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Annegò figlio di 16 mesi: assolta

Annegò figlio di 16 mesi: assolta

Tristissima storia, quella avvenuta a Orbetello, nel 2011.

Laura Pettenello, commercialista romana di 48 anni, uccide il figlio Federico di 16 mesi annegandolo nel mare della Feniglia. La sentenza del giudice? Assolta, perché totalmente incapace di intendere e volere all’epoca dei fatti.

La pediatra del piccolo aveva consigliato al marito Lorenzo Cassinis di separare madre e figlio e non farli vivere sotto lo stesso tetto, dopo l’episodio di alcuni mesi prima, nel marzo 2011, quando la donna cercò di annegare il figlioletto nella vasca da bagno.

Laura Pettenello era affetta da una sindrome «ossessivo-compulsiva post parto», non riusciva ad amare il bambino. L’obiettivo è stato dunque quello di ucciderlo, e lo si evince, sempre secondo il giudice, anche dalle ricostruzioni fatte dagli investigatori nei motori di ricerca del computer di Laura Pettenello, sequestrato. La cosa agghiacciante è che donna digitava continuamente le parole «infanticidio», o «come uccidere un bambino».

Il marito della donna, invece, ha patteggiato 8 mesi di reclusione per non aver vigilato sul figlio.

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