bugie rappresentano una fase evolutiva normale nel bambino che si andrà a risolvere con l’avanzare dell’età.

Le bugie nei bambini cambiano con l’età

Le bugie dei bambini devono essere regolate in base alla sua età, scopriamo insieme quindi come cambiano in base all’età.

Le bugie a 2- 3 anni

I bambini a quest’età dicono bugie molto semplici e di solito per negare un guaio anche quando l’evidenza è lampante. In tal caso è meglio non sgridarli, in quanto i bimbi così piccoli non sono in grado di comprendere che quello che hanno fatto è scorretto. Risulterebbe inutile intraprendere un discorso con vostro figlio con lo scopo di fargli ammettere che è lui il colpevole del guaio combinato.

Le bugie dai 3 ai 5 anni

A quest’età i bambini fanno un uso smodato dell’immaginazione, tanto da unire i sogni con la vita reale e raccontare cose inventate come se fossero reali.

In questa fase è bene lasciare i bambini liberi di immaginare, esprimersi e non dare troppo peso a quello che raccontano e dicono di aver fatto. Ciò che di non vero raccontano non dev’essere considerato come una bugia e, nel caso in cui il piccolo sostiene che il suo racconto è reale, tutto ciò deriva dalla sua grande immaginazione.

Le bugie in età scolare

I bambini in questa fase hanno sviluppato una realtà e sensibilità cognitiva e hanno capito la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. A quest’età le bugie iniziano ad avere un altro significato, non sono più del tutto innocenti e ingenue. Le bugie in questi casi sono dette per evitare delle punizioni, per nascondere degli errori o ancora per non fare ciò che mamma e papà richiedono. Con tale menzogne, qual è il giusto comportamento che i genitori devono avere? È bene ascoltare e cercare di comprendere le motivazioni che li hanno portati a mentire.

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